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Dovizioso: “Trattativa lunga ma intelligente. Veti su Lorenzo? Se resta in Ducati, no problem”

Dovizioso: “Trattativa lunga ma intelligente. Veti su Lorenzo? Se resta in Ducati, no problem”

Il 18/05/2018 alle 17:26Aggiornato Il 18/05/2018 alle 18:17

Dopo l’ufficializzazione arrivata nella tarda mattinata del rinnovo di contratto biennale fra Andrea Dovizioso e Ducati, il pilota forlivese ha spiegato come si è arrivato a questo prolungamento di contratto tribolato ma importante: “Orgoglioso che sia andata così, abbiamo a disposizione tre stagioni compresa questa per provare a vincere il mondiale".

Tutto è bene quel che finisce bene. Andrea Dovizioso e Paolo Ciabatti, direttore generale della Ducati, dopo due settimane tese e qualche notte insonne possono tirare un sospiro di sollievo e celebrare il prolungamento di un contratto che farà diventare DesmoDovi, il primo e unico pilota a guidare continuativamente una Ducati per otto stagioni consecutive.

" Sono orgoglioso che sia andata a finire così, siamo partiti da molto lontano. Ci siamo giocati il mondiale fino all’ultima gara la passata stagione, avremo a disposizione tre stagioni per provare a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati: quello di campione del mondo. Trattativa complicata? Quando parli di un contratto importante è normale che ci siano delle difficoltà e delle complicazioni, ognuno cerca di portare a casa il massimo: alla fine penso che da entrambi le parti, ci sono stati atteggiamenti intelligenti e comportamenti maturi, c’è voluto del tempo ma io non la vedo come una cosa strana. "

L’HRC è stata un opzione sul tavolo ma alla fine va bene così

" Quanto sono stato vicino alla Honda? E’ chiaro che quando ricevi un’offerta da una casa top come l’HRC devi valutarla, insieme al mio manager siamo entrati nei dettagli. Io quell’ambiente lo conosco perché ci ho lavorato, di certo il Dovizioso che ha guidato a quel tempo la Honda non è lo stesso di oggi. Sono il primo a dire che ho portato a casa discreti risultati ma non ottimi e sarebbe stato stimolante sfidare Marquez con la sua stessa moto. Avremmo formato un team veramente molto forte io e Marc. Però alla fine sono convinto che sia andata meglio così e sono contento di aver prolungato con Ducati e di inseguire un sogno comune con questa moto. "

Guadagnero di più sicuramente. Veti su Lorenzo? Se vuole restare, no problem…

" Quanto questo contratto è migliore rispetto al precedente? Non voglio entrare nei dettagli, sono cose riservate però dopo una stagione ottima è normale che io e il mio manager volessimo qualcosa in più però non abbiamo mai avanzato richieste stupide. Non abbiamo mai fatto forza e penso che sia stata questa una chiave per la buona riuscita di questo rinnovo. Essere aggressivi non è mai positivo. Soldi? Due anni fa il contratto era a bonus, logicamente questo ha un fisso più alto però quando sento parlare di una sola cifra, mi viene da ridere. Perché ci sono tanti aspetti da valutare e cifre che variano a seconda di diversi fattori. Chi sarà la seconda guida? Non mi piace mettere veti, io dico quello che penso però alla fine la scelta è della Ducati. In questo momento sembra che le possibilità maggiori per salire sulla seconda Ducati le abbiano Jack Miller e Petrucci. Lorenzo? Se Jorge vuole rimanere e trova l'accordo, no problem. Perché è in difficoltà e se il suo rendimento si può accomunare a quello di Valentino? Come sempre ci sono tante motivazioni, quando Valentino è arrivato in Ducati la situazione era molto particolare. Quella molto era ben lontana dalla moto odierna. Secondo me Jorge ha trovato una moto molto veloce, non è come quando c’era Stoner che solo lui riusciva ad ottenere certi risultati con la Desmosedici. Jorge è stato abituato solo a guidare una moto… Per adattarsi e far fruttare al massimo la Ducati è necessario essere aperti mentalmente a più soluzioni. Non essere prevenuti e questo forse è una delle ragioni dei problemi che sta incontrando. "

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