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La Ferrari rinfrancata, il caso cerchioni-Mercedes e il Mondiale Costruttori ancora possibile

La Ferrari rinfrancata, il caso cerchioni-Mercedes e il Mondiale Costruttori ancora possibile

Il 29/10/2018 alle 18:57Aggiornato Il 29/10/2018 alle 19:15

Reso onore a Lewis Hamilton per la quinta volta campione del Mondo, Sebastian Vettel e la Ferrari provano a rovinare la festa alla Mercedes nel Mondiale Costruttori. Che con la W09 alle prese col caso dei cerchioni forati è ancora possibile.

Pur avendo chiuso il discorso per il titolo Mondiale Piloti, le due gare americane ad Austin e Città del Messico ci restituiscono una Ferrari in forma per gli ultimi due atti del campionato 2018 e per la caccia al titolo Costruttori, ancora aperto nonostante il vantaggio importante del team tedesco. Il Cavallino deve recuperare 55 punti sugli 86 in palio, ma coi problemi Mercedes nella gestione delle gomme dopo il caso dei cerchioni forati tutto è possibile. Soprattutto se anche la Red Bull dovesse confermarsi competitiva. In Messico lo è stata soprattutto per il grande carico aerodinamico che il telaio di Adrian Newey è in grado di generare con aria rarefatta, ma un Verstappen così in forma può dar fastidio anche in Brasile e più ancora ad Abu Dhabi.

Fori chiusi, Mercedes in crisi

E' evidente che se da un lato la Ferrari ha ritrovato brio da Suzuka in poi, rinnegando alcune scelte di sviluppo che avevano portato più problemi che vantaggi, dall'altro la Mercedes è tornata ad avere grosse difficoltà di gestione delle gomme una volta esploso il caso cerchi. Chiusi i fori incriminati, al di là dell'eventuale azione aerodinamica, sono riemersi i problemi di temperatura delle coperture, culminati nella gara messicana che è stata di gran lunga la peggiore stagionale delle frecce d'argento, zavorrate dal graining, quasi doppiate dal vincitore Verstappen e lontanissime anche dalle rosse.

La specifica introdotta a Spa

La configurazione sotto accusa è quella introdotta a Spa Francorchamps ed evoluta a Singapore. La vicenda della conformità al regolamento nasce sulla base di un divieto, prescritto dall’articolo 3.8 del Regolamento tecnico, secondo il quale ogni parte in grado di influenzare la prestazione aerodinamica deve restare immobile in relazione alle masse sospese. I cerchi posteriori della Mercedes presentano delle alette di generazione dei vortici sul canale esterno, e dei fori ampi nell’area delle razze e del mozzo, realizzati sulla faccia interna dell’attacco tra ruota e mozzo. Il sistema mediante il quale si genera l’estrazione del calore dai cestelli dei freni è posto sul lato interno del cerchio e ricorre a distanziali. Il punto cruciale della vicenda era determinare se questi fori, funzionali a estrarre il calore dai freni e disperderlo all’estero della ruota, così controllando al meglio le temperature delle gomme, fossero o meno in linea con lo spirito del regolamento in tema di effetti aerodinamici da parti mobili.

Rischio ricorsi

Il Dipartimento tecnico della Fia, che ha soltanto funzioni di consulenza, aveva dato il via libera alla soluzione considerandola atta alla gestione del calore e non ad avere effetti aerodinamici. Tuttavia ogni decisione andava rimandata ai commissari di ogni singolo Gp, circostanza che ha presumibilmente portato Mercedes a chiudere i fori ad Austin e a Città del Messico per evitare ricorsi da parte di altre scuderie. In effetti la parte finale del dispositivo dei commissari chiariva che "si ritiene la geometria del distanziale adottato ammessa, sebbene ci riserviamo il diritto di giudicare geometrie alternative e cambiare tale visione se, ad esempio, il distanziale dovesse crescere oltre la sua funzione primaria (quella di un distanziale) e se i fori dovessero essere grandi abbastanza da avere un effetto aerodinamico più significativo”.

Mondiale Costruttori, Ferrari vuole crederci

In attesa di capire come si comporteranno i tecnici Mercedes nelle ultime due gare, in Ferrari è dunque riemersa la voglia di provare ad approfittare della situazione per agguantare almeno il titolo Costruttori, importante da un punto di vista della suddivisione dei premi oltre che per l'immagine. “Non voglio parlare degli altri - ha detto in proposito Arrivabene -, ma so che hanno chiuso i fori ad Austin e anche in questa gara: lascio a voi il giudizio. Complimenti a Hamilton, ora andiamo a giocarcela alle ultime due gare, sarà difficile ma non ci arrendiamo. Il Costruttori è ancora aperto, abbiamo preso altri punti e non si molla fino alla fine. A questo punto diventa un dovere".

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