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Da 0 a 10, il Pagellone della Vuelta: Roglic inattaccabile, malissimo Aru e gli italiani

Da 0 a 10, il Pagellone della Vuelta: Roglic inattaccabile, malissimo Aru e gli italiani

Il 16/09/2019 alle 14:35

176 corridori e 22 squadre. Non potevamo dare a tutti un voto, ma abbiamo provato a segnalare e a commentare i protagonisti dell'edizione 74 della Vuelta. Lo possiamo dire, è stato un disastro per l'Italia: 13 corridori ai nastri di partenza e nessuno è riuscito a conquistare una tappa, non succedeva dal 1993. A podio ci vanno Roglic, Valverde e Pogacar e ognuno ha meritato la propria posizione.

Avviso ai naviganti: il voto non viene dato solo in base al piazzamento in classifica generale. Come parametri ci sono anche le vittorie di tappa, i piazzamenti, i tentativi, lo stato di forma, la completezza della squadra ecc ecc.

Voto 10 e lode a... Primoz Roglic, il primo sloveno ad imporsi in un Grande Giro

Alla fine la vittoria è arrivata. Sembrava che Roglic non potesse ambire ad un 1° posto in un Grande Giro, ma dopo i piazzamenti al Tour (4° nel 2018) e al Giro d'Italia (3° nel 2019) arriva il primo hurrà per il corridore sloveno, il primo a vincere - appunto - in un Grande Giro. Un successo assolutamente meritato, considerando che il suo vantaggio non è dipeso solo dalla crono di Pau. Vogliamo parlare della cronosquadre di Torrevieja doveva aveva perso da tutti dopo una caduta? O l'impossibilità degli avversari di staccarlo ad ogni salita? Ci sono volute 3 settimane per 'rubargli' 9 miseri secondi, con Valverde a riuscirci in prossimità del traguardo nell'ultima tappa di montagna. Roglic è stato bravissimo, punto. E questo non sarà il suo unico Grande Giro che riuscirà a vincere...

Video - La passerella di Primoz Roglic a Madrid: l’intera giornata in roja dello Sloveno in 100”

01:47

Voto 10 a... Tadej Pogacar, un ragazzo dal futuro già scritto

Se Roglic è il presente, Pogacar è sicuramente il futuro del movimento ciclistico sloveno. E dire che il suo momento sembra già essere arrivato con le tre tappe vinte alla Vuelta, sua prima corsa assoluta in un Grande Giro. Non solo, la maglia bianca di miglior giovane davanti a Miguel Ángel López e il 3° posto davanti al duo di colombiani Quintana-López. Risultati straordinari considerano che non ha ancora compiuto 21 anni: l'ultimo a vincere tre tappe in un Grande Giro, prima dei 21 anni, è stato Beppe Saronni che è il suo manager all'UAE Emirates. Pogacar doveva fare da gregario a Fabio Aru, alla fine ha sbaragliato la concorrenza e a momenti rubava anche il 2° posto a Valverde.

Video - Il momento in cui Roglic e Pogacar hanno staccato tutti: è slovenian power alla Vuelta

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Voto 9 a... Tony Martin e Sepp Kuss, due gregari molto preziosi

È veramente difficile vincere qualcosa senza squadra, anche e soprattutto nel ciclismo. Se da una parte Gesink e Bennett non sono stati al top, dall'altra Primoz Roglic ha trovato un Tony Martin e un Sepp Kuss stellari per tutta la corsa. Tony Martin con le sue trainate teneva controllata la situazione di corsa, facendo andare in fuga solo chi voleva lui. Sepp Kuss è stato invece l'uomo in più di Roglic, il suo angelo custode in salita. Quando l'americano, inoltre, ha avuto semaforo verde, ecco il successo da rocker al Santuario del Acebo. E dire che alla Jumbo Visma mancava anche Kruijswijk, ma Roglic può ringraziare Martin e Kuss. Bravissimi.

Video - Sepp Kuss fa il rocker: scatta in salita e batte il cinque a tutti prima della vittoria

01:24

Voto 8 a... Philippe Gilbert già in forma Mondiale

Non vinceva una tappa in un Grande Giro dal 28 maggio 2015, era stato escluso dai convocati per il Tour de France e aveva firmato con la Lotto Soudal, salutando così la Quick Step. Sembrava un addio triste quello di Gilbert che però alla Vuelta ha dato il meglio di sé: due vittorie super in Spagna, quella di Bilbao e quella di Guadalajara dove è entrato nelle rispettive fughe e ha piazzato il colpo con un timing perfetto. Il belga ha testa e soprattutto gambe, inserendosi così nella lista dei grandi favoriti per il Mondiale di Yorshire 2019. Non solo Gilbert, però, tutta la Quick Step ha fatto cose clamorose: due tappe con Jakobsen, il successo di Cavagna e la classifica generale di James Knox. Per Gilbert anche il Rabon Jaune per aver vinto una corsa a più di 50 km/h...

