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Ciclismo, classiche di primavera 2018: programma, calendario, Dirette tv e Live-streaming

Ciclismo, classiche di primavera 2018: programma, calendario, Dirette tv e Live-streaming
Di Eurosport

Il 02/05/2018 alle 00:00Aggiornato Il 03/05/2018 alle 02:29

Sta per iniziare la stagione delle classiche. Dall'Italia al Belgio, per una primavera ricca di emozioni. A partire dalle Strade Bianche, segui le classiche su Eurosport e LIVE in contemporanea su Eurosport Player. Mettiti scomodo, arriva il pavé.

Il clima è ancora gelido, ma è tutto pronto per l'inizio delle classiche di Primavera. Per gli amanti delle due ruote, si prospetta un Marzo all’insegna delle grandi corse da un giorno che quest’anno avranno la prima tappa in terra senese, con le Strade Bianche corse per la seconda volta nel circuito World Tour.

3 marzo - Strade Bianche (Tiesj Benoot - Lotto Soudal)

Van Avermaet, Stybar, Sagan, Kwiatkowski, Moscon, Gilbert, Valverde, in corsa anche Dumoulin, Bardet e Nibali, insomma l'edizione n° 12 è piena di campioni ma a sorprendere tutti è il belga Tiesj Benoot che anticipa tutti sul traguardo di Siena, ottenendo la sua prima vittoria da professionista. A 39'' Bardet, poi il giovane van Aert a 58'' a chiudere un podio impossibile da prevedere alla viglia di questa sfida. Valverde 4°, poi Giovanni Visconti che si piazza al quinto posto. Nella top 10 anche Stybar e Sagan. Moscon si piazza solo 14° mentre Nibali si ritira dopo una foratura.

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17 marzo - Milano-Sanremo (Vincenzo Nibali - Bahrain Merida)

Impresa storica per Vincenzo Nibali! Il siciliano ha la vittoria nel sangue, ma in pochi (veramente pochi) avrebbero scommesso su un suo successo in una corsa come la Milano-Sanremo, più adatta ai velocisti. Il corridore della Bahrain-Merida, che arrivò sul podio nel 2012, conosceva però il percoso e ha attaccato - facendo il vuoto - sul Poggio. Nessuno ha avuto le gambe per rimontarlo: ci ha provato Trentin, ci ha provato Alaphilippe, ma entrambi hanno mollato nei pressi dell’ultimo km. Giù dal ‘podio’ anche il grande favorito di giornata, con Sagan che chiude 6°; mentre Kwiatkowski e van Avermaet non riescono nemmeno ad entrare in top ten. Un successo preziosissimo per il classe ’84 che in questa stagione punterà al bersaglio grosso: il Mondiale.

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23 marzo - E3 Harelbeke (Niki Terpstra - Quick Step Floors)

Terpstra 1°, Gilbert 2°. La Quick Step Floors piazza di nuovo la doppietta, come già successo nel Le Samyn di fine febbraio... Doveva essere un antipasto della sfida tra van Avermaet e Sagan, ma la Quick Step si dimostra squadra da battere nelle grandi corse del Nord. Grande assolo di Terpstra ai -20 km dal traguardo, poi Gilbert vince - e di tanto - lo sprint in un gruppo ristretto di uomini arrivato al traguardo, tra cui van Avermaet che si piazza 3°. Male Sagan che chiude solo 26° a 3'23'' dal vincitore, non essendo riuscito ad entrare nella fuga di fine giornata.

