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Schumacher, la cura parigina è un mistero: trattamento 'top secret' e sotto falso nome

Schumacher, la cura parigina è un mistero: trattamento 'top secret' e sotto falso nome
Di Eurosport

Il 11/09/2019 alle 09:10Aggiornato Il 11/09/2019 alle 09:44

Il 7 volte campione del mondo di Formula 1 è stato ricoverato a Parigi per un trattamento con cellule staminali. Nel reparto del professor Menasché però non si trattano cure staminali per il cervello, ma applicazione di cellule staminali per i tessuti del cuore. Schumacher comunque dovrebbe fare rientro in Svizzera già in giornata.

Circa 24 ore. Giusto il tempo di arrivare, effettuare la terapia e riprendere la strada verso sud, Svizzera, Ginevra, per tornare a casa. E’ iniziato ieri e finirà a breve il trattamento ‘top secret’ di Michael Schumacher nell’ospedale parigino di Georges Pompidou. Ieri la stampa francese aveva rivelato che il sette volte campione del mondo di Formula 1 sarebbe stato sottoposto ad una terapia innovativa, sotto la supervisione del professor Philippe Menasché, cardiochirurgo 69enne che nel 2014 è diventato il primo al mondo a eseguire un trapianto di cellule cardiache embrionali su un paziente un una insufficienza cardiaca. L'ex pilota della Ferrari è arrivato ieri pomeriggio a bordo di un'ambulanza nella capitale francese, ovviamente protetto dalla massima segretezza, per essere ricoverato, sotto falso nome, nel dipartimento di chirurgia cardiovascolare. Schumi, secondo i media, avrebbe varcato l'ingresso dell'istituto su una barella oscurata da una copertura blu scuro.

Non è chiaro cosa abbia previsto il programma e nessuno realmente lo sa. L’intera area in cui è stato ricoverato Schumacher è stata sorvegliata in maniera extra minuziosa e non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali. Ciò che si può ipotizzare – visto il reparto e le condizioni di salute di Schumacher – è una serie di trasfusioni di cellule staminali volte a ottenere un'azione antinfiammatoria sistemica. Un trattamento coordinato da Menasché, luminare di queste tecniche, su cui però vertono alcuni dubbi.

Una foto d'archivio del professor Philippe Menasché, luminare nell'applicazione delle cellule staminali

Una foto d'archivio del professor Philippe Menasché, luminare nell'applicazione delle cellule staminaliGetty Images

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport è infatti riuscita a mettersi in contatto con Michel Puceat, un altro dei massimi esperti nell’applicazione delle cellule staminali embrionali che dal 2011 è anche direttore di ricerca dell’Inserm, il primo istituto pubblico francese di ricerca biomedica applicata. Puceat, che in passato ha lavorato anche con lo stesso Menasché, ha così dichiarato ai colleghi della Rosea:

"Non conosco il quadro clinico del paziente, ma posso affermare che, tenuto conto del luogo di ricovero e del titolare delle cure, non si tratta di cure staminali per il cervello . In questo campo infatti non esistono sperimentazioni ufficiali in Francia . Si fecero in passato dei tenativi in Russia. Poi in Svezia si fecero alcuni esprimenti con staminali per limitare alcuni effetti del Parkinson, ma con risultati solo nel breve periodo. A mia conoscenza non ci sono studi di applicazione delle staminali per curare lesioni al cervello di pazienti in coma o in stato vegetativo”.

E su che tipo di cura abbia potuto ricevere Schumacher il professor Pucet ha poi aggiunto:

"In quel reparto si lavora in particolare sull’applicazione delle staminali ai tessuti del cuore , ma essenzialmente a scopi anti-infiammatori. Le sperimentazioni di rigenerazione delle cellule cardiache infatti non hanno condotto finora ai risultati sperati”.

Michael Schumacher (Ferrari) - GP of France 2006

Michael Schumacher (Ferrari) - GP of France 2006Getty Images

In attesa di capire quale tipo di terapia ha effettuato Schumacher ma soprattutto di valutararne gli effetti, non resta che la conferma degli sforzi profusi dalla famiglia e dalla moglie Corinna. Il tedesco continua la sua battaglia, iniziata quel maledetto 29 dicembre 2013 dopo una caduta sulle nevi di Meribel gli procurò gravissimi danni cerebrali. Ricoverato a Grenoble per sei mesi, Schumacher è uscito dal coma farmacologico e ha continuato le cure in una struttura privata. Dopo un periodo di cure a Losanna, dal settembre 2014 l'ex pilota prosegue la riabilitazione nella sua casa di Gland, località svizzera che affaccia sul lago di Ginevra. La famiglia ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulle sue condizioni. Lo scorso luglio il presidente Fia Jean Todt, con cui Schumi condivise i tanti successi in Ferrari, aveva rivelato che l'ex pilota, al quale fa spesso visita, "è nelle migliori mani, non si arrende e continua a combattere per la sua salute".

Vedremo se queste nuove, misteriore, cure, riusciranno a produrre dei miglioramenti. Il mondo, nel mentre, continua a tifare per lui.

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