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Filippo Inzaghi: "Ibrahimovic rilancerà il Milan, mio fratello Simone è un modello da seguire"

Filippo Inzaghi: "Ibrahimovic rilancerà il Milan, mio fratello Simone è un modello da seguire"
Di Eurosport

Il 14/01/2020 alle 11:14Aggiornato Il 14/01/2020 alle 11:17

C'è una squadra in Serie B che sta macinando record su record, è il Benevento di Filippo Inzaghi, intervistato dal Corriere della Sera. Ha parlato anche di Ibrahimovic e del fratello Simone.

Benevento isola felice

" Questa è una gran bella società, di categoria superiore. Organizzata, seria, con un presidente eccezionale: Vigorito è una specie di papà. E con calciatori forti, ovviamente, perché senza quelli non vai da nessuna parte. Ma la Juve era di un altro pianeta, ci mancherebbe. Penso solo che la miglior fase offensiva la si possa avere quando la palla ce l’hanno gli altri: il pressing alto impedisce agli avversari di attaccarti e, se recuperi palla, li sorprendi. Infatti abbiamo anche l’attacco migliore"

Ibrahimovic? Giusto riprenderlo

" Sì, hanno fatto benissimo, serviva uno così. Ho giocato con lui, lo stimo tanto: non ha bisogno di soldi o di gloria, se è tornato significa che ritiene di poter lasciare un segno. E mi sembra che le prime partite lo abbiano dimostrato. Anche al debutto si è notato quanto possa pesare. Tutte quelle spizzate, quelle palle messe in mezzo all’area: ci sarei andato a nozze. Quando arrivò al Milan io volevo stare in campo con lui. Purtroppo mi sono rotto il crociato"

Simone un modello per tutti gli allenatori

" Simone è un modello per tutti gli allenatori, non soltanto per me. In questo momento è uno dei migliori a livello europeo, chi sta ottenendo e ha ottenuto i suoi risultati? Riesce a gestire sia gli uomini in campo che a lavorare tatticamente, un allenatore dei nostri tempi. Veniamo spesso messi in paragone o confrontati, noi ci sentiamo ogni giorno e non facciamo altro che parlare di pallone, qualche volta anche dei miei nipoti. Scudetto? Raggiungere la Champions, sarebbe tantissimo, un traguardo straordinario. La Juve ha più panchina, anche lì ha molta qualità e credo che alla lunga verrà fuori e farà la differenza. Reputo anche l’Inter superiore. Certo, sognare poi, non costa nulla, sopratutto se poi ripenso a cosa dicevano di Simone due mesi fa e a inizio stagione"

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