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Mick Schumacher: "Voglio arrivare in F1 magari già nel 2020, mio padre resterà sempre il migliore"

Mick Schumacher: "Voglio arrivare in F1 magari già nel 2020, mio padre resterà sempre il migliore"

Il 30/11/2018 alle 11:23Aggiornato Il 30/11/2018 alle 11:38

In un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, il figlio di Michael racconta i suoi sogni e i suoi obiettivi: "Mi ispiro a mio padre è il migliore e lo resterà sempre, è bello far parte di questa storia. Potermi paragonare a lui in qualche maniera è fantastico. E allo stesso tempo è bellissimo fare parte di questa grande storia e osservare come si sta sviluppando".

Mick Schumacher ha il fuoco dentro e un obiettivo chiaro nella propria mente: entrare in Formula 1 e proseguire la dinastia di papà Michael che, fra poco festeggerà i 50 anni e sta lottando da quasi cinque anni, ossia dal drammatico 29 dicembre 2013 quando il sette volte campione del mondo cadde durante una sciata e picchiò la testa contro una roccia finendo in coma. Nonostante il dramma del padre, Mick ha tanta ambizione e voglia di arrivare come confessa in un’intervista esclusiva rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

L’inizio coi Kart e i consigli di papà

" Ho chiesto io di cominciare a correre coi kart. E mio padre ha assecondato il desiderio. Ricordo l’emozione che cresceva dopo le prime gare, quando abbiamo cominciato ad andare alle competizioni internazionali, in mezzo a tanti piloti di talento che poi ho ritrovato più avanti. A chi mi ispiro? A mio padre. E’ il migliore e lo resterà sempre. Potermi paragonare a lui in qualche maniera è fantastico. E allo stesso tempo è bellissimo fare parte di questa grande storia e osservare come si sta sviluppando. La più grande lezione che mi ha lasciato mio padre? Lavorare con la squadra, e farlo come se fosse una famiglia: bisogna avere fiducia gli unici negli altri al 100%. Sono alla Prema dal 2016, ho visto tanti piloti cambiare in fretta, mentre qui abbiamo costruito una realtà unita. "

Stupendo correre con Vettel

" Arrivare in F1. Sarebbe stupendo se succedesse già alla fine del prossimo anno, ma prima bisognerà vedere come andrà il 2019. La F2 è già un livello molto alto e pure gli ostacoli da superare. La chiave comunque, non solo nelle corse, ma in tutti gli ambiti della vita è quello di tenere i piedi per terra. Più riesci a tenerli più è possibile raggiungere il successo in ciò che fai. Guai a ignorarlo. Come sarà correre con Vettel la Race of Champions? Per me sarà una prima volta speciale da compagni di squadra. Cercherò di apprendere qualche segreto. Ad Abu Dhabi ho avuto modo di vedere Seb ed altri campioni da vicino ed è una grande esperienza. Mi è subito venuta voglia di essere in mezzo a loro e gareggiare nei GP. "

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