Video - Philippe Gilbert scatta in salita e si prende la vittoria a Bilbao, è la 6a sinfonia alla Vuelta

01:31

Voto 7 a... Ai successi più belli, quelle delle squadre 'continental'

La Vuelta è una corsa differente, secondo tutti i punti di vista. Anche per i successi dei team professional che sono stati bravissimi a mettersi in mostra a questa edizione della corsa spagnola. Non solo i tentativi poco efficaci di fughe da lontano, ma veri e propri successi. La Burgos-BH ha trovato una bella tappa di montagna con Ángel Madrazo, che ha indossato la maglia a pois per 14 giorni, mentre l'Euskadi-Murias ha timbrato il cartellino con la bella azione di Mikel Iturria. Scatenata la Cofidis con il successo di Jesús Herrada, senza dimenticare la maglia roja portata da Nicolas Edet. Peccato per la Caja Rural, l'unica delle squadre continental a secco di successi.

Video - A Jesus Herrada la vittoria a Teuns la maglia roja: rivivi il finale di Ares

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Voto 6 a... Majka, Kelderman e Hagen che danno un senso alla loro Vuelta

Diamo un occhio anche a chi si è inserito nelle prime posizioni della generale, con i piazzamenti di Majka (6°), Kelderman (7°) e Carl Fredrik Hagen (8°). Dopo le solite difficoltà incontrate nella prima parte, Majka è riuscito a venire fuori, tenendo testa ai migliori nelle tappe di montagna. Certo un 6° posto è troppo poco per un corridore che sembrava destinato a grandi cose, ma il polacco ha comunque svolto un buon lavoro, sfruttando l'aiuto di Poljanski e Großschartner (e dire che ha perso per strada prima Mühlberger e poi Formolo che gli potevano dare una mano). Nel 2017 era in lotta per il podio, ma il 7° posto di quest'anno non è da sottovalutare per Kelderman che alla Vuelta non ci doveva neanche venire. E applausi per Hagen che al suo primo Grande Grio si piazza 8°: la Lotto Soudal ha finalmente trovato un uomo per fare classifica?

Video - Succede anche questo alla Vuelta: i corridori cominciano la 13a tappa dal San Mames di Bilbao

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Voto 5 al... Team Ineos che non ha puntato neanche un centesimo alla Vuelta

Hanno vinto il Tour con Bernal ma, di fatti, hanno snobbato la Vuelta. Niente Geraint Thomas dopo il 2° posto alla Grande Boucle, niente Bernal che non ha provato neanche a fare doppietta. La Vuelta del Team Ineos è stata davvero anonima con i due capitani che hanno, in realtà, faticato tanto: Wout Poels e David de la Cruz. L'unico che si è un po' distinto è stato Tao Geoghegan Hart che ci ha provato in diverse fughe, senza scegliere mai il tempo giusto per provare l'attacco letale.

Video - Storie tese tra Geoghegan Hart e Guerreiro: i due si mandano a quel paese dopo la volata

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Voto 4 a... Quintana che perde un'altra occasione

Questa poteva, e doveva, essere la sua grande occasione. Quintana l'ha sprecata, ancora una volta, non riuscendo neanche a salire sul podio di Madrid. È ormai qualche Giro che il colombiano non lotta più per le posizioni di testa ed è emblematico che il 4° posto finale sia stato raggiunto solo grazie ad una fuga che vedeva al suo interno 32 corridori. L'intesa con Valverde non c'è mai stata e anche le strategie del team Movistar sono state lo specchio di questo eterno dualismo. Ha vinto una tappa, ma questo non basta a fargli prendere la sufficienza. Il cambio di squadra (all'Arkéa-Samsic) può fargli solo del bene.

Video - La Movistar ferma Soler (per aspettare Quintana), lui non è d'accordo!

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Voto 3 a... Miguel Ángel López, la grande delusione

Da Quintana ce lo aspettavamo. La vera delusione di questa Vuelta, però, è stato Miguel Ángel López che non ha sfruttato il super lavoro svolto dalla sua squadra. Doveva riscattarsi dopo un Giro da dimenticare e doveva dare continuità dopo il 3° posto alla Vuelta dello scorso anno, ma il colombiano ha fatto peggio, finendo dietro in classifica anche al giovanissimo Pogacar (che gli ha sfilato la maglia bianca) e al meno quotato Quintana. Un 2019 non bellissimo per 'Superman', considerando che da lui ci si aspettavano davvero grandi cose. Non puoi far lavorare la squadra a tutta e non riuscire mai ad abbozzare un attacco degno di nota. Speriamo nel 2020...

Video - La pioggia fa danni alla Vuelta: caduta per Roglic e Lopez e la Movistar scappa via

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Voto 2 alla... Pattuglia di italiani: 0 successi, non succedeva dal 1993

Purtroppo non ci siamo tolti nessuna soddisfazione come italiani. Già si doveva tenere conto del numero ridotto (in 13 alla partenza), ma nessuno ha alzato le braccia al cielo. Da Brambilla a Valerio Conti che non hanno avuto le gambe per dare concretezza alle loro fughe, a Enrico Battaglin che non ci ha neanche provato. Avevamo Davide Formolo, con la maglia tricolore, e Fabio Aru, dopo il 14° posto al Tour, ma nessuno dei due è riuscito ad esprimersi al meglio, dovendo poi lasciare la corsa - entrambi - per infortunio. Una Vuelta che non ricorderemo tanto volentieri se dovessimo contare solo le 'emozioni' degli italiani.

