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Vincenzo Grifo: ecco chi è lo 'sconosciuto' chiamato da Mancini in Nazionale

Vincenzo Grifo: ecco chi è lo 'sconosciuto' chiamato da Mancini in Nazionale

Il 09/11/2018 alle 17:16Aggiornato Il 09/11/2018 alle 23:13

Convocato a sorpresa da Mancini per il match col Portogallo, abbiamo chiesto ai colleghi tedeschi di Eurosport.de di raccontarci la sua storia in Germania. Figlio di siciliani in Germania, Grifo è nato e cresciuto calcisticamente solo in Germania. Una stagione di alto livello in ‘serie B’ col Friburgo e poco più. Nell’ultima giornata però un gol e due assist. Forse la spiegazione alla chiamata.

Ancora una volta fanno discutere le convocazioni in nazionale di Roberto Mancini, che sceglie di continuare a dare spazio a tanti giovani e di qualche sconosciuto. Il nome più sorprendente è senza dubbio quello di Vincenzo Grifo, esterno d’attacco classe 1993 nato e cresciuto calcisticamente in Germania.

Già convocato da Evani in Under 20 italiana (Evani adesso è il vice di Mancini), abbiamo chiesto ai nostri colleghi tedeschi di darci una mano e raccontarci qualcosa in più del giocatore. Florian Bogner, di Eurosport.de, ci ha aiutato a compilare un profilo più ampio di Vincenzo Grifo rispondendo alle nostre domande.

Che giocatore è Vincenzo Grifo? Quali sono le sue forze e le sue debolezze?

Solitamente gioca largo a sinistra in fascia, ma è più un “10” che una vera e propria ala. Per quanto fatto vedere da noi qui in Germania è un giocatore con una buona tecnica di base e un bel piede destro. Però non è velocissimo, quindi non è tanto un tipo ‘da dribbling’ quanto più un giocatore da usare tra le linee e negli spazi stretti. E’ un discreto passatore e sa anche come concludere a rete.

Come sta giocando in questa stagione?

Beh, in questa stagione non ha fatto un granché. Anzi, ha fatto molto poco. Da titolare è partito il sole tre occasioni, di cui una in Coppa di Germania contro un club di terza serie. In Champions League non si è mai visto e non in due occasioni non è nemmeno stato convocato. C’è un però. Settimana scorsa ha giocato molto bene nella vittoria dei suoi per 4-1 contro il Lverkusen, partendo titolare, segnando un gol e piazzando due assist. E’ stato il suo primo gol in Bundesliga dall’aprile dal 2017 e il primo, chiaramente, con l’Hoffenheim. Probabilmente Mancini ha dato un occhio proprio all’ultima giornata. E’ la spiegazione che ci diamo qui in Germania. Detto questo, tutto ciò potrebbe giocare a suo favore adesso.

Qual è la sua storia personale? Da dove arriva, come è cresciuto?

E’ nato a Pforzheim, nella regione Baden-Württemberg. E’ di origini siciliane in quanto la sua famiglia proviene da lì. Ha iniziato a giocare giovanissimo – 4 anni – nel 1.CFR Pforzheim, il club della sua città. Dopodiché è stato notato dagli osservatori del Karlsruher dopo ha iniziato a giocare la Bundesliga U19. Nel 2012 è stato acquistato dall’Hoffenheim, che l’ha prima impiegato nella sua seconda squadra e l’ha fatto poi esordire in Bundesliga nella stagione 2012/13. Quello per lui è stato un anno importante perché ha risposto alla chiamata dell’Under20 italiana nonostante non avesse mai giocato nemmeno un minuto per un club italiano, incrociandosi tra l’altro anche contro la Germania.

Vincenzo Grifo esulta ai tempi del Friburgo, la sua miglior stagione da professionista in Germania

Vincenzo Grifo esulta ai tempi del Friburgo, la sua miglior stagione da professionista in GermaniaImago

Nel 2013/14 è sceso in Bundesliga II con la Dynamo Dresda e l’anno dopo con il FSV Francoforte. Il vero salto di qualità però l’ha fatto con il Friburgo nel 2016: sempre in Bundesliga II, con 14 gol e 15 assist. Il suo è stato un apporto fondamentale per il ritorno in Bundesliga del Friburgo dove si è fatto notare con 6 gol e 11 assist. A quel punto si è fatto sotto il Borussia Mönchengladbach che l’ha acquistato nell’estate nel 2017. Lì però non ha trovato spazio: con zero gol segnati e soprattutto non è mai entrato nel giro dei titolari. Ecco dunque, in questa stagione, il ritorno all’Hoffenheim. Fino a questa chiamata arrivata a sorpresa.

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