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Innsbruck si avvicina, Aru fatica ancora: il sardo merita di andare al Mondiale?

Innsbruck si avvicina, Aru fatica ancora: il sardo merita di andare al Mondiale?

Il 07/09/2018 alle 10:32Aggiornato Il 10/09/2018 alle 18:23

Nella prima parte di Vuelta il corridore della UAE Emirates non è sembrato brillantissimo, continuando a rincorrere quella forma che nel 2018 non ha ancora mai trovato. La terza settimana sarà decisiva per convincere il CT Davide Cassani a convocare il Cavaliere dei Quattro Mori per una rassegna iridata su cui l’Italia punta moltissimo.

Innsbruck, 30 settembre 2018. Questa luogo e questa data sono segnate con un circoletto rosso sul calendario di Davide Cassani da parecchio tempo. Mancano circa tre settimane a uno dei Mondiali di ciclismo più duri di sempre e il Ct della Nazionale ha ancora tanti dubbi da sciogliere sui 10 corridori (8 titolari e 2 riserve) da convocare per la prova in linea. Il giorno della verità sarà lunedì 17 settembre, quando verrà diramata la lista ufficiale. E se alcuni corridori sono già sicuri del posto, altri dovranno giocarsi le loro carte nelle ultime gare a disposizione, Vuelta di Spagna su tutte. Tra questi, c’è sicuramente Fabio Aru.

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Stagione no

Il sardo, c’è da dirlo, non viene da una grande stagione. Anzi. Dopo aver puntato tanto sul Giro d’Italia, Aru è stato respinto malamente dalla corsa rosa, ritirandosi per la prima volta in un Grande Giro dopo due settimane e mezzo da dimenticare. Prima, pochi squilli tra Tirreno-Adriatico e Tour of The Alps, dopo poco meglio, con un Giro di Polonia chiuso senza mai graffiare. Fabio, che quest’anno non ha vinto ancora una corsa (non gli succede dal 2013), ha dimostrato una condizione quasi sempre approssimativa per competere con i migliori e una fragilità mentale che raramente aveva palesato in carriera. Preparazione sbagliata? Forse. Poche corse? Può essere. Anche lo stesso Aru sembra non capacitarsi del perchè vada così piano.

Il 2018 di Fabio Aru

Corsa Miglior piazzamento di tappa Risultato finale
Abu Dhabi Tour 13° 26°
Tirreno Adriatico 11°
Giro di Catalogna 43° ritirato
Tour of the Alps
Giro d'Italia ritirato
Giro di Vallonia
Giro di Polonia 10° 11°
Vuelta di Spagna 15° ?

Vuelta difficile, serve uno squillo

La prima parte di Vuelta, purtroppo, non ha smentito il trend stagionale. La corsa di Aru non è compromessa (è 17esimo a 2 minuti e 37 secondi da Simon Yates, il primo dei big), ma il fatto che ci siano almeno una decina di corridori che in salita vanno meglio di lui e che abbia pagato secondi preziosi su quasi ogni asperità non sono dei buoni segnali. In carriera, il sardo ha fatto della grinta e della tenacia le sue qualità vincenti e sono queste le carte che dovrà giocarsi nella terza, e per lui decisiva settimana di corsa. Servono almeno un paio di squilli dei suoi, magari una vittoria di tappa, per dimostrare di meritarsi la convocazione. Il percorso della Vuelta da qui in avanti offre tante occasioni di riscatto e un bel risultato, probabilmente, permetterebbe ad Aru di sbloccarsi anche dal punto di vista mentale e di ritrovare fiducia. Cassani lo sa e lo aspetta, ma per competere sul terribile percorso austriaco servirà la miglior squadra possibile, per gambe e testa. Che tu sia il capitano designato o l'ultimo dei gregari.

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Uomini da Nazionale

In Nazionale, Aru ha già dimostrato di sapere essere un uomo squadra determinante soprattutto nei percorsi più duri. A Rio 2016, lui e i 3 compagni furono strepitosi nel costruire la medaglia che a Nibali sfuggì solo per una maledetta caduta in discesa. Ma il sardo era comunque lì e chiuse la gara al sesto posto. Se fosse in forma non ci sarebbe neanche da discutere su un percorso come quello di Innsbruck. A proposito di convocati, facciamo un attimo il punto. Nibali, Pozzovivo, Damiano Caruso e De Marchi sembrano sicuri del posto. Gianni Moscon sta invece scontando una squalifica e rientrerà in gara soltanto il 15 settembre in occasione della Coppa Agostoni: in quell’occasione dovrà dimostrare a Cassani di essere in condizione e che gli allenamenti allo Stelvio hanno dato dei buoni risultati. Gli ultimi due posti se li giocano appunto Aru, Formolo, Pellizotti, Puccio, Visconti, Ulissi, Ciccone.

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