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Valentino Rossi, il pragmatismo non basta più: ora serve un aiuto concreto dalla Yamaha

Valentino Rossi, il pragmatismo non basta più: ora serve un aiuto concreto dalla Yamaha

Il 12/06/2018 alle 15:00Aggiornato Il 12/06/2018 alle 15:24

Dal nostro partner OAsport.it

Il weekend del GP di Catalogna, settimo round del Mondiale 2018 di MotoGP, si avvicina sempre di più. L’appuntamento del Mugello (Italia) ha lasciato spunti interessanti: la doppietta Ducati, con Jorge Lorenzo (1°) ed Andrea Dovizioso (2°), la caduta di Marc Marquez ed il podio di Valentino Rossi. Senza perderci nei discorsi relativi al mercato (passaggio di Lorenzo in Honda e di Andrea Iannone in Aprilia), parliamo di Valentino e delle sue prestazioni in sella alla Yamaha. Il terzo posto dell’ultima gara non deve illudere. La M1 ha ancora grossi problemi con l’elettronica e la gestione delle gomme. Sul tracciato italiano è stato il Dottore” a fare la differenza, sfruttando abilmente la strategia e gli errori altrui. Però, se guardiamo alle posizioni dello spagnolo Maverick Vinales (8°) e del francese Johann Zarco (10°), ci si rende conto che il team di Iwata ha ancora molto da fare per trovare la quadra e sfidare la Honda e la Ducati.

Rossi lo ha detto piuttosto chiaramente al termine della corsa italiana: "Salire sul podio del Mugello è speciale ma il mio obiettivo è vincere e, al momento, la Ducati e la Honda sono più veloci di noi". Un concetto tanto semplice, quanto vero. La moto nipponica è performante nel giro secco, non è un caso che il 46 abbia centrato la pole position sull’asfalto toscano. Le criticità ci sono in gara: quando gli pneumatici si scaldano, la Yamaha perde molta aderenza rispetto ai competitors, non mettendo in condizione i piloti di sfruttare la ciclistica della creatura nipponica.

In Spagna, quindi, sul circuito del Montmeló che tanto piace al campione di Tavullia (10 successi), sarà interessante vedere come il mezzo si comporterà. Il secondo posto in campionato, a 23 punti dall’iberico Marc Marquez, obbliga Valentino a spingere, attendendosi dei segnali dai tecnici giapponesi. Risale a due anni fa l’ultima vittoria del centauro nostrano in Catalogna, nel weekend triste della scomparsa dello spagnolo Luis Salom (pilota Moto2). Sarebbe bello rendergli omaggio con una vittoria. Staremo a vedere.

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