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I giocatori del Palermo si ribellano: "Calpestata nostra dignità, fateci giocare i playoff"

I giocatori del Palermo si ribellano: "Calpestata nostra dignità, fateci giocare i playoff"

Il 15/05/2019 alle 12:20Aggiornato Il 15/05/2019 alle 12:45

Con una nota stampa e una conferenza, i giocatori rosanero hanno attaccato il Consiglio direttivo della Serie B che ha scelto di non attendere ulteriori gradi di giudizi, cambiando il format e togliendo i possibili playout: "Si attenda come minimo la pronuncia della Corte d'Appello Federale, gente in potenziale conflitto d'interessi ci ha tolto il diritto di sudare per un traguardo guadagnato".

" Rivendichiamo il diritto di poterci guadagnare sul campo la vittoria attendendo la pronuncia della Corte d'Appello. A quel punto accetteremo il verdetto. "
" Come protagonisti principali quali siamo non riusciamo a trovare alcuna giustificazione per il comportamento del Consiglio Direttivo della Lega B che, alla presenza di componenti in potenziale conflitto di interessi e senza un criterio oggettivo o una potestà normativa, decide di prendere una decisione che stravolge le regole a campionato ormai concluso. Ci chiediamo: su quali basi si è deciso di far disputare i playoff, quando è stato emesso solo un primo grado di giudizio? Con che criterio i nostri colleghi del Foggia Calcio hanno perso il diritto a disputare i playout?"

"Calpestati nostri diritti, da gente in potenziale conflitto di interessi"

" "Rivendichiamo come calciatori del Palermo Calcio il diritto di poterci guadagnare sul campo la vittoria attendendo, quantomeno, la pronuncia della Corte d'Appello Federale. A quel punto accetteremo il verdetto qualunque esso sia. Ma fino ad allora faremo sentire in ogni sede opportuna e possibile la nostra voce perché siamo stati depredati della nostra dignità. Ci hanno tolto il diritto di sudare per un traguardo. Ci facciamo rappresentanti - si legge ancora - di una città ferita, di persone che hanno voglia di urlare che, in uno Stato di diritto, così non funziona, che non si possono calpestare i diritti con un colpo di penna deciso in potenziale conflitto di interessi. Continueremo la nostra lotta fino a quando ci sarà possibile accompagnati dall’Aic, con l’intenzione di far valere e tutelare i nostri diritti."

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