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Volatona pazza di Champions: dico ancora Atalanta e Inter, nonostante tutto (e il Milan)

Volatona pazza di Champions: dico ancora Atalanta e Inter, nonostante tutto (e il Milan)

Il 20/05/2019 alle 08:00Aggiornato Il 20/05/2019 alle 11:15

Sarà come una finale dei cento metri. In ballo, due posti Champions. Dico ancora Atalanta e Inter, ma occhio: l'Inter è l'Inter. Incredibile ma vero, il campionato è ancora vivo. Come vivace resta il dibattito attorno al nuovo allenatore della Juventus.

Sarà come una finale dei cento metri. In ballo, due posti Champions. Allo sparo dello starter si avventeranno l’Atalanta (66 punti, terza), l’Inter (66 punti, quarta per i confronti diretti) e il Milan (65 punti, quinto). L’escluso accompagnerà le romane in Europa League. Ricordo il programma di domenica: Atalanta-Sassuolo sul neutro di Reggio Emilia, che poi è la casa del Sassuolo (voto?); Inter-Empoli; Spal-Milan.

E' successo di tutto, fra sabato e ieri. Il pareggio "suicida" della Lupa al Mapei; la laboriosa vittoria del Milan sul Frosinone, introdotta dal rigore parato da Donnarumma a Ciano; il botta e risposta tra Juventus e Atalanta; il crollo dell’Inter a Napoli. A ciò bisogna collegare la resa del Toro a Empoli, dal momento che proprio i toscani, come indica il calendario, si presenteranno a San Siro contro un’Inter attesa, immagino, da una settimana tutt’altro che serena.

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Soltanto Sassuolo e Spal non hanno obiettivi. Non ne avevano neppure Juventus e Napoli, se è per questo. Però Ancelotti ha asfaltato Spalletti, a conferma delle montagne russe che nessuno, da Mourinho in poi, ha saputo governare. Diverso il caso di Madama. Aveva appena divorziato da Allegri, ne celebrava l’addio assieme a Barzagli, uno dei saldi invernali più preziosi e generosi che ricordi; affrontava un’Atalanta reduce da un incubo (la coppa) e a caccia di un sogno.

Gli sgoccioli di stagione non sfuggono al dondolio degli stimoli e dei sentimenti, così è stato anche allo Stadium. Un tempo a testa, il primo pro Dea il secondo pro Tiranna: da Ilicic a Mandzukic non ci si è annoiati. Gasperini ha pagato, alla lunga, le energie spese mercoledì. La Juventus e Cristiano sono in vacanza dal 20 aprile scorso, giorno in cui ritirarono l’ottavo scudetto. Un mese fa, addirittura, con la Fiorentina: unica vittoria nelle ultime otto (Ajax compreso).

L'addio al calcio di Andrea Barzagli, Juventus-Atalanta, Getty Images

L'addio al calcio di Andrea Barzagli, Juventus-Atalanta, Getty ImagesGetty Images

I nervi saranno cruciali, in questo sprint. Dico ancora Atalanta e Inter, ma occhio: la banda De Zerbi ha bloccato Dzeko, il Milan ha faticato con Bologna, Fiorentina e Frosinone ma si è preso l’intero monte-premi. L’Inter è l’Inter: non fai in tempo a decantare il muro difensivo che si scioglie, letteralmente. Il fantasma di Conte - che proprio un fantasma non è: è molto di più - non rappresenta certo il compagno di viaggio ideale verso la meta: e non solo per Spalletti.

Zona Champions, salvezza: incredibile ma vero, il campionato è ancora vivo. Come vivace resta il dibattito attorno al nuovo allenatore della Juventus. Ripeto: dopo il taglio a livello aziendale, serve uno strappo altrettanto netto sul piano filosofico. Simone Inzaghi, di cui tanto si parla, appartiene più o meno alla stessa scuola di Allegri. Visto che Guardiola non molla il City, mi rivolgerei a un Gasperini o a un Sarri. Aspettando che la Juventus scopra il suo futuro e la storia ci indichi cosa sarà: se un posto migliore o solo un posto diverso.

Il vostro parere sulla volata Champions? E sull’erede di Allegri?

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