Video - Scivolata sul bagnato in curva: la caduta di Fabio Aru e del Team Emirates durante la cronosquadre

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Voto 1 alla... Sfortuna dell'Education First

Niente classifica generale alla Vuelta per l'ex Garmin, anche se la sfortuna si è abbattuta clamorosamente sulla squadra statunitense che in un colpo solo ha perso il capitano (Rigoberto Uran), il vice capitano (Hugh Carthy) e l'altro possibile uomo di classifica (Tejay van Garderen). Considerando queste defezioni, era difficile rialzarsi, ma in casa Education First è venuto fuori un grande Sergio Higuita che si è preso di prepotenza la 18a tappa, quella di Becerril de la Sierra. Primo successo da pro per il colombiano che attendiamo con impazienza nel futuro.

Video - Sergio Higuita sorprende tutti! Roglic vince la volata per il 2° posto: rivivi il finale

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Video - Giornata da dimenticare per l'Education First: brutta caduta anche per van Garderen

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Voto 0 a... Alla gestione di corsa della Movistar: ennesimo Grande Giro perso

Video - Caduta in gruppo? Fraile chiede spiegazioni, ma Valverde fa finta di niente

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Video - Valverde infinito! 39 anni e non sentirli: battuto Roglic a Mas de la Costa, Lopez in rosso

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Tutte le tappe della Vuelta

  • Sabato 24 agosto - Tappa 1: da Salinas de Torrevieja a Torrevieja di 18 km (cronosquadre) | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Domenica 25 agosto - Tappa 2: da Benidorm a Calpe di 193 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Lunedì 26 agosto - Tappa 3: da Ibi. Ciudad del Juguete ad Alicante di 186 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Martedì 27 agosto - Tappa 4: da Cullera ad El Puig di 177 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Mercoledì 28 agosto - Tappa 5: da L’Eliana all'Observatorio Astrofísico de Javalambre di 165,6 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Giovedì 29 agosto - Tappa 6: da Mora de Rubielos ad Ares del Maestrat di 196,6 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Venerdì 30 agosto - Tappa 7: da Onda a Mas de la Costa di 182,4 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Sabato 31 agosto - Tappa 8: da Valls a Igualada di 168 km | RI-LVE | IL COMMENTO |
  • Domenica 1° settembre - Tappa 9: da Andorra la Vella a Cortals d’Encamp di 96,6 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Lunedì 2 settembre - primo giorno di riposo | IL RIEPILOGO DELLA PRIMA SETTIMANA |
  • Martedì 3 settembre - Tappa 10: da Jurançon a Pau di 36,1 km (cronometro individuale) | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Mercoledì 4 settembre - Tappa 11: da Saint-Palais ad Urdax-Dantxarinea di 169 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Giovedì 5 settembre - Tappa 12: da Circuito de Navarra a Bilbao di 175 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Venerdì 6 settembre - Tappa 13: da Bilbao a Los Machucos. Monumento Vaca Pasiega di 167,3 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Sabato 7 settembre - Tappa 14: da San Vicente de la Barquer ad Oviedo di 189 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Domenica 8 settembre - Tappa 15: da Tineo a Santuario del Acebo di 159 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Lunedì 9 settembre - Tappa 16: da Pravia all'Alto de La Cubilla. Lena di 155 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Martedì 10 settembre - secondo giorno di riposo | IL RIEPILOGO DELLA SECONDA SETTIMANA |
  • Mercoledì 11 settembre - Tappa 17: da Aranda de Duero a Guadalajara di 199,7 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Giovedì 12 settembre - Tappa 18: da Colmenar Viejo a Becerril de la Sierra di 180,9 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Venerdì 13 settembre - Tappa 19: da Ávila a Toledo di 163,4 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Sabato 14 settembre - Tappa 20: da Arenas de San Pedro a Plataforma de Gredos di 189 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |
  • Domenica 15 settembre - Tappa 21: da Fuenlabrada a Madrid di 105,6 km | RI-LIVE | IL COMMENTO |

Il dettaglio delle tappe

Tappa 1: Salinas de Torrevieja-Torrevieja

I grande favoriti della Jumbo Visma di Roglic finiscono a terra a causa dell'asfalto bagnato per un tubo d'irrigazione rotto di un'abitante della zona che ha allagato una curva molto pericolosa. L’UAE Emirates del sardo finisce a 1’07’’ di ritardo dell’Astana, la Jumbo Visma perde invece 40’’. Lo scettro se lo prende il team kazako con Miguel Angel Lopez che vola verso la maglia roja con grande voglia e grande determinazione. Male la Ineos, così così la Movistar con Quintana e Valverde che pagono 16’’ al traguardo.

VINCITORE: ASTANA | MAGLIA ROJA: Miguel Angel LOPEZ (Astana)

Video - Dalla caduta di Roglic alla vittoria dell'Astana: gli highlights della 1a tappa in 8 minuti

08:27

Video - “Vuelta 360”, tappa 1: Inizio col botto, Jumbo-Visma e UAE in terra, Miguel Angel Lopez in Roja

06:05

Tappa 2: Benindorm-Calpe

Volata? Macché! I velocisti si staccano sull’ultima salita (un 2a categoria comunque opinabile visto la pendenza media del 9,5% in 3 km) e, anzi, sono i big a tentare la prima azione di questa Vuelta, chi per recuperare terreno chi per provare una fuga importante. Lo sconfitto di giornata è Miguel Ángel López che al termine della salita viene beffato dall’azione combinata di 6 corridori: Uran-Roglic-Nieve-Roche-Quintana-Aru. Bravi Roglic e Aru a provare la rimonta dopo le cadute nella cronosquadre, ma il migliore è Quintana che stacca tutti a 3 km dalla fine, andando a conquistare un’incredibile tappa. La maglia roja passa a Roche che mantiene ora 2’’ di vantaggio su Quintana e 8’’ su Uran.