Video - Assolo di Terpstra alla Harelbeke e la Quick Step fa doppietta con Gilbert: Van Avermaet e Sagan ko

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25 marzo - Gent-Wevelgem (Peter Sagan - Bora Hansgrohe)

La maledizione della maglia iridata sembrava colpire ancora. Sagan non vinceva una corsa da metà gennaio (tra l’altro al Santos Tour Down Under), ed era andato piuttosto male alla Milano-Sanremo e alla E3 Harelbeke. Questa volta, però, lo slovacco non ha avuto cali di tensione, non ha voluto strafare, neanche quando è partito van Avermaet, ed ha dato inizio alle danze nel momento giusto. Viviani e Démare provano a tenere il suo passo, ma quest’oggi Sagan era imbattibile, con il campione del Mondo in carica a vincere la sua terza Gent-Wevelgem in carriera. Lo slovacco lancia così un messaggio: Sagan c’è e ci sarà con ambizioni di vittoria anche per il Giro delle Fiandre e per la Parigi-Roubaix. Niente da fare per Viviani che, dopo il successo alla Driedaagse De Panne-Koksijde, sognava un’altra vittoria in questo importante inizio di stagione. Peccato, sarebbe stata tripletta Italia dopo le affermazioni di Marta Bastianelli nella prova femminile e Samuele Manfredi tra i juniores.

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28 marzo - Dwars door Vlaanderen / Attraverso le Fiandre (Yves Lampaert - Quick Step Floors)

"Yves Lampaert concede il bis e vince ancora alla Attraverso le Fiandre”. Clima e percorso da vero Belgio, tattica di squadra perfetta: con il dorsale numero 1 sulla schiena, il belga della Quick Step Floors ha confermato la vittoria dello scorso anno, quando concluse in coppia con il compagno di squadra Gilbert. Ai -53 km all'arrivo la corsa si accende: attacco di Stybar e Valverde, ma solo il corridore della Quick Step riesce a fuggire dal gruppo. È l'azione decisiva per scremare molti dei big, arriva così il contrattacco di 5 corridori con Lampaert, Teunissen, Vanmarcke, Boasson Hagen e Pedersen a giocarsi la vittoria finale. Tutti si guardano, con la paura di farsi riprendere (nel gruppo alle loro spalle c'erano anche Moscon, Benoot e Van Avermaet), ma Lampaert - con una 'fagianata' - parte ai -800 metri lasciando i compagni d'avventura alle proprie spalle, per uno storico bis.

" Allunga Lampaert... E Ciaone, Ciaone proprio... [Wladimir Belli]"

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1° aprile - Giro delle Fiandre (Niki Terpstra - Quick Step Floors)

La Quick Step continua a fare sfracelli. Sono 21 le vittorie per il team belga dall’inizio di stagione ad oggi, con Terpstra che vince la sua seconda classica Monumento della propria carriera (dopo la Parigi-Roubaix di quattro anni fa). Ancora una volta la tattica della squadra di Patrick Lefevere paga, e dopo i successi di Gilbert, Lampaert e Viviani, arriva anche quello di Terpstra che con una grande azione sfalda il gruppo dei big fino a raggiungere i fuggitivi. Bravissimi i vari Gilbert (vincitore dello scorso anno) e Stybar in fase ‘difensiva’ nel marcare i vari Van Avermaet, Benoot e Sagan, fino all’assolo di Terpstra che alza le braccia al cielo dopo i successi al Le Samyn e all’E3 Harelbeke. Pedersen tiene fino al 2° posto, poi è ancora un Quick Step con il 3° posto di Gilbert. Deludono invece Sagan (troppo attendista) e Van Avermaet che chiudono rispettivamente 6° e 5°, mentre prova ad animare la corsa il giovane Benoot (già vincitore della Strade Bianche). Ci prova anche Nibali con un attacco ai -28 km dal traguardo, anche se l’azione del siciliano si conclude troppo presto, rimontato e staccato dal sig. Terpstra.

