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Cairoli vs. Herlings la sfida si rinnova in Olanda. Debutto stagionale per Gajser dopo l'infortunio

Cairoli vs. Herlings la sfida si rinnova in Olanda. Debutto stagionale per Gajser dopo l'infortunio

Il 14/03/2018 alle 12:08Aggiornato Il 14/03/2018 alle 12:09

Dal nostro partner OAsport.it

La sfida tra Antonio Cairoli e Jeffrey Herlings riparte da Valkenswaard, in Olanda, dove questo weekend va in scena il GP d’Europa. Si tratta di un circuito senz’altro diverso da quello di Neuquen, in Argentina, dove il Mondiale MXGP si è aperto, ma con buona probabilità i due contendenti alla vittoria saranno gli stessi. Il primo round ha infatti già delineato che il titolo sarà un duello tra i portacolori della KTM. Lo schema delle due manche sudamericane è stato lo stesso: Tony ha provato a scappare via, come suo solito, salvo poi incappare in qualche imprecisione di troppo (oltre a un calo fisico), causa doppiati. In gara-1 è riuscito a mantenere il primo posto, mentre in gara-2 ha dovuto arrendersi alla rimonta spietata del suo rivale olandese, capace di alzare il ritmo in maniera poderosa fino a prendersi “tappa e maglia”, ovvero la vittoria non solo di manche ma anche del GP.

Video - Pole position, tutta la gara in testa e vittoria: super-debutto di Tony Cairoli in Argentina

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Si riparte da qui, dunque, dalla voglia di rivalsa di Cairoli, a caccia del decimo titolo Mondiale, e dalla sfrontatezza del giovane Herlings, deciso a dominare anche la classe regina dopo aver fatto sfracelli in MX2. A Valkenswaard, però, ci sarà un terzo incomodo, quel Tim Gajser costretto a saltare il GP d’apertura per via delle frattura di mandibola e alcuni denti patita agli Internazionali d’Italia, in preparazione al Mondiale. L’obiettivo dichiarato dello sloveno, sin dall’uscita dalla sala operatoria, era proprio quello di rientrare per il secondo appuntamento, in modo da non perdere eccessivamente terreno dai due rivali nella lotta al titolo.

Le sue condizioni, però, saranno tutte da valutare, in termini di tenuta fisica. Certamente il carattere non gli manca (ha già vinto un Mondiale MXGP, nel 2016), la moto forse sì: la Honda, infatti, è stata piuttosto deludente in Argentina e spera che il ritorno del suo pilota di punta possa servire ad invertire la rotta. Occhio, poi, agli altri: il belga Clement Desalle è stato particolarmente convincente con la sua Kawasaki, decisa a diventare la seconda forza del circuito, facendo meglio delle Yamaha dell’olandese Jeremy Van Horebeek e del francese Romain Febvre. Senza sottovalutare, poi, la Husqvarna di un altro transalpino, Gautier Paulin.

alessandro.tarallo@oasport.it

Video - Tony Cairoli secondo in gara-2 in Argentina: Herlings lo supera al penultimo giro

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