VINCITORE: Nairo QUINTANA (Movistar) | MAGLIA ROJA: Nicolas ROCHE (Sunweb)

Video - Quintana vince a Calpe: a Roche la roja, si rivede Aru! Rivivi l'azione del colombiano

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Video - “Vuelta 360”, tappa 2: No volata, a Calpe vola Nairo Quintana! Roja a Nicolas Roche y mañana...

05:52

Tappa 3: Ibi. Ciudad del Juguete-Alicante

Finalmente è arrivata la volata. Certo, non è stata una volata a ranghi compatti con Gaviria staccato e Jakobsen non al meglio dopo essersi attardato in salita, ma c’è stato l’acuto di Sam Bennett che ha mostrato un’agilità incredibile al traguardo di Alicante. Non c’è stata davvero storia con l’irlandese che ha vinto quasi per distacco su Theuns e Mezgec, centrando così il suo primo acuto alla Vuelta dopo 3 tappe vinte al Giro d’Italia. In classifica generale non succede quasi nulla, se non per la volata per il traguardo volante che assegna 3’’ di abbuono ad Higuita che guadagna una posizione su Kelderman e 1’’ a Roglic.

VINCITORE: Sam BENNETT (Bora Hansgrohe) | MAGLIA ROJA: Nicolas ROCHE (Sunweb)

Video - Sam Bennett di potenza vince ad Alicante nella prima volata, Gaviria si stacca sul GPM

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Video - “Vuelta 360”, tappa 3: Il cielo d’Irlanda tra Bennett e il buffet poi VIP, VAR... e Gaviria?

06:16

Tappa 4: Cullera-El Puig

Nuova volata e questa volta tocca a Fabio Jakobsen che riesce, per questione di pochi cm, a superare un Sam Bennett scatenato sul traguardo di El Puig. Ottima la strategia della Quick Step che prima manda in avanscoperta Cavagna che tenta un’azione da finisseur anche per stancare le squadre avversarie e così è, con Jakobsen perfettamente lanciato da Richeze verso la prima vittoria in un Grande Giro nonostante la rimonta del campione nazionale irlandese. Niente da fare per i vari Walscheid, Gaviria e Mezgec che fanno una buona volata, ma ottengono solo un piazzamento. Non cambia nulla in classifica: Latour guadagna un secondo con il traguardo volante, ma resta tutto com’è in attesa del primo arrivo in salita.

VINCITORE: Fabio JAKOBSEN (Deceuninck-Quick Step) | MAGLIA ROJA: Nicolas ROCHE (Sunweb)

Video - Fabio Jakobsen si prende la rivincita su Bennett, rivivi il suo sprint vincente a El Puig

02:11

Video - “Vuelta 360”, tappa 4: Ritiri, cadute e anche fonti d’acqua nel giorno della volata di Jakobsen

06:35

Tappa 5: L’Eliana-Observatorio Astrofísico de Javalambre

Primo arrivo in salita e la classifica viene stravolta. I distacchi non sono ancora impossibili, ma la passata di Miguel Ángel López è quella decisiva per riprendersi la roja e guadagnare sugli avversari. Il colombiano riesce a distanziare Quintana, Valverde e Uran: l’unico a limitare i danni è Primoz Roglic che finisce a 14’’ dal corridore dell’Astana. Male invece Fabio Aru e Davide Formolo, con Pogacar e Majka a prendersi la leadership delle rispettive squadre a scapito degli italiani. Il corridore dell'UAE Emirates finisce a 2'47'' da López, 1'58'' per quello della Bora.

VINCITORE: Ángel MADRAZO (Burgos-BH) | MAGLIA ROJA: Miguel Angel LOPEZ (Astana)

Video - Capolavoro di Madrazo a Javalambre! Sua la prima salita, Superman Lopez si riprende la maglia

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Video - “Vuelta 360”, tappa 5: Come si vincono le corse? Tamponamenti, cadute, resurrezioni e Madrazo

07:21

Tappa 6: Mora de Rubielos-Ares del Maestrat

Succede poco o nulla, anche se la classifica generale cambia ancora. I big lasciano andare la fuga, fuga composta da corridori di livello che possono tentare l’aggancio alla maglia roja. Ci prova David de la Cruz, ci riesce Dylan Teuns che dopo la grande vittoria al Tour de France a La Planche des Belles Filles conquista anche la maglia roja alla Vuelta. A vincere la tappa, però, è Jesús Herrada, il secondo spagnolo consecutivo (dopo Madrazo), il secondo corridore consecutivo di una squadra professional (la Burgos-BH). Tra i big ci prova Pogacar ma guadagna solo 2’’, mentre si ritirano i vari Uran, Hugh Carthy, Roche e Victor de la Parte a causa di una caduta. A terra anche Davide Formolo che, a fatica, arriva al traguardo con più di 18 minuti di ritardo.

