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Simone Biles è leggenda! Campionessa del Mondo all-around per la 5a volta in carriera; Villa 16a

Simone Biles è leggenda! Campionessa del Mondo all-around per la 5a volta in carriera; Villa 16a

Il 10/10/2019 alle 20:14Aggiornato Il 10/10/2019 alle 20:19

Dal nostro partner OAsport.it

C’è solo un’unica, grande, irripetibile, inimitabile Reginetta della Polvere di Magnesio. Simone Biles si è laureata Campionessa del Mondo all-around per la quinta volta in carriera, la statunitense ha letteralmente dominato la finale del concorso generale individuale andata in scena alla Schleyer Halle di Stoccarda e ha compiuto un ulteriore passo nella storia di questo sport: in Germania si è messa al collo il sedicesimo oro iridato della carriera (considerando tutti gli eventi, è la più vincente di tutti i tempi ai Mondiali), la 22esima medaglia complessiva (a meno uno dal record assoluto di Vitaly Scherbo). La 22enne viene semplicemente da un altro Pianeta, è un’extraterreste che ha portato la ginnastica artistica in un nuova dimensione a suon di evoluzioni impossibili, riscrivendo le logiche della fisica.

La fuoriclasse di Columbus stringe lo scettro dopo le apoteosi di Anversa 2013, Nanning 2014, Glasgow 2015, Doha 2018 mentre a Montreal 2017 non aveva partecipato per scelta personale. La Campionessa Olimpica di Rio 2016 si è imposta con un complessivo 58.999 ed era visibilmente delusa per un punteggio che non la soddisfa, sperava di sfondare il muro dei 60 punti ma la sua gara non è stata perfetta: è uscita di pedana al corpo libero sull’impossibile doppio salto con triplo avvitamento da lei inventato (14.400, 6.6 il D Score da mostro), alla trave aveva avuto un paio di piccole incertezze e lo Tsukahara avvitato in uscita non era stellare (14.633, 6.2), brava alle parallele che non sono il suo attrezzo di punta (14.733) mentre sul Cheng al volteggio era uscita dalle linee di riferimento (15.233).

Nonostante queste imprecisioni, Simone Biles ha trionfato con addirittura 2.1 lunghezze di vantaggio sulla seconda classificata. L’argento è finito al collo dell’inattesa cinese Tang Xijing (56.899): fino a ieri era fuori dalla finale, poi ha rinunciato la connazionale Liu Tingting, lei è subentrata col 21esimo posto in qualifica e oggi ha strabiliato tutti (impeccabile sugli staggi con 14.533 e alla trave con 14.600). Bronzo al collo della bellissima russa Angelina Melnikova (56.399). La canadese Ellie Black rimane fuori dal podio per un decimo (56.232), si deve mangiare le mani la belga Nina Derwael (56.033) che rovina tutto portando un troppo semplice avvitamento al volteggio (13.600) dopo delle parallele da urlo (15.200 da vera Campionessa del Mondo di specialità).

Completano la top eight (che consegna i diplomi di merito) la tedesca Ellie Seitz (55.999), la brasiliana Flavia Saraiva (55.732), la statunitense Sunisa Lee (55.632, è caduta alle parallele e ha detto addio a una medaglia che sembrava scontata). La francese Melanie De Jesus Dos Santos doveva lottare per le medaglie dopo il terzo posto in qualifica ma le due cadute alle parallele l’hanno tagliata fuori dai giochi (53.566).

Giorgia Villa si era presentata in pedana come una potenziale outsider per la medaglia e aveva incominciato alla grande con un eccellente esercizio alle parallele (14.333), poi è però caduta dalla trave sui giri in accosciata (12.633) e gli stessi giri non le sono venuti al corpo libero (12.566). Due errori importanti che hanno impedito alla 16enne bergamasca di lotta per qualcosa di importante, il 14.700 finale sul doppio avvitamento al volteggio serve solo per chiudere al 16esimo posto (54.232). Elisa Iorio si è invece infortunata in atteraggio al volteggio, è caduta dalla tavola e si è fatta male: non dovrebbe essere nulla di grave, la sua gara è però finita dopo tre rotazioni.

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