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Alessandro Lucarelli ha rinnovato: "Il sogno è lasciare con il Parma in Serie A"

Alessandro Lucarelli ha rinnovato: "Il sogno è lasciare con il Parma in Serie A"

Il 28/06/2017 alle 16:32

A pochi giorni dal proprio 40esimo compleanno, il capitano crociato allunga la carriera per vivere un'altra stagione in Serie B dopo le due promozioni consecutive che hanno riportato i ducali nel calcio che conta e IN ESCLUSIVA racconta i motivi della propria decisione a Eurosport.

Le immagini hanno fatto il giro del mondo. Alessandro Lucarelli riunisce la squadra nello spogliatoio, a pochi minuti dalla finale di Lega Pro. E pronuncia quel discorso ai compagni: Non so se potrò riprovarci, quindi vi chiedo questo favore. Mi dovete portare in Serie B”. Detto, fatto. Il Parma centra la seconda promozione consecutiva dopo il fallimento dell’estate 2015, torna in Serie B a due anni di distanza dalla ripartenza in Serie D. Ma Lucarelli ci ha preso gusto. E, adesso, vuole riprovarci. Proprio per questo ha annunciato quest’oggi il rinnovo con il Parma per un’ultima stagione, la decima consecutiva con la maglia crociata. E, in ESCLUSIVA per Eurosport, ha spiegato i motivi della propria decisione.

Il discorso di Alessandro Lucarelli alla squadra prima della finale con l'Alessandria

L’emblema della rinascita

Per mesi, in quella drammatica stagione 2014-15, la sua faccia è stata sbattuta in prima pagina sui giornali. Il capitano del Parma fallito a marzo e retrocesso in Serie B poco dopo, l’uomo che ha provato a salvare il titolo sportivo fino all’ultimo. Ma Lucarelli non ha soltanto incarnato le sofferenze della piazza, è riuscito a divenire l’emblema anche della rinascita. Ripartendo a 38 anni dalla Serie D, conquistando due promozioni consecutive e arrivando fino a questo rinnovo. È divenuto uno dei pochi giocatori a poter vantare un gol nelle prime quattro divisioni con la stessa maglia, ha già tre promozioni all’attivo nei nove anni trascorsi a Parma. Adesso sogna ancora più in grande. Divenire il capitano della prima squadra in grado di andare in Serie A con tre promozioni consecutive, impresa mai riuscita nella storia del calcio italiano.

  • L'intervista a Eurosport

Quando hai iniziato a pensare al rinnovo?

" L’idea è maturata confrontandomi con le persone a me più vicine. Iniziando da me stesso, poi passando alla mia famiglia e infine ad allenatore e direttore sportivo. L’idea mia era quella di continuare, di far passare il momento di emozione della finale, cercando di decidere in modo più freddo e logico possibile. Mettendo in conto tutte le possibilità, sia quelle positive che negative. Alla fine, ho deciso di continuare."

Come hanno reagito le persone che hai interpellato?

" Mia moglie mi ha detto che dovevo fare come mi sentivo, che le scelte che avevo fatto negli ultimi due anni le avevo fatte con il cuore e non con la logica. Visto come è andata, con la doppia promozione, posso dire che sia andata bene così. Per questo era giusto continuare. Mister D’Aversa e il ds Faggiano invece non mi hanno influenzato. Hanno semplicemente detto che per loro ero importante qualsiasi fosse il mio ruolo, da giocatore o in un’altra veste. Mi hanno concesso la massima libertà possibile. "
Alessandro Lucarelli Parma 2017

Alessandro Lucarelli Parma 2017LaPresse

Due anni fa sei stato sul punto di lasciare, poi hai deciso di ripartire dalla D. Questo è stato un rinnovo decisamente meno travagliato, giusto?

" Sì. Ho deciso di continuare perché ho già affrontato due campionati difficili, poco stimolanti. E il fatto di esserne uscito bene, alla grande, mi dà ora la possibilità di giocarmela al massimo dei miei mezzi. Lasciare adesso sarebbe stato come apparecchiare la tavola per far mangiare qualcun altro. "

Se ti dico che nessuna squadra ha mai ottenuto tre promozioni di fila per arrivare in Serie A cosa mi rispondi?

" Un record del genere rimarrebbe negli annali. Ma la mia decisione è dovuta soprattutto a vedere il proseguimento di un percorso. Il sogno è quello di lasciare il Parma in Serie A. Detto questo, bisogna essere realisti. Siamo una neopromossa, non saremo una corazzata come accaduto in Serie D o in Lega Pro. Il sogno, però, dobbiamo avercelo in testa. Costruirci un obiettivo giornata dopo giornata. "

Come ti immagini il Parma del prossimo anno?

" Sono convinto che alla fine faremo una squadra competitiva. Poi starà al campo dare le risposte. La Serie B è un campionato strano, difficile e lungo. Fare pronostici adesso è prematuro. Ma so di certo che all’inizio dovremo compensare con l’entusiasmo, scoprirci partita dopo partita e poi arrivare a capire qual è il nostro livello."
Alessandro Lucarelli

Alessandro Lucarelli Imago

Tu in Serie B non hai un record malvagio. Quattro campionati disputati e tre promozioni...

" Sì, e quella che non è arrivata è stata a Palermo, sfumata all’ultima giornata. Sarebbe bello rivivere qualcosa di simile a quanto mi è accaduto a Firenze, quando centrammo la promozione ed ero in squadra con Angelo Di Livio, una grandissima persona che ha fatto una scelta simile alla mia, decidendo di ripartire dalla C2 dopo il fallimento della squadra. "

In questi giorni tanti si sono proposti al Parma, anche nomi eccellenti. E lo hanno fatto a mezzo stampa. Qual è il tuo punto di vista?

" Dico solo una cosa: quando siamo falliti, tutti hanno fatto le corse per scappare. Tornare adesso che siamo nuovamente appetibili sarebbe troppo facile."

Chiudiamo con una curiosità. Ma sei sicuro che sarà l’ultimo rinnovo?

" Guarda, mi piacerebbe pormi il problema il prossimo anno, significherebbe che siamo stati promossi nuovamente. Sarebbe qualcosa di incredibile. Adesso però so soltanto che ho deciso di continuare perché so di poter dare una mano, essere protagonista. Ma non posso fare progetti a lungo termine."
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