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Tutto aperto al PGA Championship: Koepka davanti con -12, Molinari in lotta a -7

Tutto aperto al PGA Championship: Koepka davanti con -12, Molinari in lotta a -7

Il 12/08/2018 alle 09:55Aggiornato Il 12/08/2018 alle 09:59

Dal nostro partner OAsport.it

Giornata particolare al Bellerive Country Club di Town and Country, dov’è in corso il centesimo PGA Championship della storia. Diversi giocatori, la mattina presto, hanno dovuto completare il secondo giro sospeso per pioggia: era emerso comunque leader Gary Woodland. Nel terzo giro, il 34enne del Kansas ha finito un colpo sopra il par, scendendo in terza posizione assieme a Jon Rahm e Rickie Fowler, mentre a guidare le danze è un Brooks Koepka in grado di chiudere in 66 colpi nella giornata e con un -12 totale.

Koepka a un certo punto ha avuto anche quattro colpi di vantaggio su tutti gli altri, ma si è imbattuto in due bogey consecutivi alla buca 14 e alla 15, parzialmente recuperati da un birdie alla 17. In questo modo, l’autore del miglior giro viene dall’Australia ed è Adam Scott, secondo a -10 dopo aver girato in 65 colpi.

In sesta posizione c’è un gruppo a -8 in cui il nome più altisonante è quello di Tiger Woods, che si porta dietro i compatrioti Stewart Cink e Justin Thomas, l’altro aussie Jason Day, l’irlandese Shane Lowry e il sudafricano Charl Schwartzel.

Dodicesima posizione per Francesco Molinari, che è a -7 in coabitazione con Julian Suri e con l’ex secondo in classifica Kevin Kisner. Molinari, con tre birdie alla buca 2, alla 8 e alla 10, si era portato fino a -8, salvo poi incappare in un bogey alla 12.

Il colpo della giornata, però, l’ha realizzato Matt Wallace sul par 3 della 16: una spettacolare buca in uno che ha mandato in delirio tutti i presenti e lo stesso golfista inglese, per diversi minuti ebbro di una gioia incontenibile per quella che è appena la hole-in-one numero 26 a un PGA Championship dal 1983.

Sono invece caduti di molto in classifica Rory McIlroy (che ha girato in 71 colpi, uno sopra il par), Keegan Bradley e soprattutto Hideki Matsuyama, autore di un non proprio edificante +3 al pari di Ross Fisher.

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