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Rossi in Argentina ritrova podio e sorriso. Honda e Marquez sono tornati imbattibili?

Rossi in Argentina ritrova podio e sorriso. Honda e Marquez sono tornati imbattibili?

Il 01/04/2019 alle 11:17Aggiornato Il 01/04/2019 alle 16:02

Il weekend della MotoGP va in archivio. Il Cabroncito domina e torna in testa al mondiale, mentre Ducati incassa una sonora sconfitta. Il binomio Honda-Marquez è ancora il più forte e sarà dura per Dovizioso batterlo. Valentino Rossi invece è il primo over 40 ad andare a podio in MotoGP, il 13mo della storia della classe regina. Semplicemente eterno.

Il Gran Premio d'Argentina va in archivio con il primo successo stagionale di Marc Marquez. Il Cabroncito domina in lungo e in largo, infliggendo distacchi abissali a tutti gli avversari. Una vittoria netta, decisa, che mette in chiaro i reali valori in pista di questo periodo. Si perché nonostante si parli ancora e tanto di quanto sia grandiosa la Ducati 2019, il miglior pacchetto moto-pilota è ancora quello tra lo spagnolo e la moto giapponese. Vediamo di analizzare i temi venuti fuori dopo la gara a Termas de Rio Hondo.

Un Marc-ziano sopra tutti

Marc Marquez esulta per la vittoria a Termas de Rio Hondo, Getty Images

Marc Marquez esulta per la vittoria a Termas de Rio Hondo, Getty ImagesGetty Images

Va bene sognare, ma tutti coloro che tifano Ducati e Dovizioso sono tornati sulla terra dopo la gara di ieri. Questo Marquez è ancora l'uomo da battere, il favorito numero uno per la vittoria finale. Il campione del mondo, quando è a posto, è semplicemente imbattibile. E' questa la differenza tra lui e gli avversari: se lui e la Honda non sono perfetti, arriva sul podio, mentre se tutto gli gira per il verso giusto vince con dieci secondi di vantaggio. Gli altri invece quando vincono lo battono di un nulla, mentre quando perdono gli sono distanti una vita.

Sia chiaro, non è il mezzo che fa la differenza. La Honda di quest'anno è una moto veloce e completa, agile in curva e con un gran motore. Ma, almeno per il momento, non ha mostrato di averne così tanto di più rispetto alla concorrenza. E' il binomio Marc-Honda che è quasi imbattibile.

Ducati e Dovizioso a inseguire

Dopo il successo del Qatar si è discusso sin troppo di spoiler, cucchiai, alette, aerodinamica, reclami e molto altro. In Argentina però la Desmosedici ha palesato i suoi limiti. O meglio: Termas de Rio Hondo non è mai stata una pista amica della moto italiana e quindi chiudere sul podio è un buon risultato, che mancava qui dal 2015. E' però il divario con Honda che è veramente pesante. E poi farsi battere dalla Yamaha, come è accaduto ieri, non è certo un bel segnale in ottica campionato.

" Il distacco che ci ha dato Marc è importante, ci ha dato 10 secondi ma potevano essere di più, ma in passato è successo lo stesso quindi non mi sembra più preoccupante del solito. Noi siamo andati più piano del previsto, mentre lui ha mantenuto il ritmo. Dobbiamo rimanere concentrati in questo modo ad Austin, dove conquistare un podio equivarrebbe ad una vittoria. (Andrea Dovizioso nel post gara a GpOne.com)"

E ora arriva Austin

Dopo l'Argentina, si va in Texas. Se Termas de Rio Hondo era pista amica del Cabroncito, Austin è la preferita. Lo spagnolo - nello snake americano - è semplicemente inattaccabile, per cui è presumibile che tra due settimane allungherà nella generale, con la Ducati ancora a inseguire. Inoltre Honda ha già ottenuto l'omologazione per il suo spoiler, per cui se la Ducati ha ancora qualche vantaggio aerodinamico, è possibile che a breve non lo avrà più.

Rossi, nota lieta di Yamaha e c'è pure il disgelo con Marquez

Piloti con più podi in 500/MotoGP

PILOTA PODI
Valentino Rossi 197
Jorge Lorenzo 114
Dani Pedrosa 112
Mick Doohan 95
Marc Marquez 79
Giacomo Agostini 78
Eddie Lawson 77
Casey Stoner 69
Wayne Rainey 64
Max Biaggi 58

Insomma, passano gli anni ma il pilota migliore della casa del Diapason resta il Dottore. A quarant'anni sale ancora sul podio: è il 13mo quarantenne nella classe regina a farlo (primo in MotoGP), l'ultimo era stato Jack Findlay nel 1977, una vita fa.

E il ritorno sul podio ha, pure affievolito la freddezza con Marc Marquez: la telecamera ha ripreso un 'high five' di complimenti nel retro podio fra i due arcirivali, un gesto che stempera gli animi, un anno dopo lo scontro del GP d'Argentina e le dichiarazioni incendiarie del Dottore: "Marquez è un pericolo per il nostro sport". La tregua è stata siglata, potere dei risultati positivi.

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