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Hamilton detta legge nelle libere, ma Verstappen è vicino; Raikkonen quarto e Vettel quinto

Hamilton detta legge nelle libere, ma Verstappen è vicino; Raikkonen quarto e Vettel quinto

Il 23/03/2018 alle 07:44Aggiornato Il 23/03/2018 alle 08:05

Dal nostro partner OAsport.it

È stato Lewis Hamilton il protagonista del pomeriggio di Melbourne. Il britannico, dopo aver dominato il mattino, ha fatto segnare il miglior tempo anche nella seconda sessione di prove libere del GP d’Australia, con un crono di 1’23″931 con gomma fucsia, l’ultrasoft. Il campione del Mondo in carica è stato l’unico a scendere sotto l’1’24”, mostrandosi inarrivabile per gli altri e quindi uomo da battere in vista del primo weekend dell’anno.

Nemmeno il compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas, è riuscito a stare nella scia di Hamilton, accumulando un ritardo di due decimi. Meglio di lui ha fatto Max Verstappen, che ha piazzato la sua Red Bull tra le due Mercedes, secondo a un solo decimo, confermando le sensazioni della vigilia che vogliono la RB14 già competitiva. Ma la Ferrari è lì, con Kimi Raikkonen, che ha chiuso la seconda sessione con il quarto tempo, a pochi millesimi da Bottas.

Diverso il discorso per Sebastian Vettel. I due ferraristi, a differenza della mattinata di Melbourne, hanno montato la gomma più prestazionale, l’ultrasoft, ma Seb ha concluso le PL2 a mezzo secondo da Hamilton. Il tedesco ha sì trovato un po’ di traffico quando ha simulato la qualifica, ma non è in ogni caso apparso completamente a suo agio con la SF71H, con i meccanici intervenuti sull’anteriore della sua monoposto. Ma sono indicazioni da prendere con le molle: oggi la temperatura era piuttosto alta, mentre domani c’è un alto rischio di pioggia, fattore che potrebbe rimescolare le carte in vista di qualifica ma soprattutto gara.

La seconda sessione è stata utile anche per provare il passo gara. Anche in questo caso nessuno ha tenuto il ritmo di Hamilton, nettamente il più veloce sia con l’ultrasoft che con la supersoft. Il britannico ha trovato il “segreto” dei nuovi pneumatici: gestire i primi giri e poi abbassare costantemente i tempi, dal momento che con l’alto carico e quindi le alte temperature generate da queste monoposto il rischio di surriscaldare le coperture sin dalla prima tornata è elevato. Dietro di lui Red Bull e Ferrari sono vicine, Bottas compreso. Vettel e Raikkonen hanno diversificato il lavoro, offrendo un’indicazione interessante, dal momento che la Rossa è apparsa più performante in ottica gara con la gomma soft, la gialla, montata dal tedesco.

Tra gli “altri” è la Haas la più veloce alle spalle dei top team. Il francese Romain Grosjean si è infatti inserito in sesta posizione, a sette decimi da Hamilton, facendo addirittura meglio del padrone di casa Daniel Ricciardo, che però ha visto interrotta la sua simulazione di qualifica per via di una bandiera rossa. Il suo tempo era comunque in linea con quello di Verstappen, sebbene leggermente più lento. Haas bene anche con Kevin Magnussen, nono, inserito tra le due McLaren di Fernando Alonso, ottavo, e Stoffel Vandoorne, decimo, tutti con un ritardo superiore al secondo. Ma la Renault, immediatamente fuori dalla top ten con Carlos Sainz e Nico Hulkenberg, è lì vicina e sembra avere un passo migliore rispetto alle dirette concorrenti.

Alessandro Tarallo

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