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Viviani: "Sollevato per Tokyo. Tour a porte chiuse? Improponibile, si riparta con zero casi"

Viviani: "Sollevato per Tokyo. Tour a porte chiuse? Improponibile, si riparta con zero casi"
Di Eurosport

Il 25/03/2020 alle 19:55Aggiornato Il 26/03/2020 alle 08:15

Il Profeta: "Se non si può controllare il pubblico, non si può controllare nemmeno il gruppo di corridori, che è composto da 200 persone".

Anche Elia Viviani, che deve difendere l'oro olimpico nell'omnium, è stato interpellato a proposito del rinvio di Tokyo 2020. Il ciclista ne ha parlato con la trasmissione Tutti Convocati di Radio24.

" Le emozioni di ieri sono più di sollievo che di rabbia. La notizia mi ha tolto un peso, perchè stiamo vivendo nell'incertezza. "

A proposito della possibilità di correre il Tour de France (ancora in programma dal 27 giugno al 19 luglio, ndr) a porte chiuse, il Profeta racconta quanto già vissuto:

" Alla Parigi-Nizza capivi che c'era qualcosa di surreale. La gara era anche normale, anzi spettacolare per quello che si è visto in tv. Dall'altra parte era una soluzione per tirare avanti, ma non può essere punto di ripartenza, anche a porte chiuse staff e corridori sono a rischio. E’ stata accettata come fine corsa, ma è improponibile "ripartire da". Ripartiremo con zero casi, è uno sport in cui arrivano persone da tutto il mondo, se alla data del Tour partiamo senza casi si potrà ripartire. I 200 corridori che partono sono un gruppo di persone, se non è controllabile il pubblico non è controllabile neanche il gruppo"

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