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Scocca l'ora della Sanremo: Alaphilippe in pole, Viviani e Sagan per la volata, Nibali cerca il bis

Scocca l'ora della Sanremo: Alaphilippe in pole, Viviani e Sagan per la volata, Nibali cerca il bis

Il 22/03/2019 alle 11:54Aggiornato Il 27/03/2019 alle 16:51

Sabato 23 marzo si disputa la Milano-Sanremo, la Classica di Primavera che battezza la stagione delle corse monumento. In una gara estenuante e imprevedibile, i favoriti soo numerosi: da Julian Alaphilippe, l'uomo più in forma, al plotone dei velocisti guidato dalla coppia Viviani-Sagan. Nibali cercherà un difficile bis dopo il trionfo del 2018, ma sono tanti gli italiani che possono dire la loro.

Ci siamo. La primavera è arrivata, e come da tradizione va a braccetto con la gara che esprime lo sbocciare della stagione ciclistica. È tempo di Milano-Sanremo, la prima Classica monumento dell’anno. Quella più lunga e sulla carta più facile, ma proprio per questo più indecifrabile. Da via della Chiesa Rossa alle porte meneghine, passando per le province di Pavia e Alessandria, prima di annusare la costa ligure, anticipata dal Passo del Turchino. Poi i Capi (Mele, Cervo e Berta) che fanno da preludio alla nobiltà delle ultime due erte: Cipressa e Poggio. Sono in tutto 291 i km per arrivare in via Roma. Una corsa sulla carta democratica, dai cento pretendenti.

Video - Eurosport alla Milano-Sanremo: Magrini-Belli-Gregorio sulla salita del Poggio

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Julian Alaphilippe, il favorito numero 1

Definire un favorito non è mai esercizio semplice, soprattutto in una corsa imprevedibile come la Sanremo. Ma chiudendo gli occhi e immaginando la gara, il corridore che parte in pole per un’incollatura rispetto ad altri è il baffo francese. Già 6 vittorie stagionali per lui, tra San Juan, Tirreno Adriatico e la sacra polvere della Strade Bianche. La sua storia in questa corsa è breve ma non trascurabile. Nel 2017, alla prima apparizione, fu terzo nella volata dei tre tenori dietro a Kwiatkowski e Sagan. La sua indole e la sua condizione ci dicono che può puntare al bottino grosso in tanti modi: scattando alla fine del Poggio, in discesa o in una volata senza i big dello sprint.

L'albo d'oro recente

2018 1. Vincenzo NIBALI (ITA) 2. Caleb EWAN (AUS) 3. Arnaud DEMARE (FRA)
2017 1. Michal KWIATKOWSKI (POL) 2. Peter SAGAN (SVK) 3. Julian ALAPHILIPPE (FRA)
2016 1. Arnaud DEMARE (FRA) 2. Ben SWIFT (GBR) 3. Jurgen ROELANDTS (BEL)
2015 1. John DEGENKOLB (GER) 2. Alexander KRISTOFF (NOR) 3. Michael MATTHEWS (AUS)
2014 1. Alexander KRISTOFF (NOR) 2. Fabian CANCELLARA (SUI) 3. Ben SWIFT (GBR)
2013 1. Gerald CIOLEK (GER) 2. Peter SAGAN (SVK) 3. Fabian CANCELLARA (SUI)
2012 1. Simon GERRANS (AUS) 2. Fabian CANCELLARA (SUI) 3. Vincenzo NIBALI (ITA)
2011 1. Matthew GOSS (AUS) 2. Fabian CANCELLARA (SUI) 3. Philippe GIBERT (BEL)
2010 1. Oscar FREIRE (SPA) 2. Tom BOONEN (BEL) 3. Alessandro PETACCHI (ITA)
2009 1. Mark CAVENDISH (GBR) 2. Heinrich HAUSSLER (GER) 3. Thor HUSHOVD (NOR)

Volata di gruppo: Viviani, Sagan e non solo

Se si dovesse arrivare all’epilogo “affollato”, la carne al fuoco sarebbe davvero tanta. Elia Viviani è in gran forma e guida il plotone dei velocisti puri che hanno messo il circoletto rosso su questa gara. Il campione italiano non vanta un passato glorioso alla Classicissima (il 9° posto nel 2017 non è un granché come miglior risultato), ma mai come quest’anno arriva consapevole dei propri mezzi e rappresenta con valide credenziali la più concreta speranza azzurra. C’è chi, invece, è legato a doppio a filo a questa corsa fin dal suo debutto tra i professionisti, ma che la gloria sanremese l’ha soltanto sfiorata. È Peter Sagan, secondo nel 2013 e nel 2017. Il traffico in volata potrebbe suggerire allo slovacco di anticipare tutti, magari con un’azione nell’ultimo rettilineo. Tra le ruote veloci non si può escludere dai nomi caldi Arnaud Demare, primo nel 2016, anche se quest’anno non ha incantato. E poi Fernando Gaviria, ex compagno di squadra di Viviani, Caleb Ewan (vincitore dello sprint dietro a Nibali un anno fa), Dylan Groenewegen (al debutto). C’è anche il pimpante Sam Bennett, ma l’irlandese gioca nella stessa squadra di Sagan.

Video - Eurosport alla Milano-Sanremo: Magrini-Belli-Gregorio sulla salita della Cipressa

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Da Vincenzo Nibali a Matteo Trentin, gli (altri) italiani

Video - The Day When... Vincenzo Nibali vinse la Milano-Sanremo

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Gli attaccanti: Gilbert, Stybar, van Avermaet

La Deceuninck-Quick Step avrà pure cambiato nome, ma resta la squadra di riferimento in tutte le corse di un giorno. E se Viviani e Alaphilippe sono le carte forti dello squadrone belga, guai dimenticare gente come Philippe Gilbert e Zdenek Stybar. Variabili impazzite che potrebbero far saltare per aria la corsa in determinate circostanze. Stesso discorso per Greg Van Avermaet, esperienza e coraggio per provarci anche nel tratto tra Cipressa e Poggio. Romain Bardet è l’uomo di punta della Ag2R, ma dovrà muoversi per tempo per avere chance. Così come cercherà l’ispirazione Michael Matthews, 3° nel 2015 e in grado di far male se in giornata. Occhio in casa Bahrain a Matej Mohoric, uno che non ha paura di rischiare.

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Outsider di lusso: Valverde, Kristoff, Degenkolb e Kwiatkowski

In un parterre come sempre d’eccezione, ci sono nomi altisonanti che devono essere presi in considerazione. A partire da l’Imbatido, Alejandro Valverde. La sua esperienza alla Sanremo è quasi impalpabile, ma quella maglia iridata che indossa nobilita ogni gara a cui partecipa e lo inserisce tra i corridori da tenere d’occhio. C’è poi un trio che questa gara l’avrebbe già vinta: Alexander Kristoff (2014), John Degenkolb (2015) e Michal Kwiatkowski (2017). Gli ultimi due sono i capitani delle rispettive squadre, e se avranno la gamba buona sarà quasi scontato vederli entrare in qualche azione. Il norvegese è compagno di Gaviria, ma se il colombiano dovesse cedere sulle erte finali avrà il via libera.

La Milano-Sanremo in tv su Eurosport

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