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Ancora scandalo ginnastica USA: l'allenatrice Maggie Haney accusata di maltrattamenti sulle atlete

Ancora scandalo ginnastica USA: l'allenatrice Maggie Haney accusata di maltrattamenti sulle atlete

Il 22/08/2019 alle 12:47Aggiornato Il 22/08/2019 alle 12:53

Sono stati denunciati attraverso alcune email, episodi di violenza psicologica e verbale nei confronti delle atlete allenate dal tecnico del New Jersey, Maggie Haney. La Federazione americana di ginnastica artistica finisce nuovamente al centro dell'opinione pubblica, che chiede un intervento tempestivo per risolvere la questione.

Il caso Nassar che lo scorso anno ha sconvolto il mondo della ginnastica artistica americana sembra essere solo la punta dell’iceberg di una condizione e una realtà che impera nelle palestre statunitensi. L’ex medico del Team USA finì nell’occhio del ciclone dopo che molte giovani ginnaste, tra cui campionesse olimpiche come Simone Biles e Alexandra Raisman, denunciarono gli abusi e le molestie sessuali subite nel corso degli anni della loro attività sportiva.

Ad essere sotto accusa adesso è Maggie Haney, tecnico della Nazionale americana, in particolare di Laurie Hernandez e Riley McCusker, rispettivamnete medaglie d’oro nella squadra alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali 2018.

Attraverso la Southern California News Group, la USA Gymnastics è entrata in possesso di alcune email che testimoniano episodi di violenza verbale e psicologica nei confronti delle ragazze seguite dalla Haney, che avrebbe molestato, bullizzato e minacciato le giovani ginnaste e le avrebbe costrette a gareggiare nonostante gli infortuni, facendole rimuovere fasciature e tutori.

Non sappiamo ancora chi abbia denunciato il comportamento dell’allenatrice, ma sembra si tratti di almeno 4 famiglie che si sono mostrate inoltre contrariate dal mancato tempestivo intervento della Federazione, la quale, a quanto pare, era a conoscenza della questione già a marzo di quest’anno.

" La sicurezza e il benessere dell’atleta sono priorità massime per la USA Gymnastics e tutte le testimonianze e dimostrazioni di condotta scorretta sono presi molto seriamente e gestiti proattivamente. È necessario un report sulla sicurezza sportiva revisionando, valutando e investigando accuratamente e questo non significa che sia un processo rapido."

Solo due settimane fa, un altro tecnico della Nazionale, Anna Li, si è dimessa dopo che alcune ginnaste e i loro familiari hanno dichiarato di essere state vittime di violenza verbale, psicologica e emotiva della stessa e di sua madre Jiani Wu, anch'essa allenatrice.

Sembra dunque che ci troviamo davanti a un vaso di Pandora appena scoperchiato, che purtroppo, o forse per fortuna, porterà alla luce la verità su una condizione inaccettabile e non più sostenibile in termini sportivi, ma soprattutto umani.

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