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Il paradosso della Virtus Entella, la squadra fantasma che non sa ancora se giocherà in B o in C

Il paradosso dell’Entella, la squadra fantasma che non sa ancora in che campionato giocherà
Di Eurosport

Il 12/10/2018 alle 20:08

La società ligure si trova in un limbo surreale tra Serie B e Serie C e tra retrocessioni, ripescaggi e ricorsi non sa ancora quale sarà il suo destino. Intanto il tempo scorre e dopo aver esordito (in Serie C) contro il Gozzano lo scorso 17 settembre, la squadra biancoceleste non ha più giocato. Rivediamo la vicenda...

In un calcio italiano dove i problemi organizzativi, legali e finanziari sono all’ordine del giorno a tenere banco è la situazione surreale e senza precedenti che sta vivendo l’Entella. La società ligure ha esordito in Serie C lo scorso 17 settembre e da allora non è più scesa in campo in partite ufficiali, ritrovandosi, senza averne la minima responsabilità, in un pasticcio diplomatico che non sembra avere una soluzione.

Retrocessione e caos Serie B

Lo scorso fine maggio l’Entella retrocede in Serie C dopo aver colto un doppio 0-0 contro l’Ascoli, che esce illeso dall’inferno dei playout grazie al miglior posizionamento in classifica al termine della stagione. La Virtus si prepara alla discesa nella terza serie dopo quattro annate tra i cadetti e fin qui tutto regolare. Nel frattempo la Serie B entra nel caos scendendo da 22 a 19 squadre in seguito alle mancate iscrizioni di Avellino, Bari e Cesena e al blocco dei ripescaggi deciso dal commissario straordinario della Federcalcio Roberto Fabbricini: ci avevano provato Novara, Catania, Ternana, Pro Vercelli e lo stesso Virtus Entella. Il 17 settembre, dunque, i liguri esordiscono nel girone A di Serie C, vincendo 3-1 sul campo del Gozzano.

Ricorso accolto: e ora?

Due giorni dopo però, dal CONI arriva una sentenza che ha allo stesso tempo il sapore della speranza e della beffa. Il Cesena, penalizzato di 15 punti già a luglio per plusvalenze false, fallisce e la sentenza stabilisce che la società romagnola debba pagare la penalità retroattivamente come richiesto dall’Entella in ricorso quasi due mesi prima. L’ultima classifica di B, dunque, viene ridisegnata e la Virtus risulta salva e in pieno diritto di risalire. Ma avendo già esordito in Serie C entra in un limbo diplomatico assurdo e da allora il club ligure non ha più giocato. La FIGC e la Lega Serie B infatti, hanno fatto ricorso al TAR che però ha rinviato la decisione al 23 ottobre 2018, il giorno dopo l’elezione del presidente Figc che sarà Gravina, il numero uno della Lega Pro che non è riuscito a risolvere questo ginepraio.

Nonostante Cassano, giocatori esasperati: la lettera del capitano Nizzetto

L’Entella ha reagito con un duro comunicato e i giocatori sono esasperati. Il capitano della Virtus, Luca Nizzetto, ha scritto una lettera al settimanale online "Piazza Levante”:

" Adesso basta, non ne possiamo davvero più, un altro rinvio è inconcepibile. Stiamo vivendo il peggior incubo sportivo. Non voglio entrare nel merito di giustizie sportive, sentenze o ricorsi, voglio parlare di uomini, di persone in difficoltà che hanno sostenuto più di novanta allenamenti per giocare soltanto 3 partite. Questa è una situazione incredibile che non ha precedenti e dalla quale non vediamo l’ora di uscire. La qualità degli allenamenti è sempre ottima, ma stiamo perdendo il conto di quante partite dovremmo recuperare. La Serie B ci spetta di diritto e questo è stato sancito dall’organo competente, adesso noi vogliamo giocare."

E se la vicenda trova voce anche sulle testate straniere per i suoi paradossi, il sottosegretario allo sport Giancarlo Giorgetti si espone sulla vicenda: Il caso dell’Entella è clamoroso: ha giocato in Lega Pro ma ha diritto di giocare in B". La Virtus, che ha da poco acquistato Antonio Cassano, ora sfida in amichevole il Lugano. A quando una nuova partita ufficiale?

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