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La MotoGP riparte nel segno di Lorenzo, Dovizioso 2°, Marquez 3°: Valentino Rossi giù dal podio

La MotoGP riparte nel segno di Lorenzo, Dovizioso 2°: Rossi giù dal podio

Il 20/03/2016 alle 17:40Aggiornato Il 20/03/2016 alle 23:26

La prima gara dell'anno sorride al campione del mondo in carica che con un ritmo pazzesco e il record della pista a due giri dal termine riesce a portarsi a casa il successo a Losail. Sul podio il miglior italiano è il redivivo Andrea Dovizioso che precede Marquez, 3° e beffato dal supermotore della Ducati. Giù dal podio Valentino Rossi che lo scorso anno aveva vinto in Qatar

Un mostro di simpatia non lo sarà mai Jorge Lorenzo ma indubbiamente il maiorchino è un mostro di bravura e ha confermato il proprio strapotere anche in Qatar nella gara inaugurale del mondiale MotoGP 2016. Por Fuera risponde a un inverno di polemiche furiose confermando di essere il pilota da battere. Pole position numero 62 al sabato, vittoria netta con tanto di record della pista al penultimo giro (1’54”927!) alla domenica tanto per zittire chi continua a criticarlo e si riempie la bocca col dualismo con Rossi, che proprio nel weekend ha rinnovato il contratto con Yamaha per altre due anni.

Proprio Valentino esce abbacchiato da questo weekend a Losail: se nel 2015 il Dottore aveva inaugurato la stagione con una vittoria, in questa gara non è riuscito nemmeno a raggiungere il podio (cosa che è successa solamente tre volte lo scorso anno, la prima a settembre 2015 a Misano) chiudendo al quarto posto alle spalle di Marquez e Dovizioso, bravissimo a sfruttare i cavalli del suo super motore Ducati e a vincere il corpo a corpo con Marquez che all'ultimo giro si è dovuto arrendere ai cavalli della GP 16. Grande delusione del weekend Andrea Iannone, che dopo aver guidato il gruppo nella prima parte di gara, ha battuto alle ortiche un potenziale podio stendendosi dopo neanche 6 giri.

LA CRONACA

Lorenzo galvanizzato dal record ogni epoca di pole position parte fortissimo e alla prima curva è già davanti alle due Ducati che, sfruttando il maxi rettilineo, sverniciano Marquez, Rossi e Vinales. Il golden boy non riesce a confermare le brillanti performance nella qualifica e scivola ben presto al 6° posto. Al termine del secondo giro Iannone e Dovizioso, sfruttando l’accelerazione del proprio motore Ducati, scavalcano Lorenzo e si portano in testa. In particolare l’abruzzese sembra il più determinato a rompere il tabù vittoria ma al sesto giro esagera arrivando troppo veloce sul cordolo, perdendo l’avantreno e scivolando sulla ghiaia. Si riparte con Dovizioso al comando ma Lorenzo ben presto rompe gli indugi e all’ottavo giro scavalca il forlivese e si prende la testa della corsa. Il campione del mondo in carica non la mollerà fino alla bandiera a scacchi riuscendo a martellare un ritmo indiavolato per tutti e arrivando al traguardo in solitaria con oltre 1” e mezzo di vantaggio sugli inseguitori costretti a vedere il 99 veleggiare in solitaria nell’interminabile rettilineo del circuito qatariota. Alle spalle di Lorenzo la bagarre per il podio coinvolge Dovizioso e Marquez e si incendia a tre tornate dallo scadere, quando Marquez sfruttando il calo dello pneumatico infila il forlivese che però all’ultimo giro sfruttando i cavalli della sua Desmosedici riesce a sverniciare Marc e conquistare uno splendido secondo posto. Giù dal podio Rossi che precede Pedrosa, Vinales, Espargaro, Smith, Barbera e Redding.

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IL MIGLIORE

Jorge Lorenzo – Il più forte di quel reame chiamato MotoGP è l’ombroso Jorge che riparte come avevo finito: vincendo e convincendo. Il tre volte campione iridato dopo aver dominato i test invernali fa piazza pulita prendendosi pole, giro veloce e prima successo stagionale zittendo tutti i critici, rosiconi, nemici e lanciando un segnale inconsapevole anche a Rossi e alla Yamaha, che farebbe meglio a tenerselo stretto. Strapotente.

IL PEGGIORE

Andrea Iannone – Getta al vento la chance di salire sul podio su un tracciato favorevolissimo per la sua Ducati con un errore di foga al sesto giro. Abbacchiato.

L’ORDINE D’ARRIVO

1 J. LORENZO 42:28.452, 2 A. DOVIZIOSO +2.019, 3 M. MARQUEZ +2.287, 4 V. ROSSI +2.387, 5 D. PEDROSA +14.083, 6 M. VIÑALES +15.423, 7 P. ESPARGARO +18.629, 8 B. SMITH +18.652, 9 H. BARBERA +21.160, 10 S. REDDING +24.435.

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