E' il turno di Boonen

E' il turno di Boonen

E' il turno di Boonen
Di Eurosport

Il 09/07/2004 alle 15:01Aggiornato

[09/07/04] - Il belga ha vinto in volata la sesta tappa del Tour de France con arrivo ad Angers davanti a O'Grady. Voeckler sempre in giallo, caduti senza conseguenze McEwen e Armstrong.

Tappa più divertente del previsto la sesta, da Bonneval ad Angers, 196 km, che preannunciava un percorso piatto senza nemmeno un Gpm. Tre sprint per gli abbuoni e null"altro, o almeno così sembrava. In realtà la frazione è stata caratterizzata da un" entusiasmante azione di sei uomini: Arvesen, Lotz, Bertolini, Flecha, Engoulvent e Da Cruz. Incredibile ma vero, questi straordinari corridori sono riusciti a tenere il vantaggio fino a quasi alla fine, due soli hanno rallentato, Bertolini e Arvesen. Tappa più divertente del previsto la sesta, da Bonneval ad Angers, 196 km, che preannunciava un percorso piatto senza nemmeno un Gpm. Tre sprint per gli abbuoni e null"altro, o almeno così sembrava. In realtà la frazione è stata caratterizzata da un" entusiasmante azione di sei uomini: Arvesen, Lotz, Bertolini, Flecha, Engoulvent e Da Cruz. Incredibile ma vero, questi straordinari corridori sono riusciti a tenere il vantaggio fino a quasi alla fine, due soli hanno rallentato, Bertolini e Arvesen.

La vera sorpresa nel finale è stato l'attacco di Flecha che, a 6 km dalla fine, ha provato l'azione d'attacco senza mostrare fatica nonostante la lunga fuga nelle gambe. A soli due km dal traguardo viene ripreso ed è Tom Boonen, il ventitrenne belga della Quick Step, a vincere la gara davanti a O'Grady, vincitore della terza tappa. Nel finale brutta caduta nel gruppo che vede coinvolti molti dei migliori tra cui la maglia verde McEwen, Armstrong e il francese Nazon. Uno dei pochi italiani rimasti, Gilberto Simoni, è arrivato con 5' di ritardo, anche se la giuria ha deciso di neutralizzare i distacchi. Classifica generale uguale a quella di ieri quindi. Voeckler rimane anche per questa tappa maglia gialla.

Complimenti a Tom Boonen, 23enne della Quick Step Davitamon, colosso, alto 1.92 per 84 chili, che quest'anno ha scoperto che gli va a genio anche il sapore delle volate. Prestazione da segnalare quella di Marinangeli, 24enne umbro della Domina Vacanze, coraggioso nel buttarsi nella mischia del suo primo Tour. Non ha potuto confrontarsi con Petacchi il belga che tanto desiderava lottare con lo spezzino. Il Peta si è ritirato, la sua spalla non ha retto, chissà come sarebbe andata. Domani settima tappa, da Chateubriant a Saint Brieuc, lungo 204,5 km, fotocopia della sesta frazione.

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