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Paquetà, giù la maschera: contro la Juventus in Supercoppa il battesimo di fuoco

Paquetà, giù la maschera: contro la Juventus in Supercoppa il battesimo di fuoco

Il 15/01/2019 alle 13:40Aggiornato Il 15/01/2019 alle 13:41

Dopo la buona impressione destata contro la Sampdoria in Coppa Italia, il 21enne brasiliano viene confermato titolare da Gattuso nella partita più difficile che mette in palio il primo trofeo stagionale. Cerchiamo di capire perché Rino Gattuso si fida così tanto dell'ex Flamengo e non ha paura di bruciarlo.

Lucas Paquetà

Lucas PaquetàGetty Images

Cosa ha detto la sfida di Marassi?

Gettato subito nella mischia in una partita di sicuro non semplice in uno stadio bollente come Marassi, Paquetà ha risposto presente. Primo tempo sostanzialmente timido, con appoggi semplici e una buona capacità di proteggere il pallone. Ripresa decisamente più incoraggiante: il brasiliano ha avanzato il proprio raggio d'azione, ha provato la conclusione da fuori e si è esibito in un paio di lanci in profondità che lasciano intuire buone doti tecniche.

Perché Gattuso si fida già così tanto di Paquetà?

Sostituito dopo 85 minuti per fare posto a Borini, Paquetà è apparso piuttosto affaticato al momento di lasciare il terreno di gioco. Ma per Gattuso la condizione fisica ancora non al top, evidentemente, non è un motivo sufficiente per lasciare al box il brasiliano. Il motivo è facilmente intuibile. Il numero 39 del Milan possiede qualità che nessun altro ha tra i giocatori attualmente a disposizione del tecnico rossonero. Sono solo le primissime sensazioni, lo ripetiamo, ma l'idea è che Gattuso abbia trovato in Paquetà un nuovo Bonaventura: un giocatore che potrebbe rivelarsi tatticamente molto prezioso per la sua propensione agli inserimenti e per la sua duttilità.

" Paquetà è un giocatore sveglio con caratteristiche ben precise. Sembra un giocatore europeo non brasiliano, fa le giocate da brasiliano ma sa tenere bene il campo, abbina qualità a forza fisica, recepisce subito, ha la calamita, il cervello gli funziona bene anche a livello tattico"
Gennaro Gattuso

Gennaro GattusoGetty Images

Tutti i rischi del test contro la Juventus

Conquistatosi lo spazio nell'undici titolare, ora per Paquetà arriva subito la montagna più alta da scalare: la Juventus. A Marassi il 21enne brasiliano ex Flamengo si è trovato di fronte avversari del calibro di Praet, Ekdal e Linetty: buoni giocatori, ma di certo non paragonabili ai vari Pjanic, Matuidi e Bentancur. Paquetà ha dimostrato sì di saper proteggere il pallone, ma di essere ancora un po' lento in fase di uscita e di soffrire il pressing: punti deboli che, contro l'organizzazione dei bianconeri, sarebbero pagati a caro prezzo. Ecco perché il vero esordio di Paquetà sarà a Gedda: il calcio italiano non è quello brasiliano e in Supercoppa Paquetà "lo toccherà con mano", per usare un'espressione molto cara a Gattuso.

Juve e Milan, due mondi opposti: il paragone con Bentancur

Coetaneo di Rodrigo Bentancur, Paquetà sta vivendo una parabola molto diversa rispetto al centrocampista della Juventus: arrivato in Italia nell'estate 2017 e inserito gradualmente in rosa da Allegri fino a ritagliarsi un posto in pianta stabile, l'uruguaiano ha avuto tempo e modo di abituarsi al calcio italiano. La rosa a disposizione del tecnico livornese è talmente ricca e profonda da consentire un ampio turnover, quella del Milan lo è decisamente meno, complice anche un'infermeria che a centrocampo è ancora affollata: è questo uno dei motivi per cui Paquetà è costretto a crescere subito e in fretta.

Video - Gattuso: "La cosa più bella di Samp-Milan? Higuain che esulta prima che la palla entri"

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