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Pinot concede il bis sul Col de la Rabassa! E Simon Yates mette le mani sulla corsa

Pinot concede il bis sul Col de la Rabassa! E Simon Yates mette le mani sulla corsa

Il 14/09/2018 alle 17:31Aggiornato Il 14/09/2018 alle 18:18

Dopo i Lagos de Covadonga, il francese si prende anche il primo arrivo ad Andorra, battendo uno splendido Simon Yates. Il corridore della Mitchelton ipoteca la corsa, visto il ritardo di Valverde, sul traguardo a più di un minuto dal vincitore.

Ci sono un francese, un inglese e uno spagnolo. Non è una barzelletta, ma il racconto della 19^ tappa della Vuelta di Spagna, quella con arrivo al Col de la Rabassa. Il primo, Thibaut Pinot, si toglie il secondo sfizio nel giro di una settimana, vincendo al primo arrivo in terra di Andorra e lanciando un nuovo segnale alla sua Nazionale in ottica Mondiale. Il secondo, Simon Yates, è semplicemente il più forte di tutti in salita e con un'altra prova di forza impressionante mette le mani sul primo Grande Giro della sua carriera, con uno schiaffo alla scaramanzia. Il terzo, è l'Embatido Valverde, che in barba al suo soprannome oggi è il grande sconfitto, sfiancato dalla classe del rivale e da una strada che quando scollina i 2000 metri lo ha spesso visto in difficoltà. Alla breve e tremenda mini-tappa di sabato il compito di scrivere il capitolo finale di una Vuelta meravigliosa.

Video - Simon Yates ipoteca la Vuelta, Thibaut Pinot fa bis di tappa ad Andorra

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L'ordine d'arrivo della 19^ tappa

1. Thibaut PINOT (FRA) FDJ 3h42'05''
2. Simon YATES (GBR) Mitchelton Scott +5''
3. Steven KRUIJSWIJK (NED) LottoNL Jumbo +13''
4. Rigoberto URAN (COL) Education First +52''
5. Miguel Angel LOPEZ (COL) Astana st
6. Enric MAS (ESP) Quick-Step Floors st
7. Wlico KELDERMAN (NED) Team Sunweb +1'03''
8. Alejandro VALVERDE (ESP) Movistar +1'12''
9. Tony GALLOPIN (FRA) Ag2R +1'15''
10. Nairo QUINTANA (COL) Movistar +1'49''

"Cima Coppi" in Andorra

Ci siamo, la Vuelta numero 73 è giunta al momento della verità con i due arrivi in alta quota che decideranno la corsa. Oggi la carovana sbarca ad Andorra, visitando quella che è la “Cima Coppi” di quest’edizione: è il Coll de la Rabassa, ascesa di 17 km che culmina ai 2025 metri dove è posto il traguardo. Salita non impossibile, eccetto che nella parte iniziale: la benzina rimasta nella gambe e la velocità di approccio faranno la differenza. Favorito di giornata? Alejandro Valverde. Tappa piuttosto semplice prima dell’asperità finale, con strade larghe e prive di difficoltà altimetriche. Il gruppo parte da Lleida senza Postberger e perde De Plus dopo pochi chilometri.

Fuga a scoppio ritardato

Anche nella 19^ tappa si parte a tutta. Gli attacchi arrivano da tutte le parti e da ogni squadra. Ci provano Kwiatkowski, De Marchi, Clarke, Rolland, Zakarin ed Henao. Per un attimo si intravede pure Nairo Quintana in avanscoperta. Ma la Movistar ha altri programmi e il colombiano si fa riassorbire. È solo a metà corsa che la squadra spagnola battezza la fuga: se ne vanno Castroviejo (Team Sky), Thomas (FDJ) e Van Asbroeck (Education First). Ma quest’ultimo si rialza dopo pochi chilometri e lascia una coppia al comando, che però, mette al massimo 2 minuti e mezzo tra sè e il gruppo.

Video - Pinot: "Volevo vincere un'altra tappa, sono felice del bis sui Pirenei"

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Ventagli pericolosi

A 35 km il forcing della Movistar scuote la gara dal suo torpore. Sfruttando il vento che soffia laterale, Valverde e compagni spaccano il gruppo in più tronconi, mettendo nel sacco anche Simon Yates. Ma il lavoro della BORA Hansgrohe è decisivo per ricompattare il plotone dopo qualche chilometro di bagarre e la situazione torna nella normalità. A 20 km dalla fine si entra in territorio di Andorra, con le squadre dei big che fanno la volata per prendere davanti l’inizio della salita decisiva. E quando il Col de la Rabassa comincia, il gruppo torna compatto.

Quintana ci prova, ma Yates è un mostro. E Pinot concede il bis

La Movistar continua a tenere alto il ritmo anche nella prima parte di salita, quella più dura. Nibali e un febbricitante Aru tengono duro per i primi chilometri prima di staccarsi. Ai -13 km attacca Nairo Quintana, portandosi dietro Bennett e Kruijswijk. Il neozelandese lavora per qualche minuto poi si stacca, mentre da dietro arriva Thibaut Pinot. Il gruppo maglia rossa viaggia a una 15ina di secondi, quando Simon Yates, che sulla carta potrebbe anche limitarsi a controllare, lancia una stilettata delle sue. L'inglese si riporta con una facilità disarmante sulla testa della corsa, mentre Valverde non prova neanche a rispondere. Quintana viene fermato per aiutare lo spagnolo nell'inseguimento e davanti restano di nuovo in tre: Yates, Kruijswijk e Pinot. La forbice tra chi comanda la corsa e chi insegue si allarga lenta e inesorabile e a 3 km dal traguardo supera il minuto. Alla flamme rouge Kruijswijk si stacca e poco dopo parte Pinot. Yates non lo insegue, il suo l'ha già fatto. L'inglese chiude al secondo posto, forse il più dolce della sua carriera. Valverde arriva a più di un minuto, il volto segnato dalla delusione. L'esperienza del Giro non si cancella, ma insegna. Domani Yates partirà più agguerrito che mai e con la consapevolezza che l'obiettivo è sempre più vicino.

La classifica generale

1. Simon YATES (GBR) Mitchelton Scott 76h44'41''
2. Alejandro VALVERDE (ESP) Movistar +1'38''
3. Steven KRUIJSWIJK (NED) LottoNL Jumbo +1'58''
4. Enric MAS (ESP) Quick-Step Floors +2'15''
5. Miguel Angel LOPEZ (COL) Astana +2'29''
6. Nairo QUINTANA (COL) Movistar +4'01''
7. Thibaut PINOT (FRA) FDJ +5'22''
8. Rigoberto URAN (COL) Education First +5'29''
9. Ion IZAGIRRE (ESP) Bahrain Merida +6'30''
10. Tony GALLOPIN (FRA) Ag2R +7'21''

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