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Super Bowl LIII: i Patriots dell'infinito Tom Brady contro il ritorno dei Los Angeles Rams

Gli occhi del mondo sul Super Bowl LIII: la tradizione dei Patriots contro il ritorno dei Rams

Il 02/02/2019 alle 11:04Aggiornato Il 02/02/2019 alle 13:45

Domenica, poco dopo la mezzanotte, al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta va in scena la 53esima edizione della finale del campionato di football americano NFL, un evento di portata mondiale, sportivo e mediatico. Di fronte New England e Los Angeles, Est contro Ovest, il leggendario Tom Brady e il rampante Jared Goff, lo stregone Bill Belichick e la new entry Sean McVay.

E' l'evento sportivo più seguito negli Stati Uniti, uno degli spettacoli più visti e chiacchierati al mondo: è il Super Bowl, la finale del campionato di football americano NFL. Domenica, poco dopo la mezzanotte, va in scena l'edizione numero LIII che vedrà di fronte i New England Patriots, campioni della AFC e vincitori di 5 titoli (tutti negli anni 2000), e i Los Angeles Rams, vincitori della NFC e tornati nella "città degli angeli" nel 2016 dopo la lunga parentesi a St. Louis. E' ben più di una partita, è un avvenimento che tiene incollati alla televisione e ai social network appassionati e non in tutto il pianeta!

I New England Patriots: la stagione

Ogni stagione inizia con la solita cantilena: "Non sarà ancora l'anno dei Patriots". E puntualmente ci si ritrova con New England al Super Bowl! Effettivamente l'avvio non era stato facile, due ko a Jacksonville e Detroit nelle prime tre gare, ma poi da lì 6 vittorie in fila. Le ultime 7 partite sono state un'altalena, 4 vinte e 3 perse, ma i Patriots hanno mantenuto l'imbattibilità casalinga, hanno vinto l'AFC East e hanno avuto il bye al primo turno dei playoff. In post season il cambio di marcia: travolti 41-28 i Chargers e vittoria 37-31 in overtime in casa dei Kansas City Chiefs del talento e candidato MVP Patrick Mahomes. I "Pats" sono all'undicesimo Super Bowl, al nono negli anni 2000 e al terzo consecutivo: ne hanno vinti 5, tutti nel terzo millennio, e vorranno riscattare la sconfitta dello scorso anno per 41-33 contro i Philadelphia Eagles.

Tom Brady (New England Patriots)

Tom Brady (New England Patriots)Getty Images

Come detto c'erano molte incognite a inizio stagione, sia su Tom Brady, 41 anni, sia su Bill Belichick, che ogni anno cambia interpreti e impostazione tattica. Infatti quest'anno sono tornati a correre molto e con formazioni molto pesanti, una cosa rara per loro che a inizio 2000 usavano tanti ricevitori e prediligevano il gioco aereo. Tra i punti di domanda c'era il valore delle due linee, d'attacco e di difesa, ma nei playoff sono cresciute tantissimo entrambe. Meritano menzione il running back James White, un jolly che può correre ma anche ricevere, Rob Gronkowski, favoloso tight end, eccezionale ricevitore ma prezioso anche come bloccatore, i gemelli Devin e Jason McCourty, safety e corner back rispettivamente, e Kyle Van Noy, linebacker tuttofare, il cuore della difesa dei Patriots.

I Los Angeles Rams: la stagione

I Rams sono tornati a Los Angeles nel 2016 dopo essere stati in "esilio" a St. Louis, nel Missouri, per 20 anni, dal 1995 al 2015, arrivati proprio dalla "città degli angeli". Questo sarà il quarto Super Bowl: hanno perso il primo, nel 1980 contro i Pittsburgh Steelers, hanno vinto nel 2000 contro i Tennessee Titans, giocato guarda caso ad Atlanta, e poi hanno perso nel 2002 proprio contro i Patriots. In questa stagione sono stati i migliori della NFC West con un record di 13 vinte e 3 perse (partenza 8-0): nei playoff hanno eliminato i Dallas Cowboys 30-22 e poi hanno vinto 26-23 in overtime sul campo dei New Orleans Saints.

