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Caso Pantani, lo spacciatore a Le Iene: "Non è morto per cocaina, è stato ucciso"

Caso Pantani, lo spacciatore a Le Iene: "Non è morto per cocaina, è stato ucciso"

Il 09/10/2019 alle 09:39Aggiornato Il 09/10/2019 alle 10:04

A più di 15 anni dalla scomparsa di Pantani, inun'intervista a Le Iene Fabio Miradossa, lo spacciatore condannato nel 2004 per aver venduto l'ultima dose al Pirata, riaccende i riflettori sul caso: "Marco non è morto per cocaina. Marco è satto ucciso. Magari per sbaglio, ma è stato ucciso. Quando è tornato al Residence Le Rose era lucido". Mamma Tonina: "Troppe domande senza risposta".

" Marco Pantani non è morto per cocaina. Marco è stato ucciso. Magari per sbaglio, ma è stato ucciso""

Sono passati più di 15 anni ma i misteri sulla morte di Marco Pantani sono ancora irrisolti. E a mettere sale su una ferita che provoca ancora rabbia e tristezza nei familiari e nei tanti tifosi del Pirata ci ha pensato l’intervista a Le Iene di Fabio Miradossa, lo spacciatore che ha venduto a Pantani l’ultima dose nell’inverno 2003-2004, e che ha accettato per la prima volta di parlare a Le Iene, in un’intervista andata in onda ieri sera su Italia 1.

" Ho conosciuto Marco Pantani al Pineta, bevendo un cocktail insieme. Nell’inverno fra il 2003 e il 2004 acquistava cocaina solo da me, perché così non rischiava che si venisse a sapere... Chi l’ha ucciso non voleva farlo, ma p stato ucciso. Non so perché all’epoca giudici, polizia e carabinieri non siano andati a fondo. Hanno detto che Marco era in preda al delirio per gli stupefacenti, ma io sono convinto che Marco quando è stato ucciso era lucido. Marco è stato al Touring, ha consumato lì e quando è ritornato al Residence Le Rose era lucido. "

Mamma Tonina: "Troppe domande senza risposta"

Le parole di Miradossa sono state commentate da Mamma Tonina che non ha intenzione di mollare come ha confermato ai microfoni di Tutto Sport

" In questi 15 anni Miradossa non ha mai parlato. E adesso dice ciò che io ho sempre ripetuto sin dal primo giorno, cioè che Marco è stato ucciso. Me l’hanno anche fatto incontrare ma, onestamente, io non sono cosa dire di questa persona. Quando mi dicono che non ci sono prove, io non ci sto, perché basta leggere gli atti di indagine e le documentazioni che abbiamo portato in questi anni per rendersi conto di quanti siano ancora adesso gli aspetti da chiarire. Spero che la commissione parlamentare antimafia si spinga più in là di dove si è fermata la giustizia ordinaria. Ci sono troppe domande senza risposta e solo quando risponderanno a tutti questi quesiti, potrò mettermi il cuore in pace. Non prima. Fino a quel momento io dirò sempre e lo ripeterò che Marco è stato ucciso". "

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