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Tom Brady è l'icona del football americano: i suoi Patriots saranno ancora campioni NFL?

Tom Brady è l'icona del football americano: i suoi Patriots saranno ancora campioni NFL?

Il 03/09/2019 alle 13:50Aggiornato Il 03/09/2019 alle 13:51

Il campionato scatta questa settimana e il modo migliore per prepararsi è leggere "Il mondo di Tom Brady", il libro scritto da Roberto Gotta ed edito da Indiscreto sulla vita e sulla carriera del quarterback dei New England Patriots, il ragazzo normale che con le proprie forze si è affermato e ha vinto sei Superbowl, l'ultimo lo scorso febbraio.

Settimana speciale negli Stati Uniti visto l'inizio della stagione NFL, il football americano, lo sport più amato e seguito nel paese a stelle e strisce. Come sempre c'è grande attesa e curiosità, inizia la lunga marcia che porterà al Super Bowl LIV in programma domenica 2 febbraio 2020 all'Hard Rock Stadium di Miami, Florida. La domanda è d'obbligo: vinceranno ancora i New England Patriots di Tom Brady e del coach Bill Belichick? Sono i campioni in carica, hanno conquistato il titolo 3 volte nelle ultime 5 stagioni ma non centrano il "back-to-back" dal 2004-2005 e non trionfano in anni pari proprio da quel 2004. A prescindere da come andrà, i riflettori saranno sempre sui Patriots e su Tom Brady, personaggio che è diventato un'icona americana e che merita un'analisi approfondita.

"Il mondo di Tom Brady. Football e vita di un'icona americana", Roberto Gotta (Indiscreto)

Oggi è uno degli sportivi più famosi al mondo, non soltanto negli Stati Uniti, è un personaggio glamour e pubblico grazie al matrimonio con la top model Gisele Bundchen, ed è il simbolo del football americano, sport seguito a livello globale ma a livello di pratica prettamente americano. Tom Brady però non è stato sempre questo, anzi, è stato sempre la massima espressione della normalità, fin da bambino, quando col papà Tom Senior andò a vedere per la prima volta a 4 anni una partita dei San Francisco 49ers del mitico quarterback Joe Montana.

Appunto, fin da bambino Tom, chiamato Tommy, ha sempre dovuto conquistarsi tutto per emergere, lui che doveva fare i conti con tre sorelle maggiori che eccellevano nello sport e che lo "oscuravano" in ogni situazione: questo "sgomitare" si è ripetuto in ogni fase della carriera sportiva, al liceo prima, al college a Michigan poi, e infine in NFL coi New England Patriots, che lo scelsero al numero 199 del Draft del 2000 (fa sorridere che furono chiamati 198 giocatori prima di lui, considerato ora uno dei migliori di sempre). Però Brady non ha mai mollato, ha tenuto duro, ha portato sempre avanti il suo modo di prepararsi preciso, maniacale, quasi ossessivo, e alla fine i risultati sono arrivati, pur con dei limiti tecnici, fisici e atletici rispetto ad altri "super uomini" di questo sport.

Tom Brady e sua moglie Gisele Bundchen

Tom Brady e sua moglie Gisele BundchenGetty Images

Nel suo libro Roberto Gotta - massimo esperto italiano del suo sport, giornalista e telecronista che l'America del football l'ha frequentata di persona in decine di viaggi vedendo dal vivo 22 Super Bowl e 5 dei 6 vinti dai Patriots di Brady - ricostruisce la vera essenza del personaggio Brady attraverso storie, aneddotti, testimonianze, osservandolo e respirandolo dal vivo, nelle conferenze stampa e nei festeggiamenti. Una biografia incentrata sulla formazione dell'uomo e del quarterback Tom Brady partendo dalle origini, dalle radici della sua famiglia, fino ai successi di quello che è diventato a tutti gli effetti un'icona americana.

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