VINCITORE: Jesús HERRADA (Cofidis) | MAGLIA ROJA: Dylan TEUNS (Bahrain Merida)

Video - A Jesus Herrada la vittoria a Teuns la maglia roja: rivivi il finale di Ares

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Video - Herrada, emozione allo stato puro: trionfa nella sesta tappa e scoppia in lacirme

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Video - “Vuelta 360”, tappa 6: sorteggi, sfortuna, inglese e baci... c’è di tutto nella vittoria di Herrada

07:05

Tappa 7: Onda-Mas della Costa

Continua a cambiare la maglia roja, con Miguel Ángel López che si riprendere subito il simbolo della leadership visto la crisi, prevedibile, di Teuns. Tornano a darsi battaglia gli uomini di classifica con Roglic pimpante a rispondere a tutti gli attacchi: a vincere però è Alejandro Valverde che con un guizzo dei suoi torna a conquistare una tappa in un Grande Giro (l’ultima volta proprio alla Vuelta dello scorso anno). Si rivede Fabio Aru: il sardo non è al top, ma il corridore dell’UAE Emirates è bravo a rimanere con i big e a chiudere 8° al traguardo.

VINCITORE: Alejandro VALVERDE (Movistar) | MAGLIA ROJA: Miguel Angel LOPEZ (Astana)

Video - Valverde infinito! 39 anni e non sentirli: battuto Roglic a Mas de la Costa, Lopez in rosso

01:35

Video - “Vuelta 360”, tappa 7: Valverde eterno, Aru bravo, Magrovistar grande novità e Vuelta muy loca

08:16

Tappa 8: Valls-Igualada

La quiete prima della tempesta. Miguel Ángel López non vuole spremere la sua squadra e lascia andare la fuga, con l’obiettivo di perdere ancora una volta la maglia roja in vista del Cortals d'Encamp: viene via una fuga di 21 corridori con l’ex leader Dylan Teuns e, soprattutto, Nicolas Edet che fa ancora gioire la Cofidis che dopo il successo di Jesús Herrada si prende anche la leadership della Vuelta. Nella fuga ci sono corridori di livello, ci prova anche Stybar, ma a vincere è Nikias Arndt che alimenta la sua collezione con una vittoria alla Vuelta dopo quella del Giro nel 2016.

VINCITORE: Nikias ARNDT (Sunweb) | MAGLIA ROJA: Nicolas EDET (Cofidis)

Video - Edet nuova maglia roja, Nikias Arndt vince sotto la pioggia: rivivi la sua volata

01:29

Video - “Vuelta 360”, tappa 8: Bomboloni, cadute, pioggia in un sabato qualunque dominato da Arndt

05:24

Tappa 9: Andorra la Vella-Cortals d’Encamp

Tutti volevano attaccare Roglic, ma alla fine lo sloveno è stato bravissimo limitando i danni e sfiorando, già oggi, la maglia roja. Alla fine è Nairo Quintana a tornare in vetta alla classifica generale, ma il colombiano ha solo 6’’ di margine sullo sloveno a due giorni dalla temibilissima crono di Pau dove Roglic potrà dare tanto margine ai rivali. Valverde c’è, Miguel Ángel López arriva con ritardo a causa di una caduta nonostante un buon attacco e alla B zona tentata dall’Astana. È Pogacar, però, a prendersi la copertina con un’azione spettacolare a beffare la solita tattica sbagliata della Movistar: questa volta è Soler a combinarla grossa, mandando a quel paese la propria ammiraglia che gli aveva detto di fermarsi per aiutare Quintana.

VINCITORE: Tadej POGACAR (UAE Emirates) | MAGLIA ROJA: Nairo QUINTANA (Movistar)

Video - Testa, gambe e cuore nel capolavoro di Pogacar, il 20enne della UAE vince a Cortals d’Encamp

01:37

Video - “Vuelta 360”, tappa 9: Gioventù e coraggio di Pikachu Pogacar, tattiche, gesti e insulti di Soler

07:34

Tappa 10: Jurançon-Pau

La temibilissima cronometro di Pau è arrivata e ha fatto più danni della grandine. Roglic ha messo ko tutti i rivali di classifica, infliggendo pesanti distacchi agli immediati inseguitori. Maglia roja per lo sloveno che conquista la sua prima tappa alla Vuelta, inserendosi anche lui nel club dei corridori che hanno vinto almeno una frazione in tutti e tre i Grandi Giri. Quel che conta, però, è il risultato della crono con Roglic che scavalca Quintana che retrocede dal 1° al 4° posto della generale e finsisce a 3 minuti tondi tondi dalla vetta. Sarà possibile recuperare da qui a Madrid? Le tappe di montagna sono tante, le vette da scalare diverse, ma quello di Roglic è un bel tesoretto. López perde anche lui, finendo a 2 minuti, l’unico che si salva è Valverde che riesce a mantenere lo svantaggio all’interno dei due minuti. Pogacar conferma la top 5, mentre Fabio Aru perde ulteriori 6 minuti.

VINCITORE: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Roglic domina la crono! 3 minuti a Quintana: rivivi l'arrivo dello sloveno che si prende la roja

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Video - “Vuelta 360”, tappa 10: Primoz Roglic primo in classifica, la roja allo sloveno e saluti a Quintana

08:10

Tappa 11: Saint Palais-Urdax-Dantxarine

I corridori raccolgono i cocci della crono di Pau e rientrano in territorio spagnolo con la classica tappa di transizione. Le montagne, quelle dure, devono ancora arrivare ed è inutile darsi battaglia sui tre GPM che vanno dalla 2a al 3a categoria. Roglic fa fare il lavoro sporco a Tony Martin e dà il via libera ad una fuga di 14 corridori, tra questi anche il nostro Matteo Fabbro che si fa finalmente vedere in una bella azione da lontano. Il classe ’95 della Katusha risponde ai vari attacchi dei compagni di fuga, ma non può nulla contro una foratura. A vincere è invece Mikel Iturria dell’Euskadi Murias: primo successo in carriera per lui e altra vittoria per una squadra professional, dopo quella della Burgos-BH con Madrazo e della Cofidis con Jesus herrada. A testimoniare che la Vuelta è una corsa diversa. Ora si attende la tappa con il Los Machucos, per capire se qualcuno avrà le forze per attaccare Primoz Roglic.

