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Finalmente Charles Leclerc, il Predestinato di testa e di cuore nel weekend nero di Spa

Finalmente Charles Leclerc, il Predestinato di testa e di cuore nel weekend nero di Spa

Il 02/09/2019 alle 12:57

Magistrale gara del monegasco nel nome dell'amico Anthoine Hubert. Charles perfetto per tutto il fine settimana sia sul ritmo che nella gestione delle gomme. Ha rotto il ghiaccio sul circuito più probante e leggendario, ed ora appare definitivamente come la prima punta Ferrari.

Determinante il gioco di squadra

Nell'ennesimo week end amaro per Sebastian Vettel, gli va dato atto di essere risultato determinante per la vittoria di Leclerc difendendo benissimo per quasi tre giri su Hamilton. Un paio di secondi abbonanti lasciati sull'asfalto dall'inglese probabilmente decisivi sull'esito finale. Se la strategia in gara è risultata per lui peggiore rispetto a quella del compagno, è pur vero che Sebastian è stato fin da venerdì pomeriggio alle spalle di Charles, spesso staccato anche di mezzo secondo. Leclerc ha avuto il ritmo per vincere, lui no, e questo è un altro macigno sulla bilancia delle gerarchie interne. Da uomo squadra ha lavorato per il team e per premiare il week end perfetto di Leclerc, ma certo il primo successo del giovanotto, con lui giù dal podio, deve essergli andato di traverso. Ritrovare la propria dimensione di leader gli riuscirà d'ora in poi ancora più difficile.

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton si danno battaglia durante il GP del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps.

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton si danno battaglia durante il GP del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps.Getty Images

Crescita sui dettagli

Anche perché, al talento cristallino, Leclerc sta abbinando molto velocemente tutte quelle doti che fanno la differenza ad alti livelli, affinando quelle capacità gestionali che a 20 anni fanno per forza di cose difetto. Rispetto alle prime uscite Charles ha imparato innanzitutto a gestire al meglio le qualifiche, la progressione dalla Q1 alla Q3 in particolare, ed ora è un possibile pole-man ovunque la macchina glielo consenta. Molto bene anche la capacità di gestione delle gomme, a Spa nettamente migliore rispetto a quella di Vettel, che gli è stato fin qui maestro in questo senso, dicono a Maranello. Avevamo scritto che la beffa da Verstappen nel finale del Gp d'Austria sarebbe stata utile alla crescita di Leclerc, la gara del Belgio lo ha dimostrato.

Il dna della macchina

E del resto il vero valore aggiunto della SF90 è stata la velocità in qualifica, mentre sul passo gara le Mercedes erano più performanti già da venerdì. Una volta tanto ha dato una mano il meteo, con temperature più basse la domenica che hanno aiutato la Ferrari col consumo gomme, ma è stato indubbiamente Leclerc a fare la differenza rispetto alle frecce d'argento. E in questo senso Spa è stata rivelatrice di quanto, al di là degli sviluppi, il dna delle diverse macchine sia evidente. Nelle Libere le rosse davano 6 decimi a tutti nel primo velocissimo settore, per perderne altrettanti in quello più guidato sia dalle Mercedes che dalle Red Bull, note portatrici sane di carico aerodinamico. La SF90 è invece macchina da pura efficienza aerodinamica e potenza motoristica, e Monza in questo senso potrebbe arridere ancora maggiormente alle necessità ferrariste di salvare una stagione amara. Ognuno continuerà a sviluppare e a crescere nella propria direzione, ma le peculiarità delle macchine restano sostanzialmente intatte.

Leclerc, testa e cuore

A fine gara Leclerc ha faticato parecchio a tenere insieme stati emotivi tanto contrastanti, certo in quell'abitacolo dev'esserci stato un condensato di emozioni difficile da dominare. Negli anni '70 era normale iniziare un campionato sapendo di poter perdere uno o due colleghi-amici; oggi Leclerc - a 20 anni - ha perso in pista, nel giro di pochi mesi, due amici di una vita e due grandi promesse dell'automobilismo francese: Jules Bianchi e Anthoine Hubert. Motorsport is dangerous, e la storia delle corse è fatta anche di martiri. Ma certo ogni volta è come se fosse la prima, e si spera sempre sia l'ultima.

Video - Charles Leclerc, il giovane predestinato per un grande futuro in Ferrari

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