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Osaka Grand Slam, stop per Manzi, oro a Naohisa Takato

Osaka Grand Slam, stop per Manzi, oro a Naohisa Takato

Il 22/11/2019 alle 14:30Aggiornato Il 22/11/2019 alle 14:31

A Osaka in Giappone è iniziato il Grand Slam, penultimo evento di quest'anno dell'IJF World Tour.

A vincere l’oro nella prima categoria maschile è stato il giapponese Naohisa Takato, mentre l’azzurro Elios Manzi è uscito al primo turno.

Niente da fare per Elios Manzi, primo azzurro impegnato al Grand Slam in corso a Osaka. Evento di primissimo piano a livello internazionale, quest’anno assume un valore ancora maggiore in vista dei Giochi Olimpici del prossimo anno. Purtroppo il nostro Elios Manzi non è riuscito a guadagnare punti in chiave olimpica, venendo eliminato al primo turno nella categoria -60 kg. Ha incontrato sulla sua strada l’azero Davud Mammadsoy, che lo ha battuto anche a causa delle condizioni fisiche non perfette dell’azzurro.

La caviglia di Manzi non ha infatti retto un attacco dell’avversario e gli ha impedito di reagire a dovere. L’allenatore Francesco Bruyere ha detto che non appena il team tornerà in Italia si procederà con accertamenti medici perché il problema si presenta da diverso tempo.

La finale dei -60 kg maschili è stata tutta giapponese, con Naohisa Takato che ha sconfitto il compagno di squadra Ryuju Nagayama con un waza ari. A salire sul terzo gradino del podio sono poi stati il coreano Won Jin Kim e Yung Wei Yang, di Taipei.

Dominio giapponese anche nelle altre categorie della prima giornata del Grand Slam, con l’en plein nella categoria maschile -66 kg: l’oro è andato a Hifumi Abe, l’argento a Joshiro Maruyama mentre Yuji Aida e Yuki Nishiyama sono arrivati terzi.

Tra le donne la giapponese Funa Tonaki ha battuto la spagnola Julia Figueroa per vincere nella categoria -48 kg, con le compagne di squadra Natsumi Tsunoda e Wakana Koga terze. La francese Amandine Buchard è riuscita a rompere il predominio nipponico battendo Uta Abe nella finale dei -52 kg; sul podio sono salite anche le giapponesi Ai Shishime e Chishima Maeda, terze.

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