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Italia Mondiale: Cassani ancora non sceglie per Innsbruck ma è Moscon l’alternativa a Nibali

Italia Mondiale: Cassani ancora non sceglie per Innsbruck ma è Moscon l’alternativa a Nibali

Il 17/09/2018 alle 17:49Aggiornato Il 17/09/2018 alle 18:20

Alla vigilia dei Mondiali di ciclismo, il ct della Nazionale Davide Cassani pre-convoca 11 corridori tra Nibali “senza risposte” e Gianni Moscon “senza fondo” per la corsa iridata: “Però abbiamo un centrocampo fortissimo, non ci si gioca tutto nell’ultimo chilometro e Scarponi sarà il nostro nono uomo nella sua Innsbruck”.

MILANO - Il giorno dopo la Vuelta è già vigilia Mondiale e parte da Milano City Life la spedizione italiana a Innsbruck 2018. Non ha sciolto le ultime riserve il commissario tecnico della Nazionale, anzi Davide Cassani ha le idee meno chiare, se vogliamo, di quando a inizio anno sapeva su chi avrebbe puntato per la prova iridata: una corsa durissima di cinquemila metri di dislivello in oltre 250 chilometri… E la questione riguarda naturalmente Vincenzo Nibali, che aveva cerchiato di rosso il Mondiale degli scalatori e programmato l’intera stagione in funzione di Innsbruck.

" Quando Vincenzo dice di non sentirsi all’altezza del Mondiale, non sta facendo pretattica: è sincero, perché alla Vuelta non ha trovato le risposte che cercava. Ha dato tutto per rientrare dall’operazione, però oggi non può essere considerato un favorito per Innsbruck [Davide Cassani]"

Il piano C: Gianni Moscon

Se Nibali ha corso e comunque finito la Vuelta in cerca della sua “normalità”, chi invece in Spagna non è stato all’altezza delle aspettative è Fabio Aru. Ecco allora l’esigenza di una specie di piano C per Cassani: il pensiero di fare la corsa per Gianni Moscon che però, per le note sgradevoli vicende, è stato a lungo lontano dalle gare (dalla squalifica al Tour de France) e il tempo stringe.

" Gianni è rientrato sabato e ha subito vinto la Coppa Agostoni: certo che non aveva gli avversari della Vuelta, però ero dietro di lui in moto e ho visto tanta cattiveria agonistica. Ecco perché non farà la cronometro al Mondiale: dovrà concentrarsi solo sul fare fondo per la prova in linea. Vivere a Innsbruck per lui sarà un vantaggio: conosce perfettamente il tracciato e a furia di fare quella salita l’avrà spianata "

L'idea - o meglio, la necessità - di giocarsi le carte con Moscon è più che mai concreta. Se è vero che il trentino della val di Non è rimasto fuori dalle corse nell'ultimo mese e mezzo, è altrettanto vero che la condizione vista all'Agostoni è sorprendente e da "cavalcare". Gianni si è allenato da solo per settimane intere sullo Stelvio, ha ritrovato la cattiveria agonistica di un tempo e con il Mondiale ha un conto aperto: da Under 23 a Ponferrada 2014 cadde quando era in testa da solo e sembrava avere l'oro al collo. L'anno successivo a Richmond, sempre da Under 23, perse il pedale mentre lanciava lo scatto decisivo, riuscì a rientrare e lanciò la volata a Simone Consonni, che chiuse secondo.

Tristemente nota, ahinoi, la vicenda di Bergen 2017, quando arrivò a un paio di chilometri dal giocarsi la vittoria mondiale con Alaphilippe dopo la progressione favolosa sulla Salmon Hill: la squalifica per traino arrivò a corsa conclusa a macchiare solo in parte quella che fu una prestazione da applausi. Ora, nel momento più difficile della carriera, il classe 1994 può trovarsi tra le mani l'occasione di una vita, la possibilità di riscatto dopo mille vicissitudini: da qualche mese vive a Innsbruck, città Mondiale, e conosce pressoché a memoria il percorso. Ha la gamba e la rabbia dei giorni migliori e chissà che dal mazzo Cassani estragga proprio la carta Moscon.

Proprio in questa direzione va letta la scelta di Cassani di convincere (a fatica) Moscon a non partecipare alla cronometro in cui sarebbe stato un potenziale protagonista: il commissario tecnico vuole sfruttare fino all'ultimo i giorni di allenamento disponibili per permettere a Gianni di inserire nelle gambe quanti più chilometri possibile. Che il trentino sia un corridore di fondo si sa, che questo però basti per giocarsi il Mondiale non è sicuro.

Video - Gianni Moscon rientro col botto: scatta e batte Taaramae, la Coppa Agostoni è sua

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La scelta degli 8 titolari

Per tutte queste ragioni - ovvero le traversie di Nibali, Aru e Moscon – il ct non sceglie ancora 8 azzurri ma ne pre-convoca 11: Fabio Aru, Gianluca Brambilla (il migliore italiano della generale alla Vuelta, ma 16° a mezz’ora esatta di distacco da Yates), Dario Cataldo, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Davide Formolo, Gianni Moscon, Vincenzo Nibali, Franco Pellizotti, Domenico Pozzovivo, Giovanni Visconti.

" L’unica certezza è che abbiamo una Nazionale con un centrocampo fortissimo: Brambilla, Caruso, Pozzovivo… E avete visto cos’ha fatto De Marchi alla Vuelta? Non so se con Aru e Nibali al top saremmo stati i favoriti, so di certo che Innsbruck è diverso da tutti gli altri Mondiali: non ci si gioca tutto in volata all’ultimo chilometro, non ci sono più 10 squadre forti ma solo 4"

Il ct Cassani individua nel francese Julian Alaphilippe un nome fin troppo facile da pronosticare, però ci sono anche il Belgio, l’Olanda, la Spagna, la Colombia come outsider di lusso e l’Inghilterra che, seppur senza Froome e Geraint Thomas, schiererà i fratelli Simon e Adam Yates: uno ha vinto la Vuelta, l’altro l’ha corsa per puntare al Mondiale. E poi c’è Peter Sagan:

" Peter (Sagan) è molto dimagrito e se ha corso la Vuelta fino in fondo, invece di ritirarsi dopo una decina di tappe, è perché vuole ambire al suo quarto Mondiale. Lui è un fenomeno e in quanto tale non sarà mai fuori pronostico. Inoltre è un campione d’umiltà quando dice che entrare in top-ten a Innsbruck per lui sarebbe un grande successo."

Il Mondiale di Scarponi

Infine, il toccante ricordo del ct per il patron del Giro Vincenzo Torriani, nato cento anni fa a Novate Milanese, e un pensiero a Michele Scarponi, che ha vinto la sua ultima corsa a Innsbruck e che avrebbe avuto un posto in squadra in questa corsa iridata:

" Il giorno prima dell’incidente dissi a Michele: non osare a ritirarti prima del Mondiale dell’anno prossimo. Sarà il nostro nono uomo"
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