VINCITORE: Mikel ITURRIA (Euskadi Murias) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Mikel Iturria vince dopo 25km di fuga, a Dantxarinea prima vittoria in carriera

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Video - “Vuelta 360”, tappa 11: Fuga per la (prima) vittoria, e per un sogno, per Mikel Iturria... vasà!

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Tappa 12: Circuito de Navarra-Bilbao

Poteva essere una tappa con diverse insidie, ma i corridori di classifica si sono marcati a vicenda senza che nessuno potesse fare la differenza sulla salita finale. Non solo quelli della top 5, anche dalla 6a alla 10a posizione non è cambiato nulla con i big che si danno appuntamento a Los Machucos per dare una scossa alla generale. Occhi puntati, quindi, sulla fuga con 4 italiani a caccia di una vittoria di prestigio. Mosca, Boaro, Marcato e Valerio Conti partono da lontano, ma Philippe Gilbert è troppo più forte del gruppo degli attaccanti, con il belga che attacca ai -9,2 km facendo il vuoto. Provano a rimontare Aranburu e Barceló, ma il belga trova il suo 6° successo alla Vuelta, il 10° in un Grande Giro, dove non vinceva una tappa dal 28 maggio 2015 quando conquistò la 18a frazione del Giro d’Italia a Verbania.

VINCITORE: Philippe GILBERT (Deceuninck-Quick Step) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Philippe Gilbert scatta in salita e si prende la vittoria a Bilbao, è la 6a sinfonia alla Vuelta

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Video - “Vuelta 360”, tappa 12: tra le pagine del dizionario romantico, ecco la decima di Gilbert a Bilbao

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Tappa 13: Bilbao-Los Machucos. Monumento Vaca Pasiega

Doveva essere la tappa della difesa per Roglic, dell’attacco per tutti gli altri che erano obbligati a rispondere dopo la crono di Pau. Al contrario, lo sloveno è riuscito ad incrementare il proprio vantaggio sui rivali, utilizzando la sua regolarità contro i mini scatti dei colombiani. Quintana rimbalza sul suo stesso attacco, Miguel Ángel López si stacca nononstante il grande lavoro dell’Astana. Slovenia batte Colombia 2-0, quindi, con Pogacar che va a vincere sfilando la maglia bianca a Superman, mentre Roglic rafforza la sua leadership. Nel mezzo Valverde che tiene in qualche modo il ritmo, ma lo stesso campione del mondo è costretto ad ammainare la bandiera. È una Vuelta che parla sloveno, c’è poco da fare. Nel giorno del ritiro di Aru, citiamo invece l’azione di Brambilla e Fabbro che hanno provato la fuga da lontano: il corridore della Katusha ha lavorato per Guerreiro e Cras, mentre quello della Trek Segafredo si è giocato le proprie carte fino in findo giungendo al traguardo all’8° posto.

VINCITORE: Tadej POGACAR (UAE Emirates) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Bis di Pogacar a Los Machucos e maglia bianca, Roglic è secondo e si tiene la Roja

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Video - Succede anche questo alla Vuelta: i corridori cominciano la 13a tappa dal San Mames di Bilbao

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Video - “Vuelta 360”, tappa 13: Potere, tappa e maglie alla Slovenia, Pogacar e Roglic sul tetto di Spagna

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Tappa 14: San Vicente de la Barquera-Oviedo

Doveva essere una tappa normale, ma le insidie si nascondono dietro l’angolo. Dopo aver raggiunto i fuggitivi, è tutto pronto per la volata ma all’altezza dell’ultimo km ecco che c’è una super caduta che coinvolge i big. A terra Alejandro Valverde, Roglic si salva ma i vari Lopez, Quintana e Majka perdono contatto. Il colombiano dell’Astana perde 9’’, Quintana quasi 2 minuti, Majka quasi un minuto. Una caduta che non sconvolge però la classifica generale, perché avvenuta nei 3 km finali (grazie alla neutralizzazione del tempo). Intanto Sam Bennett fa il bis, con l’irlandese che va a vincere nonostante non ci sia la volata: il corridore della Bora Hansgrohe raggiunge van der Sande e lo sorpassa andando a conquistare la sua seconda vittoria persona in questa edizione.

