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Signor Brambilla, è impresa anche alla Vuelta! Fuga rossa Quintana-Contador: scacco matto a Froome

Signor Brambilla, è impresa anche alla Vuelta! Fuga rossa Quintana-Contador: scacco matto a Froome

Il 04/09/2016 alle 17:30Aggiornato Il 04/09/2016 alle 19:11

Da Arezzo in maglia rosa, ai Pirenei della Roja: Gianluca Brambilla vince la 15a tappa della Vuelta battendo Quintana sul traguardo di Aramon Formigal. Dall'impresa di Fuente De a questa imboscata pirenaica, con un altro magnifico attacco sulle strade della Vuelta, Alberto Contador stravolge la classifica generale in fuga dalla prima ora con la maglia rossa. Terzo Fabio Felline; Froome paga 2'37.

Aramon Formigal. Ricordate questo nome al pari di Fuente De, perché qui e oggi Alberto Contador ha scritto un'altra pagina di storia della Vuelta e del ciclismo. Un altro traguardo pirenaico dopo il mitico Col d'Aubisque in prestito dal Tour de France, un altro attacco da lontano e d'altri tempi del Campéon, giallo elettrico di casa Tinkoff, rosso passione della maglia di Nairo Quintana, tricolore d'Italia, in fuga con Formolo, Moser, Felline e Gianluca Brambilla.

Chi non sorride è Chris Froome all'arma bianca come la sua divisa, nero come la sua squadra dispersa sul campo di una disfatta pirenaica. Chi alza le braccia al cielo è il signor Gianluca Brambilla protagonista, da Arezzo a Greve in Chianti, di una spettacolare duegiorni toscana al Giro d'Italia; vincitore di una delle tappe più belle nella storia moderna dei grandi giri.

In fuga coi Tinkoff (Contador, Rovny, Trofimov), coi Movistar della maglia rossa (Quintana, Fernandez, Castroviejo), coi soliti Elissonde, Mamykin e Omar Fraile in maglia a pois, con David de la Cruz e gli altri fratelli d'Italia - Davide Formolo e Moreno Moser della Cannondale, Fabio Felline della Trek - Brambilla è stato uno dei magnifici sette per due della “fuga rossa”.

La quindicesima tappa, 118 chilometri da Sabinanigo al traguardo di prima categoria di Sallent de Gallego, è breve ma senza un metro di piano... E quando la fuga s'è già formata ai meno cento, Froome è senza squadra e stoppato da un disturbatore di nome Valverde. Ci pensa la Orica di Simon Yates ed Esteban Chaves a regolare il ritardo entro i due minuti e mezzo fra le salite dell'Alto de Petralba e Coteflablo, ma mentre inizia l'ultima scalata controvento di Aramon Formigal. l'Astana si defila, le leve frenano e la testa si piega torva sul manubrio. Non è giornata per il britannico, che arriva a 2'40 dietro a Chaves (primo degli inseguitori a +1'53), Scarponi, Meintjes, Talansky, Sanchez, Moreno, Valverde, Silin e Omar Fraile. Si chiama solitudine dei numeri primi.

Là davanti, gli ultimi duemila metri sono il red carpet dei tre tenori di Formigal, magnifici interpreti della quindicesima tappa: Nairo Quintana, Gianluca Brambilla, Alberto Contador. Il Campéon si stacca quando la maglia rossa s'alza in piedi nei mille finali, Brambilla sceglie gli ultimi trecento per lo scatto dell'impresa. Battere Quintana sui Pirenei, pedalare di grazia in fuga con Alberto Contador. Sei sveglio Gianluca: cinquantatre in canna alla maniera dei grandi.

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