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Sandro Tonali, l'Italia e un pensiero stupendo: il debutto in Nazionale nel segno di Pirlo

Sandro Tonali, l'Italia e un pensiero stupendo: il debutto in Nazionale nel segno di Pirlo
Di Eurosport

Il 12/11/2018 alle 18:30Aggiornato Il 12/11/2018 alle 23:26

La maglia del Brescia, i capelli lunghi, un volto fiero poco incline al sorriso, la settima arte della regia, il gol su punizione. Non sarà un articolo celebrativo del magnifico Andrea Pirlo, ma il profilo del primo "Generazione Z" della Nazionale italiana: si chiama Sandro Tonali ed è nato l’8 maggio 2000.

La maglia del Brescia, i capelli lunghi, un volto fiero poco incline al sorriso, la settima arte della regia, le punizioni in rete. Non sarà un articolo celebrativo del magnifico Andrea Pirlo, ma il profilo del primo "generazione Z" della Nazionale italiana: si chiama Sandro Tonali ed è nato l’8 maggio 2000.

Il termine di paragone è tanto grande quanto seducente: sarà che Pirlo è stato uno straordinario esemplare del calcio, un cineasta, un maestro; sarà che l’Italia non ha mai avuto così urgenza di talento; saremo esagerati, incoscienti, avventati al solo pensiero, però che eleganza nei modi, che qualità di passaggi, che sistema di gioco che ha questo gioiellino.

Come Pirlo, Sandro Tonali gioca lì nel cuore del centrocampo e fa scorrere bel gioco nelle vene del Brescia. Aveva trascinato l’Italia Under 19 in finale agli Europei e così irradia classe nel nostro campionato, leggendo l’azione sopra le difese. La sembianza ha pure dell’incredibile - fra stile, efficacia ed esecuzione - sulla visione di gioco, primo tocco, testa alta e lancio di origine protetta. Mancava solo il gol su punizione alla vigilia del suo primo ritiro in Nazionale.

È successo domenica in Brescia-Verona 4-2: Tonali ha tirato un destro di potenza da oltre trenta metri e oltre i guanti di Silvestri. Non una “maledetta”, ma quanto basta per accertare il pedigree di una stellina del calcio italiano sulle orme di Pirlo e non solo, perché il trait d’union dalla Serie B alla Nazionale è lo stesso di Marco Verratti. Lui, nel 2012, era passato dalla Zemanlandia di Pescara, quella di Insigne e Immobile, alla grandeur del Paris Saint-Germain; Tonali ha un futuro raggiante che speriamo tutti in Serie A, posto che Sarri lo vorrebbe coltivare nel Chelsea.

Per intanto, se Roberto Boscaglia è l’allenatore che l’ha fatto debuttare in prima squadra il 26 agosto 2017, Stadio Partenio di Avellino (a 17 anni 3 mesi e 18 giorni), Roberto Mancini è invece il tecnico destinato a sbrigare il suo apprendistato, visto che Tonali è a Coverciano con la Nazionale italiana e chissà che non possa esordire contro il Portogallo o, più attendibile, gli Stati Uniti: a stelle azzurre e nuove strisce sulla strada del mito.

Nations League, Italia-Portogallo, Sandro Tonali per la prima volta nel ritiro della Nazionale a Coverciano

Nations League, Italia-Portogallo, Sandro Tonali per la prima volta nel ritiro della Nazionale a CovercianoLaPresse

Tonali in stagione

  • Presenze 11
  • Gol 1
  • Assist 3
  • Passaggi 500
  • Occasioni create 2
  • Accuratezza passaggi 77,6%
  • Dribbling riusciti 75,8%
  • Palle intercettate 40,4%

(Dati WyScout)

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