VINCITORE: Sam BENNETT (Bora Hansgrohe) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Prima una maxi caduta a pochi metri dall’arrivo e poi bis di Sam Bennett, rivivi la sua volata

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Video - “Vuelta 360”, tappa 14: mare, cadute e soprattutto cori da stadio nel bis di Sam Bennett

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Tappa 15: Tineo-Santuario del Acebo

Altra occasione sprecata. Primoz Roglic non si stacca mai e continua ad infilare stoccate su stoccate abbattendo Miguel Ángel López e Quintana. Solo Valverde riesce a tenere il suo passo e diventa, ora, il suo unico rivale per la classifica generale. È vero che manca ancora una settimana alla conclusione della Vuelta, e proprio domani ci sarà un altro tappone, ma questo Roglic sembra inattaccabile. La Movistar ha provato la famosa ‘B zona’ mandando in fuga Marc Soler, ma a Valverde non è riuscito il numero per staccare lo sloveno che è sempre più leader della corsa spagnola. Gli altri si giocano un piazzamento, con Pogacar che si difende dal possibile attacco di López, mentre Quintana è ancora una volta il corridore a deludere maggiormente. Applausi invece per Sepp Kuss che dopo due settimane di lavoro per Roglic si è preso la libera uscita: lo statunitense è entrato nella fuga dopo il problema per Gesink, ha giocato d’astuzia e ha scelto il momento migliore per partire. Chapeau!

VINCITORE: Sepp KUSS (Jumbo Visma) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Sepp Kuss fa il rocker: scatta in salita e batte il cinque a tutti prima della vittoria

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Video - “Vuelta 360”, tappa 15: Hard Rock Kuss! Il giovane Sepp vola e la Jumbo Visma domina la Vuelta

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Tappa 16: Pravia-Alto de La Cubilla

Oggi si è visto un Roglic non perfetto, non pimpante come nelle ultime giornate. Ci si aspettava un grande attacco nei suoi confronti, già dalla prima salita, ma la Movistar non è riuscita ad affondare il colpo, dando allo sloveno spazio e tempo per gestire le proprie energie. Il 3° classificato del Giro d’Italia ha mostrato, comunque, grande intelligenza e lucidità nel non rispondere mai con troppa fretta. Anche sugli attacchi di López a Pogacar, ha saputo gestirsi perfettamente, conservando la gamba e, addirittura, andando a conquistare altri secondi su Valverde che è il suo immediato inseguitore. È finita oggi la seconda settimana e Roglic, ancora una volta, ha dimostratro di avere in pugno questa Vuelta. Rimane avvincente la lotta per il 3° posto e per la maglia bianca tra Pogacar e Miguel Ángel López, mentre crolla definitivamente Quintana che perde anche la 5a piazza. L’Astana trova comunque il successo con Fulgsang, mentre l’Italia resta ancora a secco nonostante i tentativi di Valerio Conti e Gianluca Brambilla.

VINCITORE: Jakob FUGLSANG (Astana) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Gianluca Brambilla ci prova, ma Fuglsang è il più forte: rivivi il suo successo!

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Video - L'arrivo dei big: Roglic amministra, Valverde cede; finisce pari tra Pogacar e Lopez

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Video - “Vuelta 360”, tappa 16: Talent show a la Cubilla, amici di Magrini con canzoni, salita e Fuglsang

07:59

Tappa 17: Aranda de Duero-Guadalajara

Altro che quiete prima della tempesta. La Movistar ha fatto sul serio per provare a ribaltare la classifica: Quintana è andato in fuga con 3 compagni di squadra ed è riuscito ad arrivare al traguardo con un vantaggio di 5’19’’ sui big. Il risultato è essere riuscito a rientrare in classifica, dal 7° al 2° posto contando ora un ritardo di 2’24’’ dalla maglia roja di Roglic. C’è da capire quanto il colombiano possa realmente dare nelle prossime tappe (in salita non è andato benissimo fino ad adesso), ma l’avere le due punte Quintana-Valverde da potersi giocare, è sicuramente un grande vantaggio per provare a minare il trono di Roglic. Lo sloveno si è difeso, ma ha perso per strada la sua squadra che non è riuscita a mantenere il ritmo indiavolato imposto dalla Movistar. Si ‘salvano’ in qualche modo Miguel Ángel López e Pogacar, anche se hanno visto il sorpasso di Quintana. È successo di tutto, ma può non essere successo nulla. Per la strada verso Becerril de la Sierra ci saranno ben 4 GPM di 1a categoria e quello che conterà sarà la condizione fisica dei vari corridori: chi ha salvato la gamba? Chi ha ancora qualcosa da dare? Intanto a vincere la tappa è stato un Philippe Gilbert praticamente perfetto, con il belga a battere proprio un suo rivale in vista del Mondiale con una grande rimonta su Sam Bennett.

VINCITORE: Philippe GILBERT (Deceuninck-Quick Step) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Gilbert a quota 11 in un Grande Giro, sua anche Gadalajara! Quintana si riprende la 2° piazza

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Video - Ecco il ventaglio dell'Astana: Fuglsang fa un cambio all'americana con Miguel Angel Lopez?

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Video - “Vuelta 360”, tappa 17: Quanta fretta, dove corri? Gilbert al 2° successo, Quintana al 2° posto

06:37

Tappa 18: Colmenar Viejo-Becerril de la Sierra

Anche oggi Roglic è stato inamovibile. L’Astana ha provato a fare il forcing, per altri obiettivi, ma il corridore sloveno è rimasto impassibile, giocando davvero con gli avversari. Non ha mai risposto a nessun attacco, ha lasciato fare ai suoi rivali, ha marcato a uomo Valverde e poi si è andato a guadagnare anche l’abbuono in volata. Valverde ha dato qualche segnale, ma non poteva fare di più per evitare la disfatta di Quintana che si è staccato, ma è riuscito a mantenere una posizione sul podio. Il vero duello è stato quello tra Miguel Ángel López e Pogacar, con il colombiano che ha vinto finalmente un round sullo sloveno. Dopo il forcing dell'Astana, Superman è partito a 59 km dal traguardo senza però scappare via. Ripreso praticamente ai piedi dell'ultima salita, dopo nuove fiammate è riuscito a staccare Pogacar e conquistare la maglia bianca. Riuscirà anche a scavalcare Quintana e prendersi il podio? Applausi, invece, per Sergio Higuita che va a vincere in solitaria dopo essere andato in fuga e aver resistito a tutti i GPM: un po' di pace per l'Education First che era rimasta con pochissimi corridori qui alla Vuelta.