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8 aprile - Parigi-Roubaix (Peter Sagan - Bora Hansgrohe)

Come Hinault in maglia iridata e nel cuore della carriera, Peter Sagan si consegna alla storia vincendo la Parigi-Roubaix in 54 km di pura passione, domando le strade in pavé più famose del ciclismo. C’era una volta quell’istrione slovacco che sfidava le regole con la calma della prima maturità: oggi Sagan è un collezionista d’imprese sulla via del mito. Sono 54,7 km di pura passione che consegnano Peter Sagan alla storia del ciclismo. Quando nel 1981, con la maglia di campione del mondo, Bernard Hinault alzò le braccia a Roubaix battendo De Vlaeminck e Moser, aveva già vinto la Vuelta, un Giro d’Italia (il primo di tre consecutivi) e due Tour de France; il Giro di Lombardia e due epiche edizioni della Liegi-Bastogne-Liegi. Le Blaireau trionferà ancora in maglia rosa, vincerà altri tre Tour de France, un altro Giro di Spagna e un altro Lombardia.

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15 aprile - Amstel Gold Race (Michael Valgren - Astana)

Alla faccia dell'Astana in crisi. Questo è quello che si diceva all'inizio dell'anno, con le parole di Vinokourov che lanciava l'allarme: Qui non si pagano gli stipendi”. Il team kazako ha fatto, però, una grandissima prima parte di stagione, con la ciliegina sulla torta del successo di Valgren all'Amstel Gold Race. Il danese conquista la classica olandese dopo aver lanciato l’attacco decisivo ai -2,2 km dal traguardo. Nella volata a tre, supera il ceco Kreuziger e il nostro Enrico Gasparotto. A 19”, Sagan batte Valverde per il 4° posto, mentre Nibali cede 2’11”.

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18 aprile - Freccia Vallone (Julian Alaphilippe - Quick Step Floors)

Alaphilippe si prende la rivincita e riesce, finalmente, a battere Valverde sul tradizione muro di Huy. Sono le prove generali della Doyenne, la Liegi-Bastogne-Liegi, e il corridore della Quick Step dà un segnale forte al resto della combriccola, e allo stesso Valverde che sogna di agganciare Eddy Merckx per numero di vittorie. Buona prova di Vincenzo Nibali, un altro che alla Liegi potrà dire la sua... Lo Squalo prova una fuga, seguito dall'ex compagno di squadra Kangert, ma a metà muro viene raggiunto e superato dagli altri big. A proposito di Quick Step, questa è la quarta classica di Primavera che portano a casa, e la 26a vittoria stagionale.

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22 aprile - Liegi-Bastogne-Liegi (Bob Jungels - Quick Step Floors)

Monumentale Bob Jungels! Il lussemburghese si iscrive all'albo d'oro della Liegi-Bastogne-Liegi, vincendo in solitaria dopo aver salutato la compagnia a poco meno di 20 km dal traguardo e resistendo al ritorno dei favoriti sulle côtes finali. Ennesimo successo stagionale nelle Classiche del Nord per la Quick-Step Floors, autentica dominatrice delle gare di un giorno in questa primavera. Finisce lontano dai primi Nibali, in difficoltà già sulla Côte de la Roche Aux Falcons, ma l'Italia è comunque protagonista. Domenico Pozzovivo è il migliore, quinto, subito davanti a Gasparotto e Formolo.

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Video - I momenti chiave della cavalcata vincente di Bob Jungels alla Liegi-Bastogne-Liegi

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1° maggio - Rund um den Finanzplatz Eschborn-Frankfurt (Alexander Kristoff - UAE Emirates Team)

Il norvegese Alexander Kristoff scrive la storia del Gran Premio di Francoforte, conquistando la 4° vittoria consecutiva nella città sul Meno e diventando così il corridore più vincente di sempre nella classica tedesca. Il campione europeo ha battuto in volata l’australiano Michael Matthews e il belga Oliver Naesen. Ai piedi del podio troviamo invece il nostro Andrea Pasqualon, unico italiano nella top 10. Clamorosa, però, l'uscita di scena di Fernando Gaviria che sbaglia l'ultima curva dopo aver fatto partire la volata a 500 metri dal traguardo.

Video - Gaviria sbaglia ed è poker di Alexander Kristoff: vince ancora lui il Gran Premio di Francoforte

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