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Daniele Galloppa, il ginocchio va ko per la quarta volta: "Era destino..."

Daniele Galloppa, il ginocchio va ko per la quarta volta: "Era destino..."

Il 10/02/2016 alle 20:27Aggiornato Il 10/02/2016 alle 20:31

Il centrocampista del Modena resterà fermo a lungo dopo la rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro rimediata sabato contro il Cesena, ma la sua battaglia contro la sfortuna potrebbe non essere finita qui: "Anche se è dura soprattutto a livello mentale"

Chi c’è passato, sa che ripartire dopo la rottura dei legamenti crociati non è mai semplice. Un percorso difficile da affrontare se ti capita una volta. Figurarsi se il destino si mette di traverso e ti spinge spalle al muro, fermandoti non una, non due e non tre. Ma quattro volte. Quello che è accaduto a Daniele Galloppa, ripartito da qualche mese a Modena e bloccato nuovamente da sabato scorso, quando il ginocchio destro ha fatto crac durante il match contro il Cesena.

Sei anni in lotta con la sfortuna

La storia sportiva di Galloppa è un vero e proprio braccio di ferro con la cattiva sorte. Tutto inizia nell’estate del 2010. A 25 anni è uno dei centrocampisti emergenti del nostro campionato, con già due presenze alle spalle in Nazionale maggiore. Il Parma, squadra in cui milita, decide di aprire la nuova stagione al Tardini con un’amichevole di lusso al cospetto dello Shakhtar Donetsk. E lui, su un campo non in perfette condizioni, va a terra. Il responso è uno dei peggiori possibili: distorsione al ginocchio sinistro con lesione del legamento crociato anteriore. Un infortunio che si ripresenta il 21 ottobre 2012, durante un Parma-Sampdoria di campionato. Una mazzata durissima. Ma Galloppa ritorna e si presenta nel ritiro estivo con una voglia matta di tornare a combattere per un posto da titolare. Peccato che gli sia fatale un’altra amichevole, quella del 31 luglio contro l’Olympique Marsiglia. Ancora legamenti, questa volta del ginocchio destro. Sembra finita. Però il centrocampista non ne vuole sapere di gettare la spugna e torna ancora. Rimette il piede in campo nell’ultima partita del campionato 2013/14, disputa 19 partite nella stagione successiva e, poi, all’indomani del fallimento del Parma riparte dal Modena allenato dall’ex compagno di squadra Hernan Crespo. Altre 15 presenze. Ed ecco il nuovo crac, un’altra lesione ai legamenti del ginocchio destro.

FOOTBALL 2009-2010 Serie A Parma Galloppa

FOOTBALL 2009-2010 Serie A Parma GalloppaEurosport

"E’ dura, soprattutto a livello mentale…"

Galloppa è tornato a parlare a 24 ore dal responso medico che ha certificato un altro stop pesantissimo nella sua tormentata carriera. “Devo ancora metabolizzare quello che è accaduto – ha dichiarato -. Mi prenderò qualche giorno di tempo e poi farò la scelta giusta. È una situazione difficile soprattutto a livello mentale, perché ti sembra di ricaderci sempre. Mi dispiace soprattutto per la società, per il Modena e per il mister. Mi avevano dato la possibilità di farmi sentire nuovamente un giocatore dopo anni difficili. Purtroppo si vede che era destino”. Un destino amaro, ma Galloppa dimostra maturità anche nell’accettare la sfortuna. “Non ho mai pensato al perché mi è accaduto tutto questo – prosegue - e a piangermi addosso. Non serve niente. Il pensiero di mollare tutto? Sicuramente l’idea ti sfiora, mi era già capitato dopo la terza rottura. Poi non lo fai perché vuoi tornare a giocare. Credo che se farò tutto l’iter riabilitativo, alla fine tornerò a dare il mio contributo. Ma è tutto molto difficile a livello mentale. Tre o quattro anni fa avevo tutta un’altra intensità a livello atletico, adesso sono un altro tipo di giocatore. E, questo, mi dà fastidio”. A 30 anni, Galloppa ne ha viste di ogni su un campo di calcio. Storie di infortuni, di una società fallita e di una dura ripartenza dai campi della Serie B. Ma la battaglia non è ancora finita. E, comunque vada, potrà sempre guardare il destino in faccia e farlo a testa alta.

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