VINCITORE: Sergio HIGUITA (Education First) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Sergio Higuita sorprende tutti! Roglic vince la volata per il 2° posto: rivivi il finale

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Video - “Vuelta 360”, tappa 18: la sintesi della giornata caliente, nella prima volta di Sergio Higuita

07:35

Tappa 19: Ávila-Toledo

Altra tappa che non doveva dire niente, ma che ha visto una serie di colpi di scena. Prima la pioggia, poi il vento, sono state diverse le insidie per Primoz Roglic e gli altri uomini di classifica che come tattica, quest’oggi, hanno deciso di non mandare nessun corridore in fuga. Poi la caduta ai -67 km dal traguardo che ha coinvolto Lopez e Roglic, con la Movistar ad approfittarne prima di rialzarsi - non per una questione etica - ma per protesta considerando che da dietro rientravano sfruttando la scia delle proprie ammiraglie (?). Poi i ventagli con Roglic che si fa sorprendere, anche se è riuscito a rientrare. Insomma, hanno provato in tutti i modi ad attaccare lo sloveno alla vigilia dell’ultima tappa di salita, ma per ora il vantaggio del corridore della Jumbo Visma resta invariato. È però una tappa che si farà sentire, per le polemiche che ha generato e per le energie spese. Lato vincitore, a trionfare è ancora una volta un corridore della Deceuninck-Quick Step con la squadra belga che ottiene il suo 4° successo alla Vuelta, il 61° stagionale. Alza le braccia al cielo Rémi Cavagna che dopo la fuga, ha ancora benzina per staccare i suoi compagni ai -24, anticipando di pochissimi secondi il gruppo al traguardo di Toledo.

VINCITORE: Rémi CAVAGNA (Deceuninck-Quick Step) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Che assolo di Cavagna! Battuto Bennett, Valverde guadagna 3'' su Roglic: rivivi il finale

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Video - VAR in corso alla Vuelta: Roglic ha preso la scia dall'ammiraglia? Possibile penalizzazione

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Video - “Vuelta 360”, tappa 19: Hurrà Cavagna... ma l’etica? Roglic cade, la Movistar attacca e Valverde...

07:20

Tappa 20: Arenas de San Pedro-Plataforma de Gredos

Roglic ha resistito anche all’ultima tappa, conquistando così il suo 1° Grande Giro in carriera. Lo sloveno conferma il suo percorso di crescita dopo il 4° posto del Tour dello scorso anno e il 3° posto del Giro 2019. Il corridore della Jumbo Visma è stato inattaccabile e ha perso solo nei metri finali con un Valverde scatenato che non voleva perdere la 2a piazza nella generale. Chi arriva di gran carriera è Tadej Pogacar che al suo primo Grande Giro trova subito un clamoroso podio, con un’azione nel finale che vale la vittoria e il 3° posto in classifica dopo aver scavalcato Quintana e Miguel Ángel López, due corridori sicuramente più quotati rispetto a Pogacar che era partito per fare il gregario a Fabio Aru. Per Pogacar anche 3 vittorie in questa Vuelta, era dal 1978 che un Under 21 non trova il successo in tre tappe nella stessa edizione: Giuseppe Saronni al Giro d’Italia.

VINCITORE: Tadej POGACAR (UAE Emirates) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Tris di Tadej Pogacar! Vince a la Plataforma de Gredos, prende la bianca e il podio. Vuelta a Roglic

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Video - “È partito Pikachu!” Magrini si esalta allo scatto di Pogacar e nessuno risponde

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Tappa 21: Fuenlabrada-Madrid

Si chiude la Vuelta e si chiude la stagione dei Grandi Giri. Primoz Roglic può finalmente salire sul gradino più alto del podio, con lo sloveno che conquista così il suo primo Grande Giro in carriera ad un mese dal compiere 30 anni. Il corridore della Jumbo Visma non si vuole fermare e dopo il 4° posto al Tour de France 2018 e il 3° posto del Giro 2019, vuole continuare a vincere nonostante l’arrivo in squadra di Dumoulin (chi sarà ora il capitano?). A completare il podio un inossidabile Valverde e la gioventù di Pogacar che è il vincitore morale di questa Vuelta con tre tappe conquistate, una più bella dell’altra, oltre alla maglia bianca. A ‘festeggiare’ anche Bouchard che fa sua la maglia a pois, la Movistar che vince la classifica a squadre e - a sorpresa - Miguel Ángel López che viene nominato il più combattivo della corsa spagnola. Bravo poi a Jakobsen per la vittoria di Madrid, con l’olandese che batte Sam Bennett sulla linea del traguardo portando in dote il 62esimo successo per la Quick Step in stagione.

VINCITORE: Fabio JAKOBSEN (Deceuninck-Quick Step) | MAGLIA ROJA: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

Video - Jakobsen si prende Madrid, Roglic la Vuelta 2019: “Godiamocelo, è un fuoriclasse"

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