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Tiger Woods a due successi dalla storia: riuscirà a battere Snead nel numero di tornei vinti?

Tiger Woods a due successi dalla storia: riuscirà a battere Snead nel numero di tornei vinti?
Di Eurosport

Il 25/09/2019 alle 18:24Aggiornato Il 25/09/2019 alle 18:32

Alla caccia della vittoria numero 82: dopo il successo al Masters, Woods si avvicina sempre più a Sam Snead e a passare alla storia del PGA TOUR per il numero di tornei vinti. Con una vittoria lo aggancerà, con due lo supererà.

Sono quasi sette decenni che Sam Snead detiene l’onore di esser il giocatore che ha vinto più tornei nella storia del PGA Tour, con 82 vittorie tra il 1936 e il 1965. Da allora, non c’era stata alcuna minaccia di emulare quella meta. Fino ad oggi. Tiger Woods ha fatto saltare le previsioni per la prima volta al Tour Championship del 2018, e di nuovo con una vittoria a priori improbabile al Masters riapre ufficialmente un dibattito ritenuto da tempo inattivo.

Può Tiger Woods battere Snead nel numero dei tornei vinti?

"Mio padre si rese subito conto del talento speciale di Tiger, e ne vide le prime dimostrazioni quando giocarono insieme una ruota di esercitazioni ad Augusta" ha osservato Jack Snead, il figlio di Sam Snead. “Tiger è diventato il numero uno del mondo e si parla di lui come di uno dei migliori golfisti della storia. A quell’epoca no c’era il ranking, ma ci furono dei momenti durante la carriera di mio padre in cui lui fu il migliore di tutti. Ha quindi un senso che, se qualcuno dovesse superare il suo record, sia Tiger a farlo”, ha aggiunto.

Il ricordo di anni di dolori terribili alla schiena e i quattro interventi chirurgici conseguenti si è finalmente diluito lo scorso anno all’East Lake Golf Club, e la commovente finale di Woods all’Augusta National ha rivendicato ufficialmente il suo ritorno. Ora comincia il conto alla rovescia per il record di Snead.

“Penso che da parecchi anni non molti credevano Tiger in grado di vincere un altro major”, ha detto Tony Finau. “Da quanto ho visto, è ovvio che gli resta un bel po’ di tempo in gara"

Sam Snead Tiger Woods
Vittorie al PGA TOUR 82 81
Dollari guadagnati 712.972 118.704.468
Numero di tornei 585 358
Vittorie in percentuale 14% 22.6%
Tagli superati 527 325
Secondi posti 57 31
Tra i primi 10 330 197
Tra i primi 25 440 268
Più vittorie in una sola stagione 11 (1950) 9 (2000)
Stagioni con oltre cinque vittorie 8 10

I prossimi impegni della Tigre

È quasi sicuro che non batterà il record nel 2019, ma potrebbe senz’altro eguagliarlo. Woods giocherà probabilmente un altro torneo del calendario del PGA Tour quest’anno, e lo scenario sarà il primo ZOZO CHAMPIONSHIP in Giappone. Questo torneo, sotto gli auspici anche del Japan Golf Tour, farà il suo esordio nell’Accordia Golf Narashino Country Club durante la settimana del 21 ottobre. Questa gara, con una borsa premi storica in Giappone di 9,75 milioni di dollari, forma parte del percorso del Tour in Asia, insieme a THE CJ CUP @ NINE BRIDGES en Corea e al World Golf Championship-HSBC Champions in Cina.

L’ultima partecipazione ufficiale di Woods in Giappone fu nel 2006, perdendo nel ballottaggio contro Padraig Harrington nel Dunlop Phoenix, che aveva vinto nei due anni precedenti. Pur avendo accumulato una lunga storia in Asia, che comprende quattro vittorie, non ha partecipado ad un evento ufficiale nella zona dal CIMB Classic del 2012 in Malasia.

" Sono felice dell’idea di giocare al primo ZOZO Championship in Ottobre e di tornare in Giappone, uno dei miei Paesi preferiti. Sarà molto divertente per tutti"

Bisognerà vedere se Woods riesce a raggiungere il record di Snead in Giappone. Infatti, la maggior parte dei predittori pensarono que Woods l’avrebbe superato poco dopo le sue cinque vittorie del 2013, invece la gerarchia rimane inalterata e l’eredità di Snead è ancora lì, per il momento.

Il traguardo degli 80 tornei

“Raggiungere la meta di 80 tornei è una cifra importante”, ha detto Woods. “Sam mantiene il vantaggio su di me. Sento però che ho ancora la possibilità di continuare a giocare al golf e chissà se di superare quella cifra. Tuttavia, ad essere sincero, credo che dopo tutto quello che ho passato e affrontato, sono stato semplicemente fortunato. Molto fortunato”.

La storia è dalla parte di Woods. Dopo aver indossato la sua quinta giacca verde –e aver ottenuto il suo primo major in 11 anni— gli manca soltanto una vittoria per raggiungere Snead e due per batterne finalmente il record. In precedenza, questo era il pane quotidiano per Woods, che ha vinto almeno due tornei in 13 stagioni.

" So che posso vincere, perché logicamente l’ho appena dimostrato. Si tratta solo di far spiccare tutto al momento giusto. La volontà, la voglia e l’impegno non sono cambiati; manca solo sperare che il corpo risponda"

Ma l’età non è altro che una cifra. Lo attestò proprio Snead con 12 vittorie oltre i 42 anni, l’ultima a Greensboro, poco prima del suo cinquantatreesimo compleanno.

Woods gli sta dietro, anche con un calendario più ristretto e l’effetto dell’età sul corpo. Il che non ha avuto importanza ad Augusta, dove, a 43 anni, è diventato il vincitore del Masters più anziano, dopo la vittoria di Jack Nicklaus nel 1986, all’età di 46 anni.

“Penso che sia sicuramente uno dei rientri più fantastici mai visti. 81 e 15; credo che i 18 sono molto più vicini di quanto si possa pensare”, ha detto Brooks Koepka circa il numero totale di tornei vinti da Woods sul PGA Tour e le sue vittorie in majors.

L’unica aspettativa che non è cambiata por Woods è quella di vincere. Vuole sempre battere il record di Snead e di Nicklaus di 18 vittorie ai grandi tornei, ora soltanto tre più di Woods. “Per raggiungere il record di Nicklaus, devo prima battere quello di Snead”, ha detto. “È una questione matematica e voglio riuscirci”.

Il peso della storia

Il peso della storia si farà sentire al ZOZO Championship. Regnerà il mormorio tra il pubblico e il nervosismo tra i giornalisti. Sarà questa la settimana in cui Tiger conquisterà l’incredibile?

“Ero un bambino quando ho conosciuto Sam Snead e, con gli anni, abbiamo stabilito un grande rapporto”, ha detto Woods. “Nessun anno potevo attendere il Masters per vederlo. Alla cena dei campioni si alzava e cominciava a raccontare storie e barzellette, e parlavamo di golf. Era un vero onore condividere quell’ambiente con Sam, il Sig. (Byron) Nelson e il Sig. (Gene) Sarazen. Sentirli parlare di golf e ricordare diversi tornei era come vivere la storia.

“Sam si mantenne sempre in ottima forma anche passando gli anni, e non smetteva di stupirmi ciò che era fisicamente in grado di fare. Era un grande atleta. Sento la mancanza di Sam e sono grato di esserne stato amico”.

Juan Luis Guillen

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