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Hamilton-Ferrari, suggestione 2021: cosa c'è di vero, i pro e i contro della trattativa del momento

Hamilton-Ferrari, suggestione 2021: cosa c'è di vero, i pro e i contro della trattativa del momento

Il 03/12/2019 alle 12:16Aggiornato Il 03/12/2019 alle 12:27

La trattativa esiste, tanto da non essere stata smentita da nessuna delle due parti in causa. E l'impressione è che non siano i soldi il fattore decisivo, bensì gli stimoli dell'inglese ed i progetti post Patto della Concordia di Maranello. Ma dopo un'annata come quella appena conclusa, ha davvero senso affiancare il sei volte campione del Mondo a Charles Leclerc?

Ormai è il segreto di Pulcinella: Ferrari e Lewis Hamilton immaginano un futuro insieme dal 2021, il doppio incontro con John Elkann c'è stato e ne è perfettamente a conoscenza anche Toto Wolff, che ha giudicato "legittimo" il fatto che Lewis parli con Maranello. Si tratta di una suggestione forte, tanto da aver diviso il mondo della Formula 1 tra favorevoli e contrari. E tra questi ultimi, c'è da scommetterci, si schiera Charles Leclerc.

L'ammissione di Lewis

Procedendo con ordine, sono gli stessi protagonisti ad avvalorare l'affascinante ipotesi, a partire proprio dal fuoriclasse britannico.

" "Per tanti anni non mi sono mai seduto a considerare altre opzioni, sono sempre andato dritto verso un percorso unico. Non penso ci siano grandi possibilità di modificare tale percorso, ma non credo ci sia nulla di male a guardarsi attorno. Adoro dove sono, non voglio pensare troppo velocemente ad altro, ma penso che sia intelligente da parte mia pensare a ciò che voglio in futuro, capire cosa fare nella fase finale della mia carriera. Voglio continuare a vincere, voglio continuare a essere in grado di combattere anche con questi ragazzi, con i più giovani. Non posso davvero dire cosa succederà" [Lewis Hamilton 1/12/2019 conferenza fine gara Abu Dhabi]"

Molto dipende da Toto Wolff

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Versione Ferrari

Perché sarebbe un affare: i pro

Naturalmente l'occasione si presenta ghiotta: sia per quel che riguarda il lato commerciale, e la presumibile infornata di sponsor a supporto dell'operazione, sia per quanto riguarda l'esborso, visto che il pilota britannico, a 34 anni, è oggi molto più interessato a cercare nuovi stimoli, magari soddisfacendo quel "sogno rosso" che anche lui ha avuto da bambino, che non ai soldi. Vincere sulla rossa, va da sé, sarebbe il modo più trionfale per chiudere la carriera. Sul piano tecnico c'è poco da dire: Hamilton è il Re indiscusso della Formula 1, e anche all'atto finale di Abu Dhabi non ha perso l'occasione per rimarcarlo.

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Dall’età a Leclerc, perché evitare: i contro

Lewis è il Re indiscusso oggi. Nel 2021, alla soglia dei 36 anni, chissà. E forse è un elemento da tenere in considerazione nella valutazione tecnico-fisica del pilota. Ma il vero punto debole di tutta l'operazione ha un nome ed un cognome ben precisi: Charles Leclerc. Dopo una stagione come quella appena trascorsa con Vettel, ed un'altra da affrontare nel 2020, ha davvero senso rischiare di tarpare le ali al ragazzino? Perché Charles avrebbe potuto - giunto in Ferrari 20enne e pure con un anno di anticipo sul programma originario - mettersi comodo a fare esperienza in attesa che Vettel portasse a termine coi gradi di capitano il proprio contratto con Maranello. Ma il monegasco ha fretta ed una sconfinata ambizione, il ruolo di studente gli è andato stretto fin dalle prime gare, tanto che Binotto è già costretto a rivedere le regole d'ingaggio in ottica 2020. Come potrebbe andare meglio con una figura ancora più ingombrante come quella di Hamilton? Per ora Leclerc fa spallucce, dicendosi "sempre contento di imparare dai migliori". Ma se dipendesse da lui, è certo che il secondo sedile Ferrari andrebbe a Ricciardo o Hulkenberg, per fare i due nomi più spesso accostati a Maranello negli ultimi mesi.

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