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Caos Serie B: strappo Lega, si va verso una partenza 'sub iudice' a 19 squadre

Caos Serie B: strappo Lega, si va verso una partenza 'sub iudice' a 19 squadre

Il 11/08/2018 alle 11:38Aggiornato Il 11/08/2018 alle 12:11

La Lega dice no alle richieste delle squadre che vogliono essere ripescate dopo i fallimenti di Avellino, Bari e Cesena e comunica i calendari di lunedì per una partenza a 19 squadre. Nel mentre la FIGC prende tempo e il Collegio di giustizia congela la decisione a settembre: si va verso una partenza 'sud iudice'.

La vicenda in dettaglio

Dopo un'altra giornata convulsa sull'asse Roma-Milano, venerdì 10 agosto la Lega Serie B ha deciso di prendere in mano la situazione e ha annunciato che lunedì 13 agosto alle ore 19 saranno resi noti a Milano, nella sede di via Rosellini, i calendari del campionato Serie BKT 2018/19, con l'organico previsto a 19 squadre. Una decisione che invetiabilmente scatenerà la reazione delle squadre escluse. Non a caso la Lega B si riserva "ogni azione in ogni sede nei confronti di tutti coloro che si sono resi e si renderanno responsabili di condotte e comportamenti e azioni antigiuridiche, illegittime e pregiudizievoli nei confronti della Lega e/o delle società associate". Il tutto per fare fronte alle accuse che nei giorni scorsi hanno visto fronteggiarsi le varie società coinvolte nel caos dei ripescaggi dopo che Avellino, Bari e Cesena sono rimaste escluse dal campionato.

In mattinata il Commissario della FIGC Roberto Fabbricini era rimasto sul vago spiegando che si stava cercando di "definire la situazione". Ma nel pomeriggio, su pressioni dei presidenti, senza attendere la mossa della FIGC, la Lega del campionato cadetto ha di fatto confermato 'il blocco' ai ripescaggi che aveva votato tempo fa in Assemblea. Niente Serie B, quindi, almeno per ora, per Novara e Catania ma anche per Ternana, Siena e Pro Vercelli. Proprio queste ultime tre società, oggi hanno visto accolto dal Collegio di Garanzia dello Sport la loro istanza cautelare contro la sentenza della Corte Federale d'Appello della FIGC che riammetteva tra i club che potevano ambire ad un ripescaggio anche quelli colpiti negli ultimi tre anni da illecito sportivo o amministrativo ovvero Catania e Novara. Il Collegio di Garanzia discuterà la questione, con l'abbinamento al merito, il prossimo 7 settembre a campionato ormai iniziato.

Intanto oggi in un hotel romano è andata in scena una conferenza stampa dell''Ad del Catania, Pietro Lo Monaco, in merito proprio al tema dei ripescaggi dei club dalla Lega Pro alla Serie B. "I ripescaggi sono un diritto susseguente ad una regola che esiste. Nessuno può permettersi di disattenderla. Si sia perpetrando un golpe", ha dichiarato il dirigente etneo. "L'atteggiamento delle società di Serie B che vogliono un campionato a 19 squadre senza ripescaggi in barba alle regole è basato sul nulla", ha aggiunto. Lo Monaco ha poi dichiarato di esser pronto a a chiedere "il blocco dei conti della Figc" ed anche altre società interessate nella vicenda (oggi non presenti alla conferenza, ndr) "si accoderanno". "E' troppo enorme questa cosa che sta accadendo", il pensiero dell'ad del club siciliano che ha parlato anche di un grosso danno economico in caso di mancato ripescaggio senza dimenticare "le aspettative della gente".

Polemico anche l'Entella, il cui ricorso sul caso Cesena è stato accorpato a quello sul Chievo del 12 settembre. In un lungo comunicato il club ligure ha parlato di "sentenze farsesche, emanate dagli organi della giustizia sportiva" sostenendo che il campionato di B 2017/2018 è stato "gravemente inquinato e falsato da vari episodi" chiedendo "al Commissario della Figc il blocco dell'inizio dei campionati o in subordine di non far giocare l'Entella fino a quando non verrà assunta la decisione definitiva da parte degli organi della giustizia sportiva". Una mossa disperata, ma che a questo punto, dopo lo 'strappo' della Lega B, difficilmente potrà avere successo.

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