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Alesi: "Leclerc mi ricorda Senna. Sta facendo qualcosa di fenomenale e può crescere ancora"

Alesi: "Leclerc mi ricorda Senna. Sta facendo qualcosa di fenomenale e può crescere ancora"

Il 10/09/2019 alle 08:54Aggiornato Il 10/09/2019 alle 08:55

Dal nostro partner OAsport.it

Charles Leclerc si è definitivamente consacrato con la vittoria al GP d’Italia 2019 di F1. Sul circuito di Monza il monegasco ha portato in trionfo la Ferrari davanti al proprio pubblico, diventando l’idolo dei tifosi. Una vittoria arrivata subito dopo quella di Spa, a conferma del momento magico di questo pilota, che potrà davvero diventare il protagonista assoluto del Circus nei prossimi anni.

Tra coloro che hanno sempre creduto nelle potenzialità di questo ragazzo c’è Jean Alesi, che conosce Leclerc dai tempi della Ferrari Driver Academy, dove ha corso insieme a suo figlio Giuliano. Il pilota francese, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ha così commentato la sua l’impresa: “Sapevo che è bravo e veloce, ma stavolta è andato oltre, perché qui non si sta parlando di uno che è stato più o meno forte, qui stiamo raccontando qualcosa di fenomenale. Ha fatto tutto un fine settimana stupendo. Ha saputo resistere alle tante tensioni del GP di casa. E poi sabato c’è stato quell’attrito con Vettel. Pensavo, temevo, che avrebbe potuto esserne destabilizzato. E invece no, è riuscito a rimanere freddo, cattivo, grintoso. Secondo me, davvero, domenica nessuno poteva batterlo”.

Il monegasco ha già fatto vedere grandi cose in gara, ma secondo Alesi può ancora migliorare molto: “Adesso tutti i ragazzi guidano alla stessa maniera. Dove Charles è superiore è in frenata. Ha una confidenza che non ha nessuno. Quando ha superato Vettel proprio in Bahrain, in staccata, sembrava che Seb lo avesse fatto passare, dal tanto che è stato fluido, e perentorio. Deve migliorare nell’aspetto in cui deve farlo uno che ha 21 anni: deve maturare. Ma tutto quello che sta facendo lo sta facendo senza esperienza. Quella di domenica era solo la sua seconda volta a Monza. Per questo sono convinto che avrà un margine di progressi che sarà almeno il doppio rispetto a quello dei suoi coetanei. Perché il vino cattivo invecchiando può migliorare un po’, ma quello buono diventa eccezionale”

Per il futuro si prospetta un grande duello con Max Verstappen, due piloti però molti diversi: “Questo potrebbe indirizzare in modo opposto la loro crescita. Vede come Charles si mette sempre in discussione? Dopo gli errori a Baku, a Hockenheim, ha fatto autocritica. Uno che ha un approccio così ripensa ai propri sbagli e ri-analizzandoli migliora. Verstappen invece ostenta sempre sicurezza, spesso conclude che i suoi problemi dipendono da altri. Così facendo crescere gli sarà più difficile”.

Infine quando gli viene chiesto a chi somiglia Leclerc, il francese risponde così: “Quando a Silverstone ha restituito a Verstappen il sorpasso subito a Zeltweg, ho rivisto un grande del passato. Charles è cattivo come il suo rivale. Ma lo è con eleganza. Non farebbe mai una cosa sporca. Come Senna”.

alessandro.farina@oasport.it

Video - Charles Leclerc, da Spa a Monza: il predestinato che in 8 giorni ha stregato la Ferrari

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