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Celtic, all'ultimo istante

Celtic! All'ultimo istante...
Di Eurosport

Il 16/04/2008 alle 20:49Aggiornato

Gli Hoops vincono un Old Firm intensissimo. Finisce al 95' con un gol di Vennegor, e un titolo ancora quanto mai incerto

Un derby, anzi… il derby. Quello tra Rangers e Celtic non è mai una partita come le altre. E anche se non è stato uno spettacolo di altissimo livello tecnico l'Old Firm di recupero della Scottish Premier League ha offerto tutto quello che si poteva desiderare da una delle gare più affascinanti dell'intero calendario calcistico.

Intanto intensità, a volte persino eccessiva; e poi agonismo, così come nelle migliori tradizioni di questa partita. E infine anche occasioni da gol e gioco; magari spezzettato e a ritmi discontinui per via di tanti falli e di qualche errore determinato da una frenesia a tratti incontenibile. Ma piacevole.

I Rangers si presentano in campo con il chiaro proposito di prendere poche iniziative: ma esagerano. Perché dal primo minuto gli uomini di Walter Smith, forse facendo di testa loro, si chiudono nella tre quarti e lasciano fare tutto al Celtic che attacca collezionando calci d'angolo e sfiorando la rete in almeno due occasioni con Caldwell, di testa e McDonald. Per sbloccare il risultato occorre una prodezza di Nakamura. Il giapponese si prende la responsabilità di un tiro che ha dell'incredibile, la palla sembra uscita da un frullatore e McGregor è del tutto sorpreso dalla traiettoria del pallone che si insacca.

Per il Celtic, che non segnava e non vinceva da quattro edizioni dell'Old Firm, è il segnale che qualcosa potrebbe cambiare nella corsa a un titolo ormai disperata, con i Rangers che hanno quattro punti in più e due gare in meno. Il primo tempo se ne va con il Celtic che attacca a testa bassa e i Rangers che si limitano a una difesa a volte molto disordinata.

Ma il secondo tempo è tutta un'altra vicenda: entra Nacho Novo, e la partita dei Rangers cambia. Prima lo spagnolo offre un bel pallone a Darcheville, poi decide di fare da solo e ricevendo un gran rilancio dal centrocampo, insacca con un contropiede da manuale concluso con un tiro incrociato da fuoriclasse.

Strachan che aveva lasciato fuori Samaras mette in campo tutto quello che ha in panchina; ma gli uomini pur mettendoci il cuore e la furia, non riescono a dare al gioco quella qualità che serve a superare una difesa attentissima e anche fortunata. McGregor si esalta, quando mette in angolo un gran diagonale di McDonald ma soprattutto quando blocca il calcio di rigore di McDonald dopo che Cuellar si è immolato 'parando' sotto la traversa una conclusione imprendibile di Nakamura.

Il Celtic, contro una squadra in dieci, attacca in modo ancora più intenso, ma con sempre maggiore confusione. A salvare gli Hoops e le loro speranze di arrivare a un titolo che sembra ormai andato è al 95' Vennegor che in una partita poverissima di contenuti fa l'unica cosa che conta: Il gol del raddoppio, mettendo in rete di testa da due passi un bel pallone appoggiato da McDonald.

Finisce con una mezza rissa e con i tifosi del Celtic Park impazziti di gioia; il terzo derby dell'anno si chiude in una sorta di primo tempo promettente. La ripresa, quanto mai da non perdere, è il prossimo e ultimo Old Firm della stagione: quello decisivo. Il Celtic può ancora farcela, e i Rangers non possono permettersi neppure un passo falso.

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