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Mercedes e Ferrari appaiate, Williams nell'abisso: la griglia di partenza del Mondiale

Mercedes e Ferrari appaiate, Williams nell'abisso: la griglia di partenza del Mondiale

Il 14/03/2019 alle 14:27Aggiornato Il 14/03/2019 alle 14:45

Venerdì a Melbourne si apre il Mondiale 2019: una stagione cruciale soprattutto per la Ferrari, stanca di arrendersi allo strapotere Mercedes. E finalmente la Formula 1 ritrova un pilota italiano titolare.

La stagione della Formula 1 è alle porte e tante cose sono cambiate rispetto allo scorso campionato. Vediamo insieme come, a partire dal GP d'Australia in programma questa domenica, sarà composta la griglia di partenza.

Mercedes

Lewis Hamilton ha vinto quattro degli ultimi cinque Mondiali al volante della Mercedes, un dominio spezzato soltanto dal suo ex-compagno Nico Rosberg.

Lewis Hamilton ha vinto quattro degli ultimi cinque Mondiali al volante della Mercedes, un dominio spezzato soltanto dal suo ex-compagno Nico Rosberg.Getty Images

Ferrari

Charles Leclerc è la grande speranza del futuro in casa Ferrari: arriva da una stagione in Sauber in cui ha raccolto 39 punti e chiuso al 13° posto.

Charles Leclerc è la grande speranza del futuro in casa Ferrari: arriva da una stagione in Sauber in cui ha raccolto 39 punti e chiuso al 13° posto.Getty Images

Red Bull

Vero che un'intera stagione a fare esperienza con una Toro Rosso trasformata in laboratorio mobile ha dato i suoi frutti, in termini di performance e soprattutto in termini di affidabilità; mai si era vista una motorizzata Honda girare tanto e senza problemi negli ultimi anni a Barcellona. Tuttavia, se il progetto firmato Adrian Newey non ha motivi per essere messo in discussione, la partnership fra la Red Bull e il motorista giapponese necessita di una verifica piena sui week end di gara, allorché si va su con la cavalleria e si mettono seriamente alla frusta le power unit. Difficile pensare che Honda possa già essere in grado di sfidare i motori Mercedes e Ferrari - peraltro accreditati di un'ulteriore aumento di potenza rispetto al 2018 - anche se non mancheranno circuiti adatti alle caratteristiche della RB15. Altra incognita è quella legata ai piloti: se da un lato Max Verstappen è ormai pronto per sfidare i migliori, dall'altro è difficile ipotizzare che l'apporto di Pierre Gasly, come dimostrano le due macchine distrutte in pochi giorni a Barcellona, possa essere da subito paragonabile a quello di Daniel Ricciardo.

Max Verstappen è reduce dalla sua miglior stagione in F1: con 249 punti e due GP vinti, si è piazzato al quarto posto nel Mondiale piloti.

Max Verstappen è reduce dalla sua miglior stagione in F1: con 249 punti e due GP vinti, si è piazzato al quarto posto nel Mondiale piloti.Getty Images

Renault

Dopo due vittorie nei primi 6 GP, Daniel Ricciardo ha chiuso la scorsa stagione in ombra, classificandosi al sesto posto nel Mondiale con 170 punti.

Dopo due vittorie nei primi 6 GP, Daniel Ricciardo ha chiuso la scorsa stagione in ombra, classificandosi al sesto posto nel Mondiale con 170 punti.Getty Images

Haas

Il Team Principal Gunther Steiner ha gli stessi obiettivi della Renault: il quarto posto nel Costruttori e un agognato podio. La partnership con Ferrari aiuta, ma l'asticella sembra essersi alzata soprattutto alle spalle degli americani (Alfa Romeo e Toro Rosso). E allora servirà una stagione di completo riscatto soprattutto da parte di Romain Grosjean, vero miracolato della Formula 1 per aver mantenuto il sedile dopo un 2018 disastroso oltre ogni peggiore aspettativa.

Racing Point

La vecchia Force India ha cambiato nome e management, e rappresenta forse la maggiore incognita del Mondiale. I soldi (Stroll Senior) non sono un problema, i piloti (Stroll junior) già di più, considerando che il buon Perez non può sobbarcarsi l'intera responsabilità del Costruttori. Per il giovane canadese è il momento del dentro o fuori: o fa il salto di qualità e diventa un vero pilota di Formula 1, o non basteranno i soldi di famiglia a mantenercelo. Ha il vantaggio del rapporto con Mercedes, che potrebbe risultare utile nella sfida con Haas, Alfa e Toro Rosso. Anche perché pare che gli obiettivi siano alti: entrare nel giro che conta e, si vocifera, riaccogliere in F1 Fernando Alonso nel 2020.

La griglia della F1 di Eurosport

McLaren

Difficile fare peggio rispetto alle ultime stagioni, eppure il timore esiste: perché il passaggio da Honda a Renault non ha sortito gli effetti desiderati; perché problemi grandi come quelli del 2017-2018 difficilmente si risolvono in un inverno; e perché là dove c'era Fernando Alonso ci sono ora due ragazzi di sicuro talento, ma comunque due ragazzi. I test di Montmelò, peraltro, non sono stati così incoraggianti.

Alfa Romeo

Il veterano campione del mondo e il giovane promettente italiano: Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi formano la "strana coppia" dell'Alfa Romeo.

Il veterano campione del mondo e il giovane promettente italiano: Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi formano la "strana coppia" dell'Alfa Romeo.Getty Images

Toro Rosso

Se nel 2018 è stata ridotta a vero e proprio laboratorio mobile per preparare lo sbarco Honda in Red Bull, quest'anno dovrebbe tornare ad avere le briglie sciolte. E a giudicare dai test di Montmelò la macchina sembra avere non solo una buona affidabilità, ma anche discrete prestazioni. Per Daniel Kvyat è l'occasione del riscatto, e occhio ad Alborn: nei test è stato più veloce del previsto.

Williams

Difficile trovare le parole giuste per il disastro tecnico e programmatico che sta avvolgendo uno dei team più gloriosi della storia moderna della Formula 1. Forse le più indicate sono proprio quelle di Robert Kubica, secondo cui a Montmelò la macchina, letteralmente, "non stava insieme". Due giorni pieni persi nei test, un feeling da parte dei due piloti pressoché inesistente, problemi organizzativi quasi comici a fronte di un budget molto più consistente rispetto allo scorso anno. E, dulcis in fundo, l'addio di Paddy Lowe a pochi giorni dall'inizio del Mondiale. L'obiettivo più immediato è recuperare il tempo perso e raccogliere dati (la Williams è l'unico team a non aver simulato un Gp prima dell'Australia). Poi, eventualmente, si penserà alle prestazioni.

Video - Ferrari, Mercedes, Red Bull: le scuderie e i piloti del Mondiale 2019

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