I Rams sono molto forti nel gioco di corsa, soprattutto con Todd Gurley, in virtù di una linea d'attacco dominante che ha in Andrew Whitworth, il left tackle, la sua stella e che con Austin Blythe e Rodger Saffold vanta la migliore coppia di guardie della NFL. Il valore della linea è testimoniato dai numeri di CJ Anderson, running back tagliato da diverse squadre ma che ha fatto benissimo ai Rams da backup di Gurley. La forza nel gioco di corsa permette a Los Angeles di avere un efficace gioco in play action: uno dei ricevitori è l'ex di turno Brandin Cooks mentre peserà l'assenza per infortunio di Cooper Kupp, receiver che era importantissimo dal punto di vista tattico per i lanci di Jared Goff, soprattutto quando la difesa avversaria lo mette sotto pressione.

Jared Goff, Los Angeles Rams

Jared Goff, Los Angeles RamsGetty Images

A proposito di Goff c'è qualche incognita: è un grande quarterback con un notevole braccio ma è solo al terzo anno, può pagare l'emozione dell'importanza della partita e lascia qualche dubbio se deve improvvisare (perfetto invece quando deve eseguire). La difesa è solida, non è sempre perfetta nella secondaria (corner back e safety) ma davanti può contare su due defensive tackle fortissimi come Ndamukong Suh e soprattutto Aaron Donald, giocatore tra i migliori in assoluto nella NFL.

Il precedente storico

Dal 1974, Patriots e Rams si sono affrontati 13 volte: 8 vittorie per New England (le ultime 5 in fila), e 5 per i gialloblu (3 in versione Los Angeles, 2 come St. Louis). La sfida più importante è quella al Super Bowl XXXVI del 2002, al Louisiana Superdome di New Orleans: i Patriots si imposero 20-17 contro i St. Louis Rams grazie ad un calcio di Adam Vinatieri che regalò il primo successo alla franchigia, già guidata in campo da Brady e in panchina da Belichick.

I numeri di Tom Brady

Tom Brady è forse il più grande giocatore della storia del football americano! Il quarterback californiano, classe 1977, giocherà il nono Super Bowl, più di qualsiasi altra franchigia NFL ad eccezione dei Patriots, la sua. Basterebbe questo per riassumere la carriera di un'autentica leggenda vivente, un uomo che avuto successo anche fuori dal campo visto il matrimonio con la top model brasiliana Gisele Bundchen e la splendida famiglia che ha costruito.

Brady ha già detto che non smetterà a prescindere da come andrà il Super Bowl anche se in tanti lo attendono al varco: molti detrattori lo criticano per il suo record nelle finali, 5 vinte e 3 perse, soprattutto se affiancato ad altri grandi quarterback del passato come Joe Montana e Terry Bradshaw, vincitori dei 4 Super Bowl giocati con San Francisco 49ers e Pittsburgh Steelers rispettivamente. Evidentemente le 16 qualificazioni ai playoffs in 19 stagioni, le 13 finali dell'AFC e il record di 29-10 in post season, il migliore di sempre, non bastano: chissà che magari la conquista del sesto Super Bowl (sarebbe il primo giocatore a riuscirci...) possa spazzare via ogni dubbio su Tom Brady come "GOAT", "greatest of all time", il più grande di sempre della NFL.

Belichick vs McVay, scontro generazionale

A 66 anni Bill Belichick diventerebbe il più vecchio a vincere un Super Bowl, a 33 Sean McVay il più giovane. Basta questo per riassumere il confronti tra i due head coach, molto diversi per carattere, personalità e per impostazione tattica, ma entrambi degli assoluti geni. Belichick è già una leggenda, McVay è alla prima esperienza da capo allenatore e per certi versi sta "rivoluzionando" il gioco pescando molto dal college football.

Sean McVay, Los Angeles Rams

Sean McVay, Los Angeles RamsGetty Images

Inoltre Belichick e McVay sono due facce della stessa medaglia. Bill ha un'impostazione prettamente difensiva, è un ex defensive coordinator, mentre Sean è uno specialista dell'attacco. Tutti e due hanno però come scudiero una figura che ricorda l'avversario: Belichick ha infatti Josh McDaniels come offensive coordinator, 42anni, belloccio e con uno stile "alla McVay"; l'allenatore dei Rams può contare invece su Wade Phillips, 71 anni, come defensive coordinator, uno che è già stato head coach in diverse squadre tra cui i Dallas Cowboys e che, alla pari di Belichick, è un "grande vecchio" della NFL.

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