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Le pagelle: Hamilton, che fenomeno. Verstappen, che cuore. Ferrari, che sbadigli

Le pagelle: Hamilton, che fenomeno. Verstappen, che cuore. Ferrari, che sbadigli

Il 04/08/2019 alle 17:35

E' tempo di dare i voti ai protagonisti del Gran Premio di Ungheria. Lo show è di Hamilton, che si dimostra il più forte sulla macchina più forte. Bravo anche Verstappen, che concretizza un buon weekend ed è la vera seconda forza del mondiale. Male Bottas, che rovina quanto fatto di nuovo in qualifica. Che sbadigli in casa Ferrari, nell'anonimato della terra di mezzo.

Lewis Hamilton. Voto 10 e lode. Semplicemente straordinario. Come ha guidato dal 50esimo giro in poi è roba da fenomeni: contro il tempo, come in qualifica, un giro dopo l’altro. Un martello l’inglese. Una sentenza. Il pilota più forte sulla macchina più forte. Un binomio perfetto e il timbro, oggi, anche dal punto di vista mentale, sul mondiale. Come a voler rimarcare il territorio di caccia. Come fanno, insomma, i campioni.

Lewis Hamilton festeggia la vittoria al Gran Premio d'Ungheria 2019

Lewis Hamilton festeggia la vittoria al Gran Premio d'Ungheria 2019Getty Images

Max Verstappen. Voto 9. Nel weekend che gli ha regalato la prima pole della carriera, l’olandese ha dimostrato tutto il suo valore. Partito bene, questa volta, è andato forte anche in gara, usando le maniere forti per tenere dietro Hamilton finché ha potuto (non male quella respinta al mittente a metà gara col tentativo di Lewis). Poi, però, si è dovuto inchinare al mezzo: quello di Hamilton è superiore. E c’è poco da fare per tutti.

Sebastaian Vettel. Voto 6 e mezzo. Nell’anonimato di una Ferrari talmente triste dal dimenticarsi che sia in gara, il buon Seb trova lo scatto di orgoglio da metà gara in poi, quando con gomma rossa di da come obiettivo andare a riprendere il ragazzino che fin qui in stagione l’ha messo spesso dietro. Missione compiuta a due giri dalla fine. Bravo lui. Certo, i traguardi per la Rossa dovrebbero essere altri...

Sebastian Vettel, Ferrari, mondiale F1 2019

Sebastian Vettel, Ferrari, mondiale F1 2019SID

Charles Leclerc. Voto 6. Yaaaaawn. E' l'onomatopeico di un gran sbadiglio. Un enorme noia in un pomeriggio dove non ha avuto tendenzialmente nulla da fare: più veloci quelli davanti; più lenti quelli dietro. Il nulla. Si ritrova ditro a qualche chilometro dalla bandiera a scacchi un compagno con gomma morbida e più veloce. Viene sverniciato senza quasi nemmeno accorgersene. Probabilmente si era addormentato, come noi, anche lui.

Kimi Raikkonen. Voto 7. Tra quelli del mezzo uno dei più positivi. Parte decimo, arriva settimo, lotta e tiene ben dietro il compagno di scuderia che arriva addirittura penultimo. A dimostrazione, ennesima, che sì il mezzo conta, ma conta anche chi lo guida. Bella scoperta, direte voi. Ogni tanto però qualcuno se lo dimentica.

Valtteri Bottas. Voto 4. Fenomenale in qualifica, imperfetto in partenza. Rovina tutto il finnico andando a piazzare una partenza parecchio rivedibile e soprattutto rompendo l’ala davanti. Un’errore che l’ha messo subito fuori dai giochi rendendo vana la bella prova di sabato.

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