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Fisichella ricorda Schumacher: "Vorrei potergli parlare, gli racconterei di suo figlio"

Fisichella ricorda Schumacher: "Vorrei potergli parlare, gli racconterei di suo figlio"

Il 05/12/2018 alle 15:26Aggiornato Il 05/12/2018 alle 15:34

Giancarlo Fisichella apre il suo cuore parlando a "Storie italiane" e ricordando Michael Schumacher nella doppia veste di campione e uomo: "Mi piacerebbe riabbracciarlo, gli racconterei di suo figlio Mick, che un giorno potrà diventare forte proprio come lui".

Giancarlo Fisichella ha potuto gustare la Ferrari soltanto a fine carriera in F1, sostituendo Luca Badoer (a sua volta rimpiazzo dell'infortunato Felipe Massa), per gli ultimi cinque Gran Premi della stagione 2009. Per Fisico, la Ferrari è sempre stata Michael Schumacher, grande idolo ma anche grande avversario durante i suoi migliori anni nel circus, quando era in forza alla Benetton. Parlando a "Storie italiane", su Rai1, il pilota romano ha regalato un ricordo toccante del sette volte campione del mondo, inavvicinabile da ormai cinque anni a causa delle gravi conseguenze della caduta sulle nevi sofferta a Meribel a fine dicembre del 2013.

" Mi piacerebbe poter riabbracciare Michael e parlare con lui. Gli racconterei di suo figlio Mick, che sta crescendo, che sta vincendo e che, probabilmente, diventerà un campione come lui. Spero con tutto il cuore che possa riprendere una vita normale, anche se delle sue condizioni di salute non si sa nulla. Come collega è stato un avversario incredibile, ha scritto la storia della F1. Averci corso assieme mi ha dato tanto, e quelle poche volte in cui gli sono arrivato davanti mi hanno reso ancora più orgoglioso, perché Michael è stato un grande campione e ha meritato tutto quello che ha vinto."

Il ricordo più dolce: Hockenheim 1997

Un ricordo molto particolare risale alla stagione 1997, la seconda di Fisichella nel circus, quando era al volante della Jordan. Nel GP di Hockenheim, Fisico fu tradito dallo scoppio di uno pneumatico proprio quando era in testa a cinque giri dalla fine: Schumacher vinse quella gara, ma alla fine lo caricò sulla sua Ferrari per concedere, anche a lui, il bagno di folla. Ecco le parole del pilota romano a "Gazzetta TV".

Michael Schumacher trasporta Giancarlo Fisichella sulla sua Ferrari al termine del Gran Premio di Hockenheim del 1997.

Michael Schumacher trasporta Giancarlo Fisichella sulla sua Ferrari al termine del Gran Premio di Hockenheim del 1997.Getty Images

" Ricordo che era il mio primo vero anno in F1 con una macchina abbastanza competitiva, e andai subito forte. In qualifica ero secondo, alle spalle di Berger per, penso, due centesimi, e in gara ero primo. Purtroppo è esplosa una gomma in uno dei tre rettilinei, e non solo mi fece perdere la prima posizione, ma anche la gara, perché il danneggiamento della gomma andò a interferire anche sulle parti meccaniche della macchina. Io mi fermai in pista e a fine gara vidi Michael Schumacher che venne verso di me, si fermò, mi fece un cenno e capii che mi stava dando un passaggio. Questo non me lo scorderò mai, è stato un gesto molto molto bello da parte sua. Era per me già un idolo, era un campione, io avevo appena iniziato, era anche emozionante questo."
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