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Dovizioso, Ducati, lo spoiler e la vittoria congelata: le ragioni del reclamo e i possibili scenari

Dovizioso, Ducati, lo spoiler e la vittoria congelata: le ragioni del reclamo e i possibili scenari

Il 11/03/2019 alle 13:21Aggiornato Il 11/03/2019 alle 14:24

Andrea Dovizioso in pista ha battuto Marquez ma la sua vittoria resta sub iudice a causa del reclamo presentato da 4 team per l'appendice sul forcellone della gomma posteriore della Desmosedici GP19. L'ultima parola dovrà darla la Corte d'Appello della FIM ma sia i team che la Ducati sono sicuri delle loro ragioni. E la battaglia dalla pista è tutto a un tratto diventata una battaglia politica.

Tra ricorsi rigettati, appelli presentati, Stewards Panel che prima bocciano reclami e poi alzano le mani e preferiscono lasciare decidere altri organi (nel caso specifico, a dirimere il caso sarà la Corte d’appello FIM di Ginevra) la battaglia fra le case costruttrici non è confinata solamente alla pista ma è diventata una vera propria questione politica. E la creatività e la genialità di Dall’Igna e di chi lavora in Borgo Panigale nel trovare soluzioni aerodinamiche sempre più estreme e performanti, fa molto paura alle case rivali, soprattutto alla più potente e vincente di tutte: la Honda, che con la scuderia di Borgo Panigale dovrà verosimilmente giocarsi, per il terzo anno di fila, il titolo iridato della classe regina. Ma proviamo a fare chiarezza, spiegando l’oggetto del contendere e i possibili scenari.

Andrea Dovizioso davanti a Marc Marquez nella bagarre per la vittoria del GP del Qatar, Getty Images

Andrea Dovizioso davanti a Marc Marquez nella bagarre per la vittoria del GP del Qatar, Getty ImagesGetty Images

Perché il deviatore di flusso montato da Ducati sarebbe irregolare?

Aprilia, Suzuki, Honda e KTM hanno inoltrato durante il GP, un reclamo in direzione gara perché ritengono che l’appendice aerodinamica montata davanti alla gomma posteriore della Ducati Desmosedici GP19 di Dovizioso, Petrucci e Miller aggiri il regolamento.

Secondo i quattro team lo spoiler a forma di cucchiaio, non si limiterebbe a raffreddare la gomma posteriore e a favorire lo smaltimento dell’acqua, diminuendo il fenomeno dell’acquaplanning ma generi un carico aerodinamico sulle moto del costruttore bolognese. A spiegare bene le ragioni dell’appello ci ha pensato il team principal di Aprilia Massimo Rivola, che ha motivato così le sue convizioni e la convinzione che Ducati abbia violato il regolamento.

" Non voglio fare il professorino che viene dalla Formula 1 ad insegnare come si stilano i regolamenti e nemmeno sconfessare l’operato di Danny Aldridge (il direttore tecnico del campionato, ndr). Quel dispositivo è stato pensato per non generare alcun effetto aerodinamico e invece ha una conformazione a triplano e finisce per generare carico sulla moto. Hanno provato a dirci che aiutava a raffreddare la gomma posteriore, un problema di cui soffriva Petrucci che è uno dei piloti più pesanti ma poi il dispositivo lo hanno montato anche sulla moto di Dovizioso che è molto più leggero. Inoltre usare un dispositivo per raffredare le gomme in Qatar, dove il problema è l’opposto per via delle temperature che scendono con l’arrivo della notte, è un non senso. Sono da una vita nel mondo delle corse e non viene aggiunto un grammo a un mezzo da competizione, se questo non migliora la prestazione. [Massimo Rivola, 10/3/2019 GPOne.com]"

Perché Yamaha non ha fiancheggiato le altre quattro case nell’esposto?

Yamaha non ha spalleggiato la protesta delle altre scuderie, perché la passata stagione è stata la prima casa a montare un deviatore di flusso davanti alla gomma posteriore per diminuire il fenomeno d’acquaplanning in gara bagnata. Essendo stato la prima a testare questa soluzione, probabilmente non ha ritenuto che Ducati – che ha ulteriormente sviluppato l’appendice ideata dalla casa di Iwata – abbia infranto alcuna regola.

Perché Ducati è tranquilla ed è sicura di non aver infranto il regolamento?

A Borgo Panigale sono convinti di non aver calpestato alcuna regola e il fatto che la Direzione di Gara abbia rigettato il primo ricorso presentato dalle Case, dà a tutti grande tranquillità nel pensare di non aver trasgredito alcuna norma. Secondo il regolamento tecnico l’appendice si può muovere insieme al forcellone e può essere utilizzato per raffreddare la gomma posteriore convogliando aria fresca. Proprio questo utilizzo è quello che perseguono gli ingegneri di Ducati che, specie con piloti pesanti come Petrucci e Miller, si trovano a dover porre rimedio a tale inconveniente. Lo stato d’animo e la serenità degli uomini in rosso è stato riassunto molto bene dal direttore tecnico Paolo Ciabatti nella tarda notte parlando ai microfoni di Sky...

" L’appello non ci ha sorpreso del tutto anche se lascia l’amaro in bocca, perché non sono così frequenti in MotoGP. Siamo tranquilli perché abbiamo seguito il regolamento tecnico e una circolare coi chiarimenti relativi all’aerodinamica che è stata distribuita a tutti 8 giorni fa e che, tra l’altro, chiariva proprio come doveva essere usato ed entro quali limiti questo tipo di deflettore sulla parte posteriore della moto. Un componente che, nel nostro caso, ha l’obiettivo di raffreddare lo pneumatico. Abbiamo già visto in passato che alcune innovazioni che Ducati ha portato per prima nel Motomondiale, a partire dalle alette e dall’aerodinamica, si è sempre cercato di limitarle. Non credo che questo faccia bene al campionato, ma noi siamo sereni e ci rimettiamo alle decisioni di Ginevra. [Paolo Ciabatti, 10/3/2019 Sky Sport]"

Quando arriverà la decisione e che cosa può succedere?

La Corte d’Appello della FIM potrebbe metterci qualche giorno oppure prendersi più tempo per analizzare tutta la documentazione tecnica che le case coinvolte presenteranno all’organo con sede a Ginevra. Una decisione definitiva deve arrivare entro una dead line predefinita: ossia prima dello start del weekend di gare in Argentina in programma dal 29 al 31 marzo. Gli scenari possibili sono due:

  • Se la Corte d’Appello rigetterà il reclamo, la vittoria di Dovizioso sarà ufficiale e il risultato della pista confermato in toto.
  • Se la Corte d’Appello accetterà il reclamo, Dovizioso e Petrucci inccorreranno automaticamente in una squalifica per aver utilizzato un’appendice irregolare ed entrambe i piloti perderebbero i punti guadagnati (25 il forlivese, 10 il rider ternano).
Dovizioso insieme a Marquez sul podio del GP del Qatar, Getty Images

Dovizioso insieme a Marquez sul podio del GP del Qatar, Getty ImagesGetty Images

Il fatto certo: le invenzioni di Ducati spaventano la concorrenza

Comunque andrà a finire, si può già dire che la Ducati, il modo di guardare sempre avanti e lavorare in maniera certosina sui regolamenti e per sviluppare nuove soluzioni aerodinamiche che possano mettere in difficoltà la concorrenza ha già fatto creato insofferenza alle case giapponesi e non. La realtà è che lo sviluppo non si fermerà e che la Ducati è sempre più una casa che fa paura agli avversari.

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