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Paura per Lorenzo Baldassarri: incidente spaventoso ad Assen, il pilota è cosciente

Paura per Baldassarri: incidente spaventoso ad Assen, il pilota è cosciente
Di Eurosport

Il 24/06/2017 alle 15:40Aggiornato Il 24/06/2017 alle 17:26

Nel corso delle Qualifiche di Moto2 del Gran Premio d'Olanda, il pilota della Forward Racing cade disarcionato a 200 km/h dalla sua Kalex. L'impatto sull'asfalto è violentissimo e Baldassarri sviene sul colpo: seguono attimi di paura a gara sospesa, ma il pilota è cosciente al suo arrivo nel centro medico di Assen.

Pochi minuti dopo la "spettacolare" caduta di Francesco Bagnaia dello Sky Racing Team, ad Aspen seguono momenti di paura perché un altro pilota italiano, il ventenne Lorenzo Baldassarri, sviene sul colpo disarcionato a 200 km/h dalla sua Kalex.

L'impatto è violentissimo e Baldassarri è fermo a terra: sventolano le bandiere rosse e le Qualifiche di Moto2 sono subito sospese. Dieci minuti di apnea, poi la bella notizia direttamente dal profilo Twitter della MotoGP: Lorenzo è cosciente e ha parlato con un soccorritore, trasportato in ambulanza nel centro medico del circuito di Assen. Baldassarri è stato poi trasportato in ospedale per una tac di controllo a condizioni annunciate stabili.

Lorenzo Baldassarri è nato a San Severino Marche il 6 novembre 1996. Compagno di squadra di Luca Marini con la Kalex Forward Racing, l11 settembre 2016, in occasione del Gran Premio di San Marino, Baldassarri ottiene la sua prima vittoria nel Motomondiale riportando un italiano sul gradino più alto del podio nella classe di mezzo, 4 anni dopo il successo in Moto2 di Andrea Iannone.

"Trauma cranico importante"

" Durante la caduta Baldassarri ha subito un trauma cranico importante, ma sembra che sia l'unico che abbia subito. Ora è stato trasportato in ospedale per effettuare una Tac, dopodichè verrà tenuto in osservazione almeno fino a domattina. Gli è andata molto meglio rispetto a quello che ci aspettavamo dopo aver guardato l'incidente in tv. A una prima valutazione non ci sembra abbia altri traumi significativi. - Michele Zasa, direttore Clinica Mobile"
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