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Il destino vincente dell'hockey USA plasmato dalle gemelle Lamoureux

Il destino vincente dell'hockey USA plasmato dalle gemelle Lamoureux
Di Eurosport

Il 23/02/2018 alle 09:13Aggiornato Il 23/02/2018 alle 12:29

Monique e Jocelyne hanno dato la sterzata alla partita che ha spezzato l'egemonia olimpica del Canada. Una ha segnato il gol che ha portato all'overtime, l'altra ha siglato lo shootout decisivo per la vittoria.

Gli USA hanno riscritto la storia dell'hockey femminile: dopo anni di egemonia da parte del Canada, la Nazionale a stelle e strisce è riuscita nell'impresa di strappare alle "vicine di casa" un incredibile e sudatissimo oro olimpico. Le principali artefici di questo successo, però, a conti fatti sono due : colei che ha segnato il gol del pareggio per l'overtime e la marcatrice dello shootout decisivo.

Gemelle nel segno del destino

Quello che molti possono aver notato guardando la partita è un particolare: la numero 7 e la numero 17 degli Stati Uniti avevano sul dorsale della maglia lo stesso cognome: Lamoureux. Il pensiero che potessero essere sorelle è corretto, ma in realtà c'è di più, perché Monique Lamoureux-Morando e Jocelyne Lamoureux-Davidson non solo sono sorelle, ma sono addirittura gemelle. Classe 1989, 28 anni, bionde con gli occhi azzurri entrambe, molto somiglianti ma non identiche, e quasi con le stesse misure, sono loro le artefici vere di questa storia: prima Monique e poi Jocelyne.

L'hockey nel DNA di famiglia

Per le due gemelle l'hockey su ghiaccio è più che uno sport, è una vera vocazione. Figlie di padre di origine canadese (come il cognome francofono faceva sospettare), sono solo due membri di una prole numerosa: hanno infatti tre fratelli e tutti hanno ereditato la passione per l'hockey dal padre. I cinque fratelli erano talmente appassionati che anche i fratelli maschi si sono dedicati alla carriera sul ghiaccio come le sorelle, anche se con risultati meno brillanti.

Risultati stellari per entrambe

Entrambe le gemelle, oltre ad avere appeso al collo questo splendido oro, possono vantare anche l'argento di Sochi quattro anni fa e l'argento di Vancouver di otto anni fa. Ma anche ai Mondiali hanno dato il massimo, con identico palmares: sei titoli iridati e un argento. Inoltre Jocelyne detiene un primato: ha segnato due gol a sei secondi di distanza, un record olimpico di velocità sia per gli uomini sia per le donne. Monique, invece, ha una lunga tradizione da difensore, ma per questi Giochi è stata spostata in attacco.

Allenarsi coi fratelli: palestra di vita

Il fatto che anche i fratelli fossero hockeysti ha avuto un'influenza fondamentale sull'evoluzione agonistica di queste due eccezionali atlete. Giocare costantemente contro dei maschi in età giovanile, infatti, le ha abituate a un tipo di gioco decisamente più fisico, che trasportato in un ambiente femminile ha i suoi vantaggi; le due ragazze, infatti, hanno sostanzialmente imparato a giocare "da uomini", senza temere il contatto fisico e con una velocità del puck più elevata. Tuttavia hanno acquisito anche una sorta di malus, perché in ambito femminile le cariche sono vietate e l'abitudine allo scontro con i fratelli le portava a essere un po' troppo fallose. E a proposito di ciò l'aneddoto è d'obbligo: le compagne di squadra avevano istituito una sorta di premio per le partite in cui fossero riuscite e chiudere i tre periodi senza penalità.

(si ringrazia per la collaborazione Michele Bolognini)

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