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Alejandro Valverde campione del mondo a 38 anni: Moscon chiude 5°

Alejandro Valverde campione del mondo a 38 anni: Moscon chiude 5°

Il 30/09/2018 alle 16:40Aggiornato Il 30/09/2018 alle 17:35

Dopo 6 podi, Alejandro Valverde vince il suo primo Mondiale in carriera, all'età di 38 anni. Lo spagnolo anticipa sul traguardo Bardet, Woods e Dumoulin, al 5° posto invece Gianni Moscon.

Valverde, finalmente! 6 podi al Mondiale, ma nessuna medaglia d'oro in carriera per il murciano fino alla prova di Innsbruck. All'ultima occasione, però, il corridore della Movistar non sbaglia, tenendo molto bene nelle salite, gestendosi alla perfezione fino alla volata finale. Tutti conoscono il suo spunto veloce, con Woods, Bardet e Dumoulin (i sopravvissuti) che lo hanno lasciato nell'incomoda posizione di restare in testa al gruppetto nell'ultimo km. No problem per Valverde che ha fatto partire la volata ai 400 metri dal traguardo, imponendosi quasi per distacco sui rivali: Bardet 2°, Woods 3°. Niente medaglia per Dumoulin che aveva però realizzato una fantastica rimonta, chiude invece al 5° posto Moscon che ha rallentato sull'ultima salita. Il grande deluso di giornata è però Alaphilippe, il vero favorito della corsa, letteralmente crollato sul Gramartboden. Non pervenuta la Colombia, mai in partita Adam Yates e Kwiatkowski mentre Nibali chiude 49° a +6'02''.

Video - Alejandro Valverde campione del mondo! L'azione vincente dell'infinito campione spagnolo

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11 fuggitivi, l'Italia resta compatta attorno a Nibali e Moscon

Pronti, via e si registrano subito molti scatti: la fuga, quella buona, prende corpo ai -250 km dal traguardo con le azioni di Asgreen, Britton, Ludvigsson e Farantakis. In testa si forma un gruppo di 11 battistrada che accumulano un vantaggio massimo di quasi 20 minuti sul plotone, guidato da Gran Bretagna e Slovenia: a tentare l'azione da lontano sono Dunne e Mullen (Irlanda), Kukrle (Repubblica Ceca), Didier (Lussemburgo), Jacques Janse Van Rensburg (Sudafrica), Koshevoy (Bielorussia), Asgreen (Danimarca), Britton (Canada), Ludvigsson (Svezia), Stake Laengen (Norvegia) e Fominykh (Kazakistan). Cassani non manda nessuno in avanscoperta, volendo la squadra compatta attorno a Nibali e Moscon. Tattica adottata anche da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Colombia e Spagna nel primo dei 7 giri previsti del durissimo percorso di Innsbruck.

Si stacca Dennis, si ritira Barguil, fatica Sagan

Alla soglia dei -100 km dal traguardo, il gruppo prova accelerare le procedure di rimonta con Stannard e Swift (Gran Bretagna), Roux (Francia), Tratnik e Bole (Slovenia) e Pöstlberger e Gogl (Austria) in testa al plotone. Barguil si ritira per una caduta, Dennis si stacca al quarto giro, fatica anche Peter Sagan che resta in fondo al gruppo. Brambilla risponde, invece, presente allo scatto di Schär ai -75 km. Si fa vedere, appunto, la Svizzera ma da quel momento in poi è la Spagna di Valverde a fare il ritmo in testa al gruppo con Castroviejo, mentre la Gran Bretagna piazza Geoghegan Hart davanti.

Video - Barguil si ritira! Il francese cade in curva e dice addio al Mondiale

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L'Italia si fa vedere, cade Roglic

L'Italia si fa vedere con gli scatti di Brambilla, De Marchi e Cataldo. L'idea degli azzurri è quella di scompigliare i piani di Gran Bretagna, Francia e Spagna. Ai -54 km ci prova anche Caruso che viene poi tallonato da Fraile e Van Avermaet. Cade invece Primoz Roglic, che rientra in gruppo solo ai -50 km dall'arrivo. Davanti restano solo Asgreen e Laengen, mentre tra i big dicono addio alla corsa i vari Simon Yates, Poels, Zakarin, Daniel Martin e Kwiatkowski. Gli azzurri ci riprovano con Brambilla e Cataldo, ma il gruppo torna compatto con spagnoli e francesi che non vogliono farsi anticipare.

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Francesi e olandesi in massa: Nibali si stacca, Valverde batte Alaphilippe e Bardet

All'ultimo giro comincia la corsa vera, con il 7° passaggio dell'Igls e il muro del Gramartboden. Il primo a partire è Kruijswijk, ma l'olandese viene rimontato dal gruppo. Chi non ce la fa a seguire il ritmo è invece Vincenzo Nibali, che si stacca una volta cambiata l'andatura. Asgreen e Laengen, coraggiosissimi, vengono ripresi ai -22,8 km, con Pinot e Valgren che provano subito uno scatto. Il danese dell'Astana ci crede e prova ad aumentare il suo vantaggio in discesa: Valgren comincia così il Gramartboden a +24'', ma da dietro arrivano compatte Francia e Paesi Bassi. Valverde è insieme a Ion Izagirre, Herrada e Fraile, mentre abdica Adam Yates, con la Colombia che non si fa nemmeno vedere. Valgren viene ripreso a metà Gramartboden, con quattro corridori rimasti a giocarsi il titolo: Gianni Moscon, il canadese Woods, Valverde e Bardet, l'unico dei francesi rimasti dopo il crollo verticale di Alaphilippe. Moscon, però, si stacca sul più bello, venendo anche rallentato da una delle crepe che caratterizzavano il manto stradale del Gramartboden. Woods, Valverde e Bardet concludono così insieme l'ultima asperità, ma proprio in prossimità dell'ultimo km vengono raggiunti da un Dumoulin fantastico, capace di azionare la rimonta come al suo solito, andando del suo passo. In volata però non c'è storia: Valverde viene lasciato in prima posizione, ma lo spagnolo batte tutti allo sprint, superando nettamente Bardet (2° con delusione), Woods (3°, secondo canadese a vincere una medaglia ai Mondiali dopo Steve Bauer nel 1984) e Dumoulin (4° ma comunque spettacolare). Solo 5° Moscon che ha mancato una grossa chance, poi via via tutti gli altri con Kreuziger, Valgren, Alaphilippe, Pinot e Rui Costa a completare la top 10.

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L'ordine d'arrivo

1. Alejandro VALVERDE (SPA) 6h46'41''; 2. Romain BARDET (FRA) st; 3. Michael WOODS (CAN) st; 4. Tom DUMOULIN (NED) st; 5. Gianni MOSCON (ITA) +13''; 8. Julian ALAPHILIPPE (FRA) +43''; 49. Vincenzo NIBALI (ITA) +6'02''

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