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Sporting Lisbona: tifosi incappucciati aggrediscono staff e giocatori, 21 arresti

Sporting Lisbona: tifosi incappucciati aggrediscono staff e giocatori, 21 arresti

Il 16/05/2018 alle 08:37Aggiornato Il 16/05/2018 alle 09:28

Follia ultrà in Portogallo dove una cinquantina di persone hanno fatto irruzione nel centro di allenamento e picchiato allenatore e calciatori dello Sporting Lisbona per la sconfitta costata la qualificazione alla Champions League. Chiesta la rescissione immediata dei contratti.

Un’altra pagina di violenza nel calcio, una vicenda che non avremmo mai voluto raccontare. Una cinquantina di ultrà dello Sporting Lisbona, secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese “A Bola”, hanno fatto irruzione nel centro d'allenamento dei biancoverdi aggredendo alcuni giocatori della prima squadra, il tecnico Jorge Jesus e il suo collaboratore Raul José con l'ausilio di cinture e barre di ferro. Nessun dirigente era presente nel centro sportivo al momento dell'aggressione.

Tutto nasce dalla sconfitta contro il Maritimo nell’ultimo turno di campionato, gara che ha di fatto estromesso la squadra portoghese dalla prossima Champions League. È stata una spedizione punitiva nei confronti di staff e calciatori che hanno fallito la qualificazione all’Europa dei grandi: a farne le spese sono stati in particolare Bast Dost (per lui necessari punti di sutura alla testa) Acuña, Rui Patrício, William Carvalho e Battaglia. Gli autori di questa follia erano incappucciati.

Il club portoghese ha confermato l’accaduto con un comunicato stampa:

" Condanniamo con veemenza quanto accaduto. Non possiamo tollerare in alcun modo atti di vandalismo e le aggressioni a giocatori, allenatori e componenti dello staff del club, sono episodi e atti criminali che non hanno nulla a che fare con la società. Lo Sporting non è e non può essere questo. Prenderemo tutte le misure necessarie per individuare i responsabili e far sì che vengano puniti come meritano"

Lo Sporting Lisbona ha aggiunto di essere al lavoro per individuare "la piena responsabilità" e chiede sanzioni per coloro che hanno agito "in maniera deprecabile". In attesa di ulteriori sviluppi, si registrano al momento 21 arresti e alcuni calciatori hanno chiesto la rescissione immediata dei propri contratti. I biancoverdi, che non vincono il campionato dal 2002, devono ancora disputare la finale di Coppa del Portogallo, in programma domenica 20 maggio contro il Desportivo das Aves per provare a salvare la stagione, ma gli stessi calciatori, che hanno sporto denuncia, minacciano di non scendere in campo.

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