Eurosport

Il calcio italiano nascosto dietro Ronaldo: intanto dalla Serie B in giù si affonda

Il calcio italiano nascosto dietro Ronaldo: intanto dalla Serie B in giù si affonda

21 ore fa

Con la partenza della Serie B a 19 squadre richiesta dalla Lega si va verso un clamoroso tutti contro tutti dove ognuno ha le sue ragioni: da chi chiede di essere ripescato alla Lega Serie B stessa. Una situazione paradossale dove l'impasse della FIGC è il palese sintomo del fallimento di un intero sistema. Nel mentre, il prodotto, continua a vendersi aggrappato all'ultimo trucco: Ronaldo.

Definirlo caos è riduttivo. Delirio, probabilmente, è ciò che più si avvicina nel vocabolario, ciò che meglio descrive la situazione attuale del calcio italiano. Dalla A alla D. Nessun escluso. Un rumore di fondo nascosto dalla musica a tutto volume di chi balla sulle note del mercato estivo, di chi si esalta sui ritornelli di Modric e Ronaldo. Poi, la festa, inevitabilmente, come ogni anno, si spegnerà. E il rumore di fondo, chiaramente, sarà percepibile anche all’udito meno fine.

L’ultima nota è quella di un deserto venerdì di agosto speso tra Milano e Roma, con la presa di posizione della Lega Serie B. Si parte a 19 squadre; bye-bye a tutte quelle che chiedono di essere ripescate.

Il commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini

Il commissario straordinario della FIGC Roberto FabbriciniGetty Images

L’assenza di una governance, l’assenza di un progetto serio e di una dirigenza capace di portarlo avanti con coraggio, ordine, coerenza e lungimiranza, sono le arcinote cause alla base della moria del paziente. Un malato – il calcio professionistico italiano – aggrappato agli ultimi giochi di prestigio disponibili; un paziente col conto in banca sempre più in rosso e costretto a plusvalenze fitizzie, trucchetti, giochi di prestigio vari. Il calcio come perfetta fotografia di quel che c’è fuori, insomma.

Nel mentre, comunque, la magia del pallone italiano, agli occhi di chi non può entrare dentro le mura di casa, è ancora nel riuscire a vendersi. Nascosto dietro la lungimiranza del club più tifato ed evidentemente calato da Marte, capace di restare a galla con le top europee nonostante la realtà da cui è circondato; così il pallone nostrano nasconde se stesso dietro la sua facciata più splendente. L’ultima rimasta. Già perché dietro la Juventus che compra Cristiano Ronaldo e che attira le attenzioni di Paesi in cui il nostro pallone non era mai stato calcolato un granché (l’ultima è la Finlandia), c’è tutto il resto a cascata.

Alcuni tifosi della Juventus in attesa di Cristiano Ronaldo, ultimo colpo a effetto di un calcio italiano 'nascosto' dietro l'immagine del club bianco

Alcuni tifosi della Juventus in attesa di Cristiano Ronaldo, ultimo colpo a effetto di un calcio italiano 'nascosto' dietro l'immagine del club biancoSID

Ci sono il Bari, l’Avellino e il Cesena. C’è il Chievo - con cui Ronaldo tra l’altro esordirà - e che col Cesena ci faceva affari. C’è il Crotone, che su quegli affari avrebbe qualcosa da dire. E poi ci sono l’Entella, il Siena, il Novara che protestano. E così via dicendo, giù giù, fino alla crisi delle società più piccole, delle fusioni, delle ripartenze. Campionato dopo campionato. Fallimento dopo fallimento. Estate dopo estate.

La risposta a tutto ciò è come sempre l’improvvisazione, il vivere sul momento. Sarà così anche questa volta, con la Serie B che con ogni probabilità partirà a 19 squadre e ‘sub iudice’. Come a dire ‘intanto giocate, poi vediamo’. Facciamo, poi si risolverà. Da sempre soluzione di un Paese che non sa rispettare le proprie regole. O che forse, cosa ben più grave, non è più nemmeno in grado di darsele.

Video - Cristiano Ronaldo: ecco il primo gol con la maglia della Juventus

00:30
0
0