Valverde contro l'UCI

Valverde contro l'UCI
Di Eurosport

Il 11/09/2007 alle 17:40Aggiornato

Prosegue la querelle legata ad Alejandro Valverde. La UCi ha infatti confermato per il corridore spagnolo il divieto di correre il mondiale, il clan di Valverde vuole però ricorrere alle vie legali e portare la UCI in Tribunale

Correrà o non correrà il mondiale di Stoccarda Alejandro Valverde? Bella domanda, cui è impossibile rispondere. La querelle è ben lungi dall'essere terminata. I suoi ultimi sviluppi. Sabato 8 settembre la UCI comunica che Valverde non può correre il mondiale, sulla base dell"articolo 9.2.002 del regolamento UCi concernente i campionati del mondo. Secondo il quale "un tesserato non può essere selezionato nel momento in cui è oggetto dell'apertura di un'istruttoria concernente la possibile violazione dei regolamenti antidoping UCI".

La Federciclo spagnola, alla quale la UCI aveva chiesto di aprire un procedimento disciplinare contro Valverde, perché la lettura completa o quasi del dossier Operacion Puerto, fa pensare che il corridore possa essere effettivamente coinvolto, beh la Federciclo spagnola risponde picche, spiega che non c'è nulla di nuovo e di concreto contro il corridore, per loro assolutamente innocente, estraneo a qualsiasi colpa. Nonostante abbia un cane di nome Piti, nonostante le sacche Valv-Piti rinvenute presso il laboratorio madrileno del ginecologo Fuentes, la mente pensante di Operacion Puerto. Sacche mai confrontate con il DNA del diretto interessato, mai chiesto al diretto interessato, dalla giustizia sportiva spagnola e tantomeno da quella ordinaria, che ha in tutta fretta a suo tempo archiviato l'inchiesta Operacion Puerto.

Il clan di Valverde è sceso in campo in queste ore, con la minaccia scritta di ricorrere alle vie legali, di portare in Tribunale la UCI, se entro i prossimi 8 giorni non ritirerà le false accuse contro Valverde, concedendogli dunque il lasciapassare per il mondiale. Ed è infine arrivata, puntuale e veemente, la replica UCI per bocca del presidente Mc Quaid. "La Federciclo spagnola e lo Stato spagnolo stanno appoggiando Valverde, questo è sconcertante, ma noi rimaniamo fermi sulle nostre decisioni. Con la sua lettera Valverde ha sfidato apertamente i nostri regolamenti".

Suoni dunque il gong per il prossimo round, tra un Unione Ciclistica Internazionale che si attacca ai cavilli regolamentari senza avere forse le prove per inchiodare Valverde e una giustizia spagnola che quelle prove le ha ma nessuno le può utilizzare, perché è stata lei stesso a proibirlo, il caos è totale, forse anche nella testa di Valverde.. Correrà o non correrà dunque a Stoccarda? Bella domanda cui è impossibile al momento rispondere. La querelle è ben lungi dall'